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(es. Mt 28,120):
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Don Tullio

Don Tullio

Don Tullio è un sacerdote di Santa Romana Chiesa, Dottore in teologia morale e laurea in giurisprudenza.

Sul sito Lifesitenews è stato pubblicato il poderosissimo intervento di mons. Peta, arcivescovo di Astana.

Eccone una nostra traduzione 

 Intervento del Vescovo di Astana nel Sinodo (10 ottobre 2015)  
Il beato Paolo VI ha detto nel 1972 , “da qualche fessura il fumo di satan è entrato nel tempio di Dio” . Sono convinto che queste erano parole profetiche del santo Papa , autore della Humanae Vitae, durante il Sinodo, l’anno scorso, il fumo di satana stava cercando di entrare nell’aula Paolo Vi.
In particolare :
1) la proposta di ammettere  alla Santa Comunione coloro che sono divorziati-risposati;
2) l’affermazione che la convivenza è una unione che può avere in essa stessa dei valori
3) la difesa della omosessaulità come qualcosa che è normale.
Alcuni padri sinodali non hanno capito correttamente l’appello del Papa ad una discussione aperta discussione a cominciarono a  a portare avanti idee che contraddicono la bimillenaria Tradizione della Chiesa fondata nella Parola di Dio. Sfortunatamente si può anche percepire la puzza di questo fumo  infernale in alcuni passi dell» “Instrumentum laboris” e anche in alcuni interventi di alcuni Padri del Sinodo si questo anno. Per me il compito fondamentale del Sinodo consiste nel riaffermare il Vangelo del matrimonio e della famiglia e cioè l’insegnamento del nostro Salvatore . Non è permesso distruggere il fondamento, distruggere la Roccia. Possa lo Spirito Santo, che sempre vince nella Chiesa, illuminare tutti noi per  cercare il vero bene per le famiglie e per  il mondo. Maria, Madre della Chiesa, prega per  noi. 
+ Tomas Peta
Arcivescovo di Astana 

Fonte: https://www.lifesitenews.com/opinion/archbishop-peta-we-can-perceive-the-infernal-smoke-in-synod-interventions

Ringraziamo Dio e facciamo anche i nostri complimenti a questo Arcivescovo per le sue poderosissime parole in cui sentiamo forte la presenza dello Spirito Santo; ci sembra di risentire in questo intervento la voce dei grandi Vescovi , santi, Dottori della Chiesa che hanno illuminato il mondo con la loro forza, chiarezza, carità e sapienza.

Preghiamo perché la santa Verità che il Magistero della Chiesa ha diffuso in questi 2000 anni e indicata da questo Arcivescovo sia ribadita con forza in questo Sinodo e dal santo Padre per la maggior gloria di Dio.

Signore Gesù abbi pietà di noi.

Maria SS.ma Madre della Chiesa, prega per noi.

S. Michele arcangelo prega per noi.

Don Tullio Rotondo 

 

Parlando riguardo alla questione dei divorziati risposati e della possibilità che il Papa dia ad essi l'Eucaristia P. Cavalcoli afferma, tra l'altro, in un articolo

“L’attuale disciplina che regola la pastorale e la condotta dei divorziati risposati è una legge ecclesiastica, che intende conciliare il rispetto per il sacramento del matrimonio, la cui indissolubilità è un elemento essenziale, con la possibilità di salvezza della nuova coppia. La Chiesa non può mutare la legge divina che istituisce e regola la sostanza dei sacramenti, ma può mutare le leggi da lei emanate, che riguardano la disciplina e la pastorale dei sacramenti.Dobbiamo quindi pensare che un eventuale mutamento dell’attuale regolamento sui divorziati risposati, non intaccherà affatto la dignità del sacramento del matrimonio, ma anzi sarà un provvedimento più adatto, per affrontare e risolvere le situazioni di oggi». ”

http://it.aleteia.org/2015/10/16/comunione-risposati-non-toccare-dottrina-ma-disciplina/

Caro p. Cavalcoli le consiglio di andarsi a rivedere quello che afferma il Concilio di Trento in modo cogente e assoluto: per ricevere il Sacramento della Confessione occorre: odio al peccato, dolore per il peccato commesso e proposito di non più peccare; se la persona non ha questa disposizione non può ricevere l'assoluzione; questa dottrina è immodificabile. Se non c'è la reale conversione la persona non può essere assolta. Si vedano i testi del Denzinger 1676 ss … Il Catechismo del Concilio di Trento dice la stessa cosa e precisa che come dobbiamo amare Dio soprattutto così dobbiamo odiare il peccato soprattutto. Il peccato grave è sommo male che ha determinato la Passione di Cristo ed è offesa di Dio che è causa di dannazione eterna  e va ripudiato radicalmente

S. Giovanni Paolo II afferma nella Reconciliatio e Paenitentia “Ma l'atto essenziale della penitenza, da parte del penitente, è la contrizione, ossia un chiaro e deciso ripudio del peccato commesso insieme col proposito di non tornare a commetterlo, per l'amore che si porta a Dio e che rinasce col pentimento. Così intesa, la contrizione è, dunque, il principio e l'anima della conversione, di quella «metanoia» evangelica che riporta l'uomo a Dio come il figlio prodigo che ritorna al padre, e che ha nel sacramento della penitenza il suo segno visibile, perfezionativo della stessa attrizione. Perciò, «da questa contrizione del cuore dipende la verità della penitenza» («Ordo Paenitentiae», 6c). Rimandando a tutto quanto la Chiesa, ispirata dalla parola di Dio, insegna circa la contrizione, mi preme qui sottolineare un solo aspetto di tale dottrina, che va meglio conosciuto e tenuto presente. Non di rado si considerano la conversione e la contrizione sotto il profilo delle innegabili esigenze, che esse comportano, e della mortificazione che esse impongono in vista di un radicale cambiamento di vita. Ma è bene ricordare e rilevare che contrizione e conversione sono ancor più un avvicinamento alla santità di Dio, un ritrovare la propria verità interiore, turbata e sconvolta dal peccato, un liberarsi nel più profondo di se stessi e, per questo, un riacquistare la gioia perduta, la gioia di essere salvati, che la maggioranza degli uomini del nostro tempo non sa più gustare. ”

Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma ai nn. 1451 ss

1451 Tra gli atti del penitente, la contrizione occupa il primo posto. Essa è "il dolore dell'animo e la riprovazione del peccato commesso, accompagnati dal proposito di non peccare più in avvenire" [Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1676].

 1452 Quando proviene dall'amore di Dio amato sopra ogni cosa, la contrizione è detta "perfetta" (contrizione di carità). Tale contrizione rimette le colpe veniali; ottiene anche il perdono dei peccati mortali, qualora comporti la ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale [Cf Concilio di Trento: Denz.-Schönm., 1677].

1453 La contrizione detta "imperfetta" (o "attrizione") è, anch'essa, un dono di Dio, un impulso dello Spirito Santo. Nasce dalla considerazione della bruttura del peccato o dal timore della dannazione eterna e delle altre pene la cui minaccia incombe sul peccatore (contrizione da timore). Quando la coscienza viene così scossa, può aver inizio un'evoluzione interiore che sarà portata a compimento, sotto l'azione della grazia, dall'assoluzione sacramentale. Da sola, tuttavia, la contrizione imperfetta non ottiene il perdono dei peccati gravi, ma dispone a riceverlo nel sacramento della Penitenza [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1677].

1454 E' bene prepararsi a ricevere questo sacramento con un esame di coscienza fatto alla luce della Parola di Dio. I testi più adatti a questo scopo sono da cercarsi nel Decalogo e nella catechesi morale dei Vangeli e delle lettere degli Apostoli: il Discorso della montagna, gli insegnamenti apostolici [Cf Rm 12-15; 1Cor 12-13; 1454 Gal 5; Ef 4-6 ]. ”

...e a riguardo dei divorziati risposati s. Giovanni Paolo II ha detto in questa linea nella  “Familiaris Consortio” al n.84 :  “La Chiesa ribadisce la sua prassi, fondata sulla Sacra Scrittura, di non ammettere alla comunione eucaristica i divorziati risposati. Sono essi a non poter esservi ammessi, dal momento che il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono oggettivamente a quell’unione di amore tra Cristo e la Chiesa, significata e attuata dall’Eucaristia. (…). La riconciliazione nel sacramento della penitenza – che aprirebbe la strada al sacramento eucaristico – può essere accordata solo a quelli che, pentiti di aver violato il segno dell’Alleanza e della fedeltà a Cristo, sono sinceramente disposti ad una forma di vita non più in contraddizione con l’indissolubilità del matrimonio. Ciò comporta, in concreto, che quando l’uomo e la donna, per seri motivi – quali, ad esempio, l’educazione dei figli – non possono soddisfare l’obbligo della separazione, «assumono l’impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi» (Giovanni Paolo PP. II, Omelia per la chiusura del VI Sinodo dei Vescovi, 7 [25 Ottobre 1980]: AAS 72 [1980] 1082).”

Dunque possono essere assolti e ricevere l'Eucaristia solo quei divorziati risposati che hanno vero odio del peccato, dolore per il peccato compiuto e proposito di non peccare più  e quindi sono disposti ad una forma di vita non più in contraddizione con l'indissolubilità del matrimonio. Ovviamente se non si può essere assolti tanto meno si può ricevere l'Eucaristia … Infatti Giovanni Paolo secondo ha potuto affermare in Ecclesia de Eucharistia “La celebrazione dell'Eucaristia [---] non può essere il punto di avvio della comunione, che presuppone come esistente, per consolidarla e portarla a perfezione” (n. 35.). Il s. Papa cita poi S. Giovanni

Crisostomo: “«Anch'io alzo la voce, supplico, prego e scongiuro di non accostarci a questa

sacra Mensa con una coscienza macchiata e corrotta. Un tale accostamento, infatti, non potrà

mai chiamarsi comunione [---], ma condanna, tormento e aumento di castighi»”.(ibid. n.36) Giovanni

Paolo II conclude dunque solennemente: “Desidero quindi ribadire che vige e vigerà sempre

nella Chiesa la norma con cui il Concilio di Trento ha concretizzato la severa ammonizione

dell'apostolo Paolo affermando che, al fine di una degna ricezione dell'Eucaristia, «si deve

premettere la confessione dei peccati, quando uno è conscio di peccato mortale». (Ibid. ; cfr. DS 1647, 1661 )

E’ davvero difficile immaginare come questo insegnamento potrebbe essere modificato senza minare la dottrina sull’Eucaristia. Anzi, come dichiarato dalla Commissione Teologica Internazionale (a proposito dell’ammissione dei divorziati risposati alla Comunione), “se essa [la Chiesa] potesse comunicare il sacramento dell’unità a quelli e a quelle che, su un punto essenziale del mistero di Cristo, hanno rotto con lui, essa non sarebbe più segno e testimone del Cristo, ma suo contro-segno e suo contro-testimone”.(Commissione Teologica Internazionale, “Le «sedici tesi cristologiche» di Gustave Martelet, S.I., approvate «in forma generica» dalla Commissione Teologica Internazionale”, La dottrina cattolica sul sacramento del matrimonio (1977), n. 12.)

Perché tutti possano verificare come il cambiamento per il quale i divorziati risposati che vivono al modo di moglie e marito (“more uxorio”) possano ricevere la Comunione e prima l'assoluzione sacramentale è radicalmente contrario alla Legge Divina e dunque inattuabile nella Chiesa vi invito a leggere i testi che qui sotto indico e di cui presento solo delle affermazioni che indicano quello che ho appena detto.

1) S. GIOVANNI PAOLO II (DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II

AI PARTECIPANTI ALLA XIII ASSEMBLEA PLENARIA

DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA Venerdì, 24 gennaio 1997)

È in questo ambito chiaramente pastorale, come ben avete chiarito nella presentazione dei lavori di questa Assemblea Plenaria, che si inquadrano le riflessioni del vostro incontro, volte ad aiutare le famiglie a scoprire la grandezza della loro vocazione battesimale ed a vivere le opere di pietà, carità e penitenza. L’aiuto pastorale presuppone però che sia riconosciuta la dottrina della Chiesa chiaramente espressa nel Catechismo: “Non è in potere della Chiesa pronunciarsi contro questa disposizione della sapienza divina” (Cathechismo della Chiesa Cattolica, n. 1640).

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1997/january/documents/hf_jp-ii_spe_19970124_plenaria-pc-family_it.html

 

2) LA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE (LETTERA

AI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA CIRCA LA RECEZIONE

DELLA COMUNIONE EUCARISTICA DA PARTE DI FEDELI DIVORZIATI

RISPOSATI, del 14 Settembre 1994, lettera approvata dal Papa)

Ciò non significa che la Chiesa non abbia a cuore la situazione di questi fedeli, che, del resto, non sono affatto esclusi dalla comunione ecclesiale. Essa si preoccupa di accompagnarli pastoralmente e di invitarli a partecipare alla vita ecclesiale nella misura in cui ciò è compatibile con le disposizioni del diritto divino, sulle quali la Chiesa non possiede alcun potere di dispensa(12)

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_14091994_rec-holy-comm-by-divorced_it.html

 

3) IL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I TESTI LEGISLATIVI (DICHIARAZIONE

CIRCA L’AMMISSIBILITÀ ALLA SANTA COMUNIONE DEI DIVORZIATI RISPOSATI)

Tenuto conto della natura della succitata norma (cfr. n. 1), nessuna autorità ecclesiastica può dispensare in alcun caso da quest’obbligo del ministro della sacra Comunione, né emanare direttive che lo contraddicano.

http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/intrptxt/documents/rc_pc_intrptxt_doc_20000706_declaration_it.html

 

Cristo regni. Don Tullio Rotondo

 

 

 

 

 

IL SERMONE DI SAN LEONARDO DI PORTO MAURIZIO SUL PICCOLO NUMERO DEGLI ELETTI

 

Introduzione alla lettura

Traduzione dal francese di Eleonora Scaccia

 

SAN LEONARDO DI PORTO MAURIZIO, FU UNO DEI PIU GRANDI PREDICATORI DI MISSIONI POPOLARI. I SUOI 44 ANNI DI MINISTERO APOSTOLICO SI SVOLSERO PERCORRENDO INSTANCABILMENTE L' ITALIA.

A ROMA STESSA ,PRESSO PIAZZA NAVONA,SAN LEONARDO FECE UNA PREDICA A CUI ASSISTETTE BENEDETTO XIV.

LA SUA PREDICAZIONE ERA ESTREMAMENTE EFFICACE

 

“I MIEI SERMONI SONO BASATI NON SU BELLE PAROLE MA SU BELLE VERITA'...

IO MI SERVIRO' DI PAROLE SEMPLICI,FAMILIARI,PER ESSERE COMPRESO DAI PIU' ZOTICI E DAI PIU' BIFOLCHI SENZA TUTTAVIA TRALASCIARE I PIU' INTELLIGENTI”

 

IL SUO INSTANCABILE COMPAGNO,IL FRATE GIACOMO DI FIRENZE,GLI CONSIGLIO', UN GIORNO, DI CAMBIARE I SUOI TEMI NEL SERMONE,POICHE',DICEVA LUI,FACENDO SEMPRE GLI STESSI SERMONI,NON SI OTTENEVANO FRUTTI CHE SI SAREBBERO OTTENUTI VARIANDO.

IL SANTO RISPOSE CON QUESTO ARGOMENTO POTENTE:” FALLO!, TU SARAI UN PICCOLO DOTTORE PRESUNTUOSO CHE CERCA LA GLORIA DEL MONDO E NON QUELLA DI DIO”

COSI RAGIONANO I SANTI.

 

“CON DUE O TRE COMPAGNI,A PIEDI,SENZA SCARPE,BASTONE ALLA MANO,SAN LEONARDO,CI DICE PADRE GEMELLI,PERCORSE TUTTA L' ITALIA CENTRALE,QUASI TUTTA L 'ITALIA DEL NORD E QUELLA CENTRALE FINO A NAPOLI.

OVUNQUE LUI SI FREMAVA,PROVOCAVA LO STESSO AFFLUSSO STRAORDINARIO DI PERSONE.

DAI PRIMI SERMONI ,LA CHIESA SI DIMOSTRAVA TROPPO PICCOLA PER LA FOLLA CHE ACCORREVA;NON GLI RESTAVA CHE PARLARE SULLA PUBBLICA PIAZZA CHE SI RIEMPIVA ALLORA QUASI FINO AI TETTI.

UNA VOLTA TERMINATO IL SERMONE,I CONFESSIONALI ERANO ASSEDIATI; E IL MISSIONARIO,SENZA FATICA IN APPARENZA,CONFESSAVA ORA DOPO ORA,DI GIORNO E DI NOTTE,CON IL CORAGGIO DI UN SOLDATO CHE RIFIUTA DI ABBANDONARE IL CAMPO DI BATTAGLIA FINO A CHE ABBIA OTTENUTO UNA COMPLETA VITTORIA,; SENZA DIMENTICARE CHE DOPO LA BATTAGLIA,RESTA ANCORA DA INSEGUIRE IL NEMICO.

“CONTRO L' INFERNO,DICEVA,ABBIATE LA SPADA ALLA MANO..SIATE PRONTI A COMBATTERE L'INFERNO FINO AL VOSTRO ULTIMO RESPIRO

 

BENEDETTO XIV LO CHIAMAVA”IL GRANDE CACCIATORE DEL PARADISO”

 

FIGURA APOSTOLICA CELEBRE E MOLTO POPOLARE,SAN LEONARDO E' IL PATRONO DELLE MISSIONI POPOLARI. QUALE E' LA RAGIONE DI QUESTO PATRONATO?

E' CHE EGLI COMPIVA COMPLETAMENTE CIO' CHE COMANDA IL CODICE DI DIRITTO CANONICO,NEL CANONE 1347:

 

1- LA PREDICAZIONE SACRA DOVRA' ESPORRE PRIMA DI TUTTO CIO' CHE I FEDELI DEVONO CREDERE E PRATICARE PER SALVARSI

 

2-I PREDICATORI DELLA PAROLA DIVINA DEVONO ASTENERSI DA TRATTARE AFFARI PROFANI,SOGGETTI ASTRATTI CHE OLTREPASSANO LA CAPACITA' ORDINARIA DEGLI ASCOLTATORI, ESSI DEVONO ESERCITARE IL LORO MINISTERO EVANGELICO NON ATTRAVERSO DEI RAGIONAMENTI PERSUASIVI DI UNA ELEOQUENZA UMANA,NE' ATTRAVERSO UN APPARATO PROFANO O CON LA SEDUZIONE DI UNA VANA E AMBIZIOSA ELOQUENZA, MA MOSTRANDOSI NELLA LORO PREDICAZIONE PIENI DELLO SPIRITO E DELLA VIRTU' DI DIO,NON PREDICANDO SE STESSI, MA CRISTO CROCIFISSO.

 

UNO DEI PIU' CELEBRI SERMONI DI SAN LEONARDO DI PORT-MAURICE ERA QUELLA DEL PICCOLO NUMERO DEGLI ELETTI; E' A LUI CHE SI DEVE LA CONVERSIONE DI GRANDI PECCATORI. IN QUESTO SERMONE-CHE FU SOTTOPOSTO AD ESAME CANONICO,COME I SUOI ALTRI SCRITTI,IN CORSO DI PROCESSO DI CANONIZZAZIONE-LUI PASSA IN RASSEGNA I DIFFERENTI STATI DI VITA DEI CRISTIANI E ARGOMENTA SUL PICCOLO NUMERO DI QUELLI CHE SI SALVANO,FACENDO IL CONFRONTO SULLA TOTALITA' DEGLI UOMINI.

 

IL LETTORE MEDITERA' EGLI STESSO SU QUESTO TESTO STRAORDINARIO E ,FACENDO FORSE ASTRAZIONE DI QUALCHE ESPRESSIONE CHE PUO' SEMBRARE PITTORESCA PER LA NOSTRA MENTALITA' MODERNA,CAPIRA' LA SOLIDITA DELL' ARGOMENTAZIONE CHE HA MERITATO L' APPROVAZIONE DELLA CHIESA.

 

 

ECCO QUI IL SERMONE VIBRANTE ED EMOZIONANTE DEL GRANDE MISSIONARIO
 

SERMONE PER IL MARTEDI DOPO LA QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA” SUL NUMERO DEGLI ELETTI”,ESTRATTO DAL LIBRO “SERMONI DEL BEATO LEONARDO DI PORTO MAURIZIO,PP.134 A 161



1.CIO' CHE RIEMPIE DI TERRORE I PIU' GRANDI SANTI

GRAZIE A DIO,IL NUMERO DEI DISCEPOLI DEL REDENTORE NON E' COSI PICCOLO CHE LA MALIGNITA' DEGLI SCRIBI E DEI FARISEI DEBBA TRIONFARE.

BENCHE' ESSI SI SFORZASSERO DI CALUNNIARE L' INNOCENTE E DI INGANNARE LA FOLLA CON I LORO SOFISMI PERFIDI ,SCREDITANDO LA DOTTRINA E IL CARATTERE DI NOSTRO SIGNORE,TROVANDO MACCHIE ANCHE DENTRO IL SOLE,MOLTI RICONOBBERO IN GESU IL VERO MESSIA E, NON TEMENDO NE' I CASTIGHI NE' LE MINACCE,ABBRACCIARONO APERTAMENTE LA SUA PARTE.

MALGRADO LE IMPOSTURE DEI SUOI NEMICI:” DE TURBA AUTEM MULTI CREDIDERUNT IN EUM”. TUTTI QUELLI CHE SEGUIRONO CRISTO L' HANNO SEGUITO FINO ALLA GLORIA? OH! E' QUI CHE ,CONTEMPLANDO QUESTO PROFONDO MISTERO,IO ADORO IN SILENZIO GLI ABISSI DEI DECRETI DIVINI,PIUTTOSTO CHE DECIDERE CON TEMERITA' UN COSI GRANDE PUNTO! E' UN GRAVE ARGOMENTO QUELLO CHE IO DEVO TRATTARE OGGI;HA FATTO TREMARE LE COLONNE STESSE DELLA CHIESA,HA RIEMPITO DI TERRORE I PIU' GRANDI SANTI E HA POPOLATO IL DESERTO DI ANACORETI.

QUESTA ISTRUZIONE,NELLA QUALE SI TRATTA DI DECIDERE SE IL NUMERO DEI CRISTIANI CHE SI SALVANO E' PIU' GRANDE O MENO GRANDE CHE IL NUMERO DEI CRISTIANI CHE SI DANNA,VI ISPIRERA' ,SPERO, UN TIMORE SALUTARE DEI GIUDIZI DI DIO.

 

2.CHI SI DANNA,SI DANNA PER PROPRIA MALIZIA

FRATELLI MIEI,IO VORREI,A CAUSA DELL' AMORE CHE VI PORTO,POTERVI RASSICURARE ATTRAVERSO IL PROSPETTO DI UNA BEATITUDINE ETERNA,DICENDO A CIASCUNO DI VOI: IL PARADISO VI E' ASSICURATO; LA MAGGIOR PARTE DEI CRISTIANI SI SALVA,ANCHE VOI QUINDI VI SALVERETE. MA COME POSSO DARVI QUESTA DOLCE SICUREZZA,SE,NEMICI DI VOI STESSI,VI RIVOLTATE CONTRO I DECRETI DI DIO? IO INTRAVEDO IN DIO UN SINCERO DESIDERIO DI SALVARE,MA IO VEDO IN VOI UNA INCLINAZIONE DECISA A PERDERVI. COSA FARO' DUNQUE OGGI SE PARLO CHIARAMENTE? IO VI DARO' UN DISPIACERE.SE IO NON PARLO ,IO DO UN DISPIACERE A DIO.

 

IO DIVIDERO' QUINDI QUESTO SOGGETTO IN DUE PUNTI:NEL PRIMO, PER SPAVENTARVI ,IO LASCERO' DECIDERE LA QUESTIONE AI TEOLOGI E AI PADRI DELLA CHIESA E LASCERO' LORO DIRE CHE LA PARTE PIU 'GRANDE DEI CRISTIANI ADULTI SI DANNA;E,CONTEMPLANDO IN SILENZIO QUESTO TERRIBILE MISTERO,IO TERRO' NASCOSTO IL MIO SENTIMENTO.

 

NEL SECONDO PUNTO, IO PROVERO' A VENDICARE CONTRO GLI EMPI LA BONTA' DI DIO,PROVANDOVI CHE QUELLI CHE SI DANNANO SI DANNANO PER LORO PROPRIA MALIZIA,PERCHE' HANNO VOLUTO DANNARSI

 

ECCO DUNQUE DUE VERITA' MOLTO IMPORTANTI.

SE LA PRIMA VI IMPAURISCE,NON VE LA PRENDETE CON ME,COME SE IO VOLESSI ARRESTARVI SUL VOSTRO CAMMINO VERSO IL CIELO.

PERCHE' IO VOGLIO ESSERE NEUTRALE IN QUESTA QUESTIONE: PRENDETEVELA PIUTTOSTO CON I TEOLOGI E I PADRI DELLA CHIESA,CHE A FORZA DI RAGIONI,VI IMPRIMERANNO QUESTA VERITA' NEL CUORE. SE VOI SIETE DISINGANNATI DALLA SECONDA ,RENDETE GRAZIE A DIO,CHE NON VUOLE CHE UNA COSA,CHE DONIATE A LUI INTERAMENTE I VOSTRI CUORI. INFINE SE VOI MI FORZATE A DIRE CHIARAMENTE QUELLO CHE IO PENSO,IO LO FARO' PER LA VOSTRA CONSOLAZIONE.

 

 

NON E' UNA CURIOSITA',MA UNA PRECAUZIONE

NON E' UNA VANA CURIOSITA' ,MA UNA PRECAUZIONE SALUTARE,FAR RISUONARE DALL' ALTO DEL PULPITO CERTE VERITA'CHE SERVONO MERAVIGLIOSAMENTE A REPRIMERE L' INSOLENZA DEI LIBERTINI,LORO CHE ,PARLANDO SEMPRE DELLA MISERICORDIA DI DIO E DELLA FACILITA 'DI CONVERTIRSI,VIVONO IMMERSI IN OGNI SORTA DI PECCATO E DORMONO NELLA SICUREZZA IN UN CAMMINO DI PERDIZIONE .

 

PER DISINGANNARLI E SVEGLIARLI DAL LORO TORPORE,ESAMINIAMO OGGI QUESTA GRANDE QUESTIONE:IL NUMERO DEI CRISTIANI CHE SI SALVANO E' PIU' GRANDE DI QUELLO DEI CRISTIANI CHE SI PERDONO?

 

ANIME PIETOSE,RITIRATEVI,QUESTO SERMONE NON E' PER VOI:HA UNICAMENTE PER SCOPO DI REPRIMERE L' ORGOGLIO DI QUESTI LIBERTINI CHE ,SCACCIANDO DAL LORO CUORE IL SANTO TIMORE DI DIO,SI LEGANO AL DEMONIO,IL QUALE COME PENSA EUSEBO,PERDE LE ANIME RASSICURANDOLE:”IMMITTIT SECURITATEM UT IMMITTAT PERDITIONEM”.

 

PER RISOLVERE QUESTO DUBBIO,METTETE DA UN LATO TUTTI I PADRI DELLA CHIESA,TANTO GRECI CHE LATINI,DALL' ALTRA I TEOLOGI PIU' SAPIENTI,GLI STORICI PIU ERUDITI E PIAZZATE AL CENTRO LA BIBBIA ESPOSTA ALLO SGUARDO DI TUTTI.

 

ASCOLTATE DUNQUE,NON QUELLO CHE IO VADO A DIRE,PERCHE' IO VI HO DICHIARATO CHE NON VOGLIO PRENDEMI LA PAROLA NE' DECIDERE LA QUESTIONE,MA QUELLO CHE VI DIRANNO QUESTI GRANDI SPIRITI, CHE SERVONO COME DEI FARI NELLA CHEISA DI DIO,PER RISCHIARARE GLI ALTRI AFFINCHE' NON PERDANO IL CAMMINO DEL CIELO.

IN QUESTO MODO,GUIDATI DALLA TRIPLICE LUCE DELLA FEDE,DELL' AUTORITA' E DELLA RAGIONE,NOI POSSIAMO RISOLVERE SICURAMENTE QUESTA GRAVE QUESTIONE.

 

RICORDATE BENE CHE QUI NON SI TRATTA DEL GENERE UMANO TUTTO INTERO,NE' DI TUTTI I CATTOLICI SENZA DISTINZIONE,MA SOLAMENTE DEI CATTOLICI ADULTI,CHE,AVENDO IL LIBERO ARBITRIO,POSSONO COOPERARE ALLA GRANDE OPERA DELLA LORO SALVEZZA.

 

CONSULTIAMO IN PRINCIPIO I TEOLOGI DI CUI SI RICONOSCE CHE ESSI ESAMINANO LE COSE DA VICINO E NON ESAGERANO NEI LORO INSEGNAMENTI;ACOLTIAMO DUE CARDINALI SAPIENTI:GAETANO E BELLARMINO:

ESSI INSEGNANO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CRISTIANI ADULTI SI DANNANO E SE IO AVESSI IL TEMPO DI ESPORVI LE RAGIONI SULLE QUALI LORO SI APPOGGIANO,VOI NE SARESTE CONVINTI.

IO MI CONTENTERO' DI CITARE QUI SUAREZ,IL QUALE DOPO AVER CONSULTATO TUTTI I TEOLOGI,DOPO AVER STUDIATO ATTENTAMENTE LA QUESTIONE,HA SCRITTO QUESTE PAROLE: “ IL SENTIMENTO PIU' COMUNE RILEVA CHE TRA I CRISTIANI CI SONO PIU' REPROBI CHE PREDESTINATI”

 

SE ALL' AUTORITA' DEI TEOLOGI VOI VOLETE AGGIUNGERE QUELLA DEI PADRI GRECI E LATINI,VOI TROVERETE CHE QUASI TUTTI DICONO LA STESSA COSA. E' IL PENSIERO DI SAN TEODORO,DI SAN BASILIO,SI SANT' EFREM, DI SAN GIOVANNI CRISOSTOMO.

MOLTO DI PIU',SECONDO IL RAPPORTO DI BARONIO,E' OPINIONE COMUNE TRA I PADRI GRECI CHE QUESTA VERITA' ERA STATA ESPRESSAMENTE RIVELATA A SAN SIMEONE STILITA E CHE ERA PER ASSICURARE LA SUA SALVEZZA CHE EGLI AVEVA DECISO,A SEGUITO DI QUESTA RIVELAZIONE,A VIVERE FUORI PER 40 ANNI SU UNA COLONNA,ESPOSTA A TUTTE LE INTEMPERIE,MODELLO PER TUTTI DI PENITENZA E SANTITA'.

CONSULTATE ORA I PADRI LATINI E VOI SENTIRETE SAN GREGORIO DIRVI IN TERMINI CHIARI” MOLTI GIUNGONO ALLA FEDE,MA POCHI AL REGNO CELESTE”. “ CE NE SONO POCHI C HE SI SALVANO” DICE SANT' ALSELMO E SANT' AGOSTINO DICE PIU' CHIARAMENTE ANCORA:”CE NE SONO DUNQUE POCHI CHE SI SALVANO A PARAGONE DI QUELLI CHE SI PERDONO” IL PIU' TERRIBILE IN OGNI MODO E' SAN GIROLAMO CHE SULLA FINE DELLA VITA,IN PRESENZA DEI SUOI DISCEPOLI,PRONUNCIO' QUESTA SPAVENTOSA SENTENZA:”SU 100000,DI CUI LA VITA E' STATA SEMPRE CATTIVA,VOI NE TROVERETE UNO A FATICA CHE MERITA L' INDULGENZA”

 

III.TESTIMONIANZE DELLA SCRITTURA

MA PERCHE' CERCARE LE OPINIONI DEI PADRI E DEI TEOLOGI QUANDO LA SACRA SCRITTURA DEFINISCE COSI' CHIARAMENTE LA QUESTIONE?

 

SCORRETE L'ANTICO E IL NUOVO TESTAMENTO E VI TROVERETE UNA MOLTITUDINE DI FIGURE,DI SIMBOLI E DI PAROLE CHE FANNO RISALTARE CHIARAMENTE QUESTA VERITA': SONO MOLTO POCHI QUELLI CHE SI SALVANO.

AI TEMPI DI NOE',TUTTO IL GENERE UMANO FU SOMMERSO DAL DILUVIO,E 8 PERSONE SOLAMENTE FURONO SALVATE NELL' ARCA.

 

“ORA,QUESTA ARCA,DICE SAN PIETRO,RAPPRESENTA LA FIGURA DELLA CHIESA”,

“E QUESTE OTTO PERSONE CHE SI SALVANO,RIPRENDE SANT' AGOSTINO, SIGNIFICANO CHE CI SONO POCHI CRISTIANI CHE SI SALVANO,PERCHE' CE NE SONO MOLTO POCHI CHE RINUNCIANO SINCERAMENTE AL MONDO SECOLARE, E CHE QUELLI CHE NON CI RINUNCIANO CHE A PAROLE NON APPARTENGONO AL MISTERO RAPPRESENTATO ATTRAVERSO QUESTA ARCA”.

 

LA BIBBIA CI DICE ANCORA CHE DUE EBREI SOLAMENTE SU DUE MILIONI ENTRARONO NELLA TERRA PROMESSA DOPO L' USCITA DALL' EGITTO; CHE QUATTRO PERSONE SOLAMENTE SCAPPARONO ALL' INCENDIO DI SODOMA E DELLE ALTRE CITTA' INFAMI CHE PERIRONO CON ESSA. TUTTE QUESTE COSE SIGNIFICANO CHE IL NUMERO DEI REPROBI CHE DEVONO ESSERE GETTATI NEL FUOCO COME LA PAGLIA, SUPERA DI MOLTO QUELLO DEGLI ELETTI CHE IL PADRE CELESTE DEVE RACCOGLIERE UN GIORNO COME FRUMENTO PREZIOSO NEI SUOI GRANAI.

 

IO NON COMPLETEREI IL PUNTO,SE DOVESSI ESPORRE QUI TUTTE LE FIGURE ATTRAVERSO LE QUALI I LIBRI SANTI CONFERMANO QUESTA VERITA':

ACCONTENTIAMOCI DI ASCOLTARE L' ORACOLO VIVENTE DELLA SAGGEZZA INCARNATA.

CHE RISPONDE NOSTRO SIGNORE A QUEL CURIOSO DEL VANGELO CHE GLI DOMANDAVA:” SIGNORE,SARANNO POCHI A SALVARSI?”

LO GUARDA IN SILENZIO?RISPONDE ESITANDO?DISSIMULA IL SUO PENSIERO,PER LA PAURA DI SPAVENTARE LA FOLLA? NO: INTERROGATO DA UNO SOLO,EGLI SI RIVOLGE A TUTTI QUELLI CHE ERANO PRESENTI.

VOI MI DOMANDATE,DISSE LORO,SE SONO POCHI QUELLI CHE SI SALVANO. ECCO LA MIA RISPOSTA:” SFORZATEVI DI ENTRARE ATTRAVERSO LA PORTA STRETTA,PERCHE' MOLTI,IO VI DICO,CERCHERANNO DI ENTRARE E NON LO POTRANNO”

CHI PARLA QUI! E' IL FIGLIO DI DIO,LA VERITA' ETERNA,CHE DICE PIU' CHIARAMENTE ANCORA IN UN ALTRA OCCASIONE:” MOLTI SONO CHIAMATI MA POCHI SOLO ELETTI”

 

EGLI NON DICE:TUTTI SONO CHIAMATI,E TRA TUTTI GLI UOMINI POCHI SONO GLI ELETTI. MA EGLI DICE: MOLTI SONO CHIAMATI,COME A DIRE,COME DICE SAN GREGORIO,CHE TRA TUTTI GLI UOMINI,MOLTI SONO CHIAMATI ALLA VERA FEDE,

MA TRA QUESTI CE NE SONO POCHI CHE SI SALVANO.

QUESTE PAROLE,MIEI FRATELLI,SONO DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO;SONO CHIARE?

 

ESSE SONO VERE. DITEMI ORA SE E' POSSIBILE AVERE LA FEDE NEL CUORE E NON TREMARE.

 

 

IV.ESAME DEI DIVERSI STATI

AH! IO MI ACCORGO CHE PARLANDO COSI' DI TUTTO IN GENERALE,IO MANCO IL MIO SCOPO:APPLICHIAMO DUNQUE QUESTA VERITA' AI DIVERSI STATI,E VOI COMPRENDERETE CHE O BISOGNA RINUNCIARE ALLA RAGIONE,ALL' ESPERIENZA E AL SENSO COMUNE DEI FEDELI OPPURE BISOGNA AMMETTERE CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CATTOLICI SI PERDE.

 

C'E' AL MONDO UNO STATO PIU' FAVOREVOLE ALL' INNOCENZA,DOVE LA SALVEZZA SEMBRA PIU' FACILE E DI CUI SI HA UNA PIU' ALTA CONSIDERAZIONE CHE E' QUELLO DEI PRETI, CHE SONO I LUOGOTENENTI DI DIO?

CHI NON CREDEREBBE,AL PRIMO MOMENTO,CHE LA MAGGIOR PARTE DI LORO NON SONO SOLAMENTE BUONI MA QUASI PERFETTI;

 

E TUTTAVIA IO SONO PRESO DA ORRORE,QUANDO SENTO SAN GEREMIA DIRE CHE,ANCHE SE IL MONDO FOSSE PIENO DI PRETI,CE N'E' APPENA UNO SU CENTO CHE VIVE IN UNA MANIERA CONFORME AL PROPRIO STATO.

QUANDO SENTO UN SERVITORE DI DIO ATTESTARE CHE EGLI HA APPRESO ATTRAVERSO UNA RIVELAZIONE CHE IL NUMERO DEI PRETI CHE CADONO QUOTIDIANAMENTE ALL' INFERNO E' COSI' GRANDE CHE NON GLI SEMBRA POSSIBILE CHE NE RESTINO ANCORA SULLA TERRA:

 

QUANDO SENTO SAN CRISOSTOMO ESCLAMARE CON LE LACRIME AGLI OCCHI:

IO NON CREDO CHE CI SIANO MOLTI PRETI CHE SI SALVANO MA IO CREDO IL CONTRARIO,CHE IL NUMERO DI QUELLI CHE SI PERDONO E' MOLTO PIU' GRANDE”

 

GUARDATE PIU' ALTO ANCORA; GUARDATE I PRELATI DELLA SANTA CHIESA, I PARROCI CHE HANNO LA CURA DELLE ANIME: IL NUMERO DI QUELLI CHE SI SALVANO TRA ESSI E' PIU' GRANDE DI QUELLI CHE SI PERDONO? ASCOLTIAMO CANTIMPRE;EGLI VI RACCONTERA' UN FATTO,DA QUESTO TRARRETE VOI LE CONSEGUENZE.

 

SI TENEVA A PARIGI UN SINODO: UN GRANDE NUMERO DI PRELATI E PARROCI PER LA CURA DELLE ANIME CI SI RITROVARONO; IL RE E I PRINCIPI CI ANDARONO PER AGGIUNGERE CON LA LORO PRESENZA SPLENDORE A QUESTA ASSEMBLEA.

UN CELEBRE PREDICATORE FU INVITATO A PREDICARE; E MENTRE EGLI PREPARAVA IL SUO SERMONE,UN ORRIBILE DEMONE GLI APPARVE E GLI DISSE: “LASCIA DA PARTE TUTTI I TUOI LIBRI,SE TU VUOI FARE UN SERMONE UTILE A QUESTI PRINCIPI E A QUESTI PRELATI,CONTENTATI DI DIRE LORO DA PARTE NOSTRA”NOI,PRINCIPI DELLE TENEBRE, NOI VI RINGRAZIAMO,PRINCIPI,PRELATI E PASTORI DI ANIME,PERCHE' PER VOSTRA NEGLIGENZA,LA MAGGIOR PARTE DEI FEDELI SI PERDE; COSI' NOI CI RISERVIAMO DI RICOMPENSARVI DI QUESTO FAVORE,QUANDO SARETE CON NOI ALL' INFERNO”

 

GUAI A VOI CHE COMANDATE SUGLI ALTRI:SE CE NE SONO TANTI CHE SI DANNANO PER VOSTRA COLPA,CHE NE SARA' DI VOI?

SE TRA QUESTI CHE SONO I PRIMI DENTRO LA CHIESA DI DIO CE NE SONO POCHI CHE SI SALVANO ,CHE DIVENTERETE VOI'

PRENDETE TUTTI GLI STATI,TUTTI I SESSI,TUTTE LE CONDIZIONI,MARITI,MOGLI,VECCHI ,GIOVANI DONNE,GIOVANI UOMINI,SOLDATI,MERCANTI,ARTIGIANI,RICCHI,POVERI,NOBILI,PLEBEI;CHE DIREMO DI TUTTE QUESTE PERSONE CHE VIVONO COSI' MALE RISPETTO AGLI ALTRI?

SAN VINCENZO FERRERI VI MOSTRERA' ATTRAVERSO UN FATTO QUELLO CHE VOI DOVETE PENSARE.

 

EGLI RIPORTA CHE UN ARCIDIACONO DI LIONE,AVENDO RINUNCIATO ALLA SUA DIGNITA' ED ESSENDOSI RITIRATO IN UN DESERTO PER FARE PENITENZA,MORI' LO STESSO GIORNO ALLA STESSA ORA DI SAN BERNARDO.

APPARENDO AL SUO VESCOVO DOPO LA SUA MORTE,GLI DISSE:” SAPPIATE MONSIGNORE,CHE ALLA STESSA ORA CHE IO SONO MORTO 33000 PERSONE SONO MORTE. SU QUESTO NUMERO,BERNARDO E IO SIAMO SALITI AL CIELO SENZA PENA,3 SONO ENTRATI IN PURGATORIO E TUTTI GLI ALTRI SONO CADUTI ALL' INFERNO”

 

LE NOSTRE CRONACHE RACCONTANO UN FATTO PIU' SPAVENTOSO ANCORA.

UNO DEI NOSTRI RELIGIOSI,CELEBRE PER LA SUA DOTTRINA E LA SUA SANTITA', PREGANDO IN GERMANIA,DESCRISSE LA BRUTTEZZA DEL PECCATO IMPURO CON TANTA FORZA CHE UNA DONNA MORI' DI DOLORE ALLA VISTA DEL MONDO. POI TORNATA IN VITA,ELLA DISSE: “QUANDO SONO STATA PRESENTATA AL TRIBUNALE DI DIO,60000 PERSONE CI ARRIVARONO NELLO STESSO MOMENTO DA TUTTE LE PARTI DELLA TERRA; DI QUESTO NUMERO,3 SONO STATI SALVATI PASSANDO PER IL PURGATORIO,E TUTTO IL RESTO ERA DANNATO.”

 

O ABISSO DEL GIUDIZIO DI DIO! DI 33000 SOLO 5 SI SALVANO! DI 60000 CE NE SONO SOLO 3 CHE VANNO AL CIELO!

PECCATORI CHE MI ASCOLTATE,DI CHE NUOMERO SARETE VOI? CHE DITE? CHE PENSATE?

 

    1. DUE CAMMINI

IO VEDO CHE QUASI TUTTI VOI ABBASSATE LA TESTA, PRESI DA SPAVENTO E DA ORRORE. MA LASCIATE IL VOSTRO STUPORE,E AL POSTO DI ILLUDERCI,CERCHIAMO DI TRARRE DAL NOSTRO TIMORE QUALCHE VANTAGGIO.

 

NON E' VERO FORSE CHE CI SONO DUE VIE CHE PORTANO AL CIELO,L' INNOCENZA E IL PENTIMENTO.?

 

ORA SE IO VI DIMOSTRO CHE CE NE SONO POCHI CHE PRENDONO UNA DI QUESTE VIE,VOI CONCLUDERETE DA UOMINI RAGIONEVOLI CHE CE NE SONO POCHI CHE SI SALVANO. E PER VENIRE ALLE PROVE,QUALE ETA',QUALE LAVORO,QUALE CONDIZIONE TROVERETE IN CUI IL NUMERO DEI CATTIVI NON SIA CENTO VOLTE PIU' GRANDE DI QUELLO DEI BUONI, E DA QUESTO SI POSSA DIRE:” I BUONI SONO RARI E I CATTIVI MOLTO NUMEROSI”?

 

SI PUO' DIRE DEI NOSTRI TEMPI CIO' CHE SAN SALVIANO DICEVA DEL SUO:

E' PIU' FACILE TROVARE UNA MOLTITUDINE INNUMEREVOLE DI PECCATORI AVVOLTI IN OGNI SORTA DI PECCATO CHE QUALCHE INNOCENTE.

QUANTI CE NE SONO ,TRA I SERVITORI,CHE SIANO INTERAMENTE PROBI E FEDELI AL LORO COMPITO?

 

QUANTI,TRA I MERCANTI,CHE SIANO GIUSTI ED EQUI NEL LORO COMMERCIO? QUANTI, TRA GLI ARTIGIANI,CHE SIANO ESATTI E VERITIERI?QUANTI ,TRA I NEGOZIANTI CHE SIANO DISINTERESSATI E SINCERI?QUANTI ,TRA GLI UOMINI DI LEGGE,CHE NON TRADISCANO L' EQUITA'? QUANTI TRA I SOLDATI CHE NON CALPESTINO SOTTO I PIEDI L' INNOCENZA? QUANTI TRA I PADRONI CHE NON TRATTENGANO INGIUSTAMENTE IL SALARIO DI QUELLI CHE LI SERVONO O CHE NON CERCHINO DI DOMINARE I LORO SOTTOPOSTI?DAPPERTUTTO I BUONI SONO RARI E I CATTIVI NUMEROSI.

 

CHI NON SA CHE OGGI C' E' TANTO LIBERTINAGGIO TRA I GIOVANI,TANTA MALIZIA TRA GLI UOMINI MATURI,TANTA LIBERTA' TRA LE GIOVINETTE,TANTA IMPUDENZA PRESSO I POVERI,CHE SI PUO' DIRE CIO' CHE DAVIDE DICEVA DEI SUOI TEMPI:

 

“TUTTI INSIEME SI SONO SMARRITI... NON C' E' CHI FACCIA IL BENE,NEMMENO UNO”

NOI SIAMO ARRIVATI, AHIME', A QUEL DILUVIO UNIVERSALE DI VIZI PREDETTO DA OSEA: MALEDICTUM ET MENDACIUM ET FURTUM ET ADULTERIUM INUNDAVERUNT.

 

PERCORRETE LE STRADE E LE PIAZZE,I PALAZZI E LE CASE,LE CITTA' E LE CAMPAGNE, I TRIBUNALI E LE CORTI,ANCHE I TEMPLI DI DIO:

DOVE TROVERETE LA VIRTU'?

 

“ AHIME' DICE SAN SALVIANO,A ECCEZIONE DI UN PICCOLO NUMERO CHE FUGGE IL MALE,CHE COSA E' L' ASSEMBLEA DEI CRISTIANI,SE NON UNA SENTINA DI VIZI?

 

NON SI TROVA DAPPERTUTTO CHE INTERESSE,AMBIZIONE,INGORDIGIA E LUSSO.

LA MAGGIOR PARTE DEGLI UOMINI NON E' FORSE SPORCATA DAL VIZIO IMPURO, E SAN GIOVANNI NON HA RAGIONE A DIRE CHE IL MONDO,SE SI PUO' CHIAMARE COSI' E' QUALCOSA DI COSI' IMMONDO,E' INTERAMENTE POSATO SUL MALE?

NON SONO IO CHE VE LO DICO. E' LA RAGIONE CHE VI SPINGE A CREDERE CHE TRA TANTE PERSONE CHE VIVONO COSI MALE,SONO VERAMENTE POCHI COLORO CHE SI SALVANO.


 

VI.LA CONFESSIONE

MA LA CONFESSIONE,DITE VOI,NON PUO' RIPARARE CON VANTAGGIO LA PERDITA DELL' INNOCENZA?

E' VERO,LO PENSO ANCHE IO: MA IO SO ANCHE CHE LA CONFESSIONE E' COSI' DIFFICILE NELLA PRATICA ,CHE SE NE E' TALMENTE PERSO L' USO, O CHE SE NE ABUSA TALMENTE TRA I PECCATORI CHE QUESTA SOLA COSA BASTEREBBE PER CONVINCERVI CHE CE NE SONO POCHI CHE SI SALVANO PER QUESTA VIA.

 

OH! QUALE CAMMINO ERTO, STRETTO,PIENO DI SPINE,ORRIBILE A VEDERSI,DURO DA PERCORRERE! SI VEDONO OVUNQUE ORME DI SANGUE E DELLE COSE CHE RIPORTANO A DEI TRISTI RICORDI. QUANTI SBAGLI DA VEDERE! QUANTI SI RITIRANO PRIMA DI INIZIARE!

QUANTI CADONO PER LA FATICA NEL MEZZO! QUANTI SI ABBANDONANO MISERAMENTE ALLA FINE! CE NE SONO POCHI CHE PERSEVERANO FINO ALLA MORTE!

 

SANT'AMBROGIO DICE CHE E' PIU' FACILE TROVARE DEGLI UOMINI CHE ABBIANO SALVAGUARDATO L' INNOCENZA CHE TROVARNE CHE ABBIANO FATTO UNA CONFESSIONE CONVENIENTE:” FACILIUS INVENI INNOCENTIAM SERVAVERINT,QUAM QUI CONGRUAM PAENITENTIAM EGERINT”

 

SE VOI CONSIDERATE LA CONFESSIONE COME UN SACRAMENTO,QUANTE CONFESSIONI TRONCATE,QUANTE APOLOGIE STUDIATE, QUANTI PENTIMENTI INGANNEVOLI,QUANTE PROMESSE MENZONIERE,QUANTI PROPOSITI INEFFICACI,QUANTE ASSOLUZIONI NULLE!

 

CONSIDERATE COME VALIDA LA CONFESSIONE DI QUELLO CHE SI ACCUSA DI PECCATI DISONESTI DA CUI EGLI SI GUARDERA' IN FUTURO ,O DI QUELLO CHE SI ACCUSA DI INGIUSTIZIE MANIFESTE SENZA AVERE L' INTENZIONE DI RIPARARLE PER QUELLO CHE EGLI PUO'?

O DI QUELLO CHE,APPENA CONFESSATO,CADE NELLE STESSE INIQUITA'? OH !

ABUSO ORRIBILE DI UN COSI GRANDE SACRAMENTO!

 

UNO SI CONFESSA PER EVITARE LA SCOMUNICA,L' ALTRO PER DARSI LA REPUTAZIONE DI PENITENTE.

QUELLO CHE SI SBARAZZA DEI SUOI PECCATI PER CALMARE I SUOI RIMORSI, QUELLO LI NASCONDE ATTRAVERSO IL DISONORE;UNO LI CONFESSA NON PERFETTAMENTE PER MALIZIA,L' ALTRO LI SVELA PER ABITUDINE.

 

QUESTO NON SI PROPONE IL VERO FINE DEL SACRAMENTO; QUELLO MANCA DEL DOLORE NECESSARIO;UN ALTRO DEL FERMO PROPOSITO.

POVERI CONFESSORI, QUANTI SFORZI BISOGNA CHE VOI FACCIATE PER CONDURRE LA MAGGIOR PARTE DEI PENITENTI A QUESTE SOLUZIONI,A QUESTI ATTI,SENZA I QUALI LA CONFESSIONE E' UN SACRILEGIO ,L' ASSOLUZIONE UNA CONDANNA E LA PENITENZA UN'ILLUSIONE!

 

DOVE SONO ORA QUELLI CHE CREDONO CHE IL NUMERO DEGLI ELETTI TRA I CRISTIANI E' PIU' GRANDE CHE QUELLO DEI REPROBI, E CHE ,PER AUTORIZZARE LA LORO OPINIONE,RAGIONANO COSI' CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CATTOLICI ADULTI MUOIONO NEI LORO LETTI,MUNITI DEI SACRAMENTI DELLA CHIESA, PER CUI LA MAGGIOR PARTE DEI CATTOLICI ADULTI SONO SALVATI??

 

OH! CHE BEL RAGIONAMENTO! BISOGNA DIRE TUTTO IL CONTRARIO. LA MAGGIOR PARTE DEI CATTOLICI ADULTI SI CONFESSANO MALE DURANTE LA LORO VITA,PER CUI A MAGGIOR RAGIONE ESSI SI CONFESSANO MALE ANCHE PRIMA DI MORIRE, PER CUI LA MAGGIOR PARTE E' DANNATA.

 

IO DICO: A MAGGIOR RAGIONE,PERCHE' UN MORIBONDO CHE NON SI E' BEN CONFESSATO MENTRE STAVA BENE IN SALUTE,AVRA' MOLTE PIU' DIFFICOLTA' A FARLO QUANDO SARA' A LETTO,CON IL CUORE OPPRESSO, LA TESTA DOLORANTE,LA RAGIONE ASSOPITA; QUANDO SARA' COMBATTUTO IN MOLTE MANIERE ATTRAVERSO LE COSE ANCORA VIVENTI,ATTRAVERSO LE OCCASIONI ANCORA FRESCHE,ATTRAVERSO LE ABITUDINI CONTRATTE,E SOPRATTUTTO ATTRAVERSO I DEMONI CHE CERCANO IN TUTTI I MODI DI PRECIPITARLO ALL' INFERNO?

 

ORA SE A TUTTI QUESTI FALSI PENITENTI, VOI AGGIUNGETE TANTI ALTRI PECCATORI CHE MUOIONO ALL' IMPROVVISO NEL PECCATO,NON PER L' IGNORANZA DEI MEDICI,O PER COLPA DEI PARENTI,CHE MUOIONO AVVELENATI O PER UN TERREMOTO,O COLPITI DA APOPLESSIA,O IN UNA CADUTA O SU UN CAMPO DI BATTAGLIA,O IN UNA RISSA, O PRESI IN UN' INSIDIA,O COLPITI DA UNA FOLGORE,O BRUCIATI O AFFOGATI,NON BISOGNA CONCLUDERE PER FORZA CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CRISTIANI ADULTI SONO DANNATI?

E' IL RAGIONAMENTO DI SAN CRISOSTOMO.

LA MAGGIOR PARTE DEI CRISTIANI,DICE QUESTO SANTO,NON CONDUCONO TUTTA LA VITA NEL CAMMINO VERSO L' INFERNO? PERCHE ' DUNQUE VI SPAVENTATE CHE IL MAGGIOR NUMERO VA ALL' INFERNO? PER ARRIVARE ALLA PORTA,BISOGNA PRENDERE IL CAMMINO CHE VI CI CONDUCE. CHE COSA POTETE RISPONDERE A UNA ARGOMENTAZIONE COSI' FORTE?


 

    1. COME LA SABBIA DEL MARE..COME LE STELLE DEL CIELO

LA RISPOSTA,MI DIRETE,E' CHE LA MISERICORDIA DI DIO E' GRANDE.

SI PER COLUI CHE LO TEME:” MISERICORDIA DOMINI SUPER TIMENTES EUM”

DICE IL PROFETA; MA LA SUA GIUSTIZIA E' GRANDE PER COLUI CHE NON LO TEME,ED ESSA RIMPROVERA TUTTI I PECCATORI PROTERVI:”DISCEDITE A ME,OMNES OPERARU INIQUITAS”

 

MA ALLORA MI DIRETE ,PER CHI E' IL PARADISO SE NON PER I CRISTIANI?

E' PER I CRISTIANI,SENZA DUBBIO,MA PER QUELLI CHE NON DISONORANO LA LORO NATURA E VIVONO DA CRISTIANI.

E ALLORA,SE AL NUMERO DEI CRISTIANI ADULTI CHE MUOIONO NELLA GRAZIA DI DIO VOI AGGIUNGETE QUESTO NUMERO INNUMEREVOLE DI BAMBINI CHE MUOIONO DOPO IL BATTESIMO,PRIMA DI AVERE L' ETA' DELLA RAGIONE,VOI NON VI MERAVIGLIERETE CHE L' APOSTOLO SAN GIOVANNI DISSE PARLANDO DEGLI ELETTI:”IO HO VISTO UNA GRANDE FOLLA CHE NESSUNO POTEVA CONTARE”

 

ED E' COSI' CHE SBAGLIANO QUELLI CHE PRETENDONO CHE IL NUMERO DEGLI ELETTI TRA I CATTOLICI SIA PIU' GRANDE DI QUELLO DEI REPROBI.

E' CERTO CHE,SE VOI PRENDETE TUTTI I CATTOLICI INSIEME,LA MAGGIOR PARTE SI SALVA ,PERCHE' A SEGUITO DELLE OSSERVAZIONI FATTE, LA META' DEI BAMBINI CIRCA MUOIONO DOPO IL BATTESIMO,PRIMA DELL' ETA' DELLA RAGIONE.

ORA,SE A QUESTO NUMERO VOI AGGIUNGETE GLI ADULTI CHE HANNO CONSERVATO LA VESTE DELL' INNOCENZA,O QUELLI CHE DOPO AVERLA SPORCATA,L'HANNO LAVATA NELLE LACRIME DELLA PENITENZA,E' CERTO CHE UN GRANDISSIMO NUMERO E' SALVATO: ED E' COSI' CHE SI SPIEGANO LE PAROLE DELL' APOSTOLO SAN GIOVANNI:”IO HO VISTO UNA GRANDE FOLLA” E QUESTE ALTRE DI NOSTRO SIGNORE:” MOLTI VERRANNO DA ORIENTE E OCCIDENTE E SI RIPOSERANNO CON ABRAMO ,ISACCO E GIACOBBE NEL REGNO DEI CIELI”, E LE ALTRE FIGURE CHE SI CITANO A SOSTEGNO DI TALE OPINIONE.

 

MA SE SI PARLA DEI CRISTIANI ADULTI ,L' ESPERIENZA,LA RAGIONE,L'AUTORITA',LA CONVENIENZA E LA SCRITTURA SONO CONCORDI CHE LA MAGGIOR PARTE SI DANNA.

NON CREDETE PER QUESTO CHE IL PARADISO SIA DESERTO! E' AL CONTRARIO UN REGNO MOLTO POPOLATO; E SE I REPROBI SONO COSI NUMEROSI QUANTO LA SABBIA DEL MARE,GLI ELETTI LO SONO ALTRETTANTO QUANTO LE STELLE DEL CIELO, COME A DIRE CHE GLI UNI E GLI ALTRI SONO INNUMERABILI ,ANCHE SE IN PROPORZIONI MOLTO DIVERSE.

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO,PREDICANDO UN GIORNO NELLA CATTEDRALE DI COSTANTINOPOLI E CONSIDERANDO QUESTA PROPORZIONE,NON POTE' EVITARE DI FREMERE DI ORRORE:” QUANTI,DICE,TRA QUESTO POPOLO COSI' NUMEROSO CREDETE SARANNO TRA GLI ELETTI?”

E SENZA ATTENDERE LA RISPOSTA,EGLI AGGIUNGE” TRA TANTE MIGLIAIA DI PERSONE NON SE NE TROVERANNO CHE 100 CHE SI SALVANO,E PER QUESTI CENTO IO DUBITO ANCORA”

CHE COSA SPAVENTOSA! IL GRANDE SANTO CREDEVA CHE IN UN POPOLO COSI' NUMEROSO CE NE ERANO APPENA CENTO CHE POTEVANO SALVARSI,E ANCORA NON ERA CERTO DI QUESTO NUMERO.

COSA ACCADRA' DI VOI CHE MI ASCOLTATE? O GRANDE DIO? IO NON POSSO PENSARCI SENZA TREMARE.

E' UNA COSA MOLTO DIFFICILE,MIEI FRATELLI,LA QUESTIONE DELLA SALVEZZA. PERCHE' SECONDO LA MASSIMA DEI TEOLOGI,QUANDO UNO SCOPO ESIGE DEI GRANDI SFORZI,' SOLAMENTE POCHI LO RAGGIUNGONO.

“DEFICIT IN PLURIBUS,CONTIGIT IN PAUCIORIBUS”

 

E' PER QUESTO CHE IL DOTTORE ANGELICO SAN TOMMASO,DOPO AVER,CON LA SUA IMMENSA ERUDIZIONE,PESATO TUTTE LE RAGIONI A FAVORE E CONTRO,CONCLUDE CHE ALLA FINE LA MAGGIOR PARTE DEI CATTOLCI ADULTI SI DANNA:” LA BEATITUDINE ETERNA OLTREPASSA LO STATO DI NATURA,SOPRATUTTO DOPO CHE ESSA E' PRIVATA DELLA GRAZIA ORIGINALE, E' IL PICCOLO NUMERO CHE SI SALVA.

 

VIII.       DIO PADRE GIUSTO

TOGLIETE DUNQUE DAGLI OCCHI QUESTA FASCIA CHE VI ACCECA, L' AMOR PROPRIO, E CHE VI IMPEDISCE DI CREDERE UNA VERITA' COSI' EVIDENTE,DANDOVI LE IDEE PIU' SBAGLIATE SULLA GIUSTIZIA DI DIO.

 

“PADRE GIUSTO! IL MONDO NON VI CONOSCE” DICE NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO. EGLI NON DICE PADRE TUTTO POTENTE,PADRE MOLTO BUONO,MISERICORDIOSO,EGLI DICE”PADRE GIUSTO”,PER FARCI CAPIRE CHE DI TUTTI GLI ATTRIBUTI DI DIO,NON CE N' E' NESSUNO CHE SIA MENO CONOSCIUTO CHE LA SUA GIUSTIZIA,PERCHE' GLI UOMINI RIFIUTANO DI CREDERE CIO' CHE TEMONO DI PROVARE.

 

TOGLIETE QUINDI IL VELO CHE VI BLOCCA GLI OCCHI,E DITE CON LE LACRIME:

AHIME' LA MAGGIOR PARTE DEI CATTOLICI,LA MAGGIOR PARTE DEGLI ABITANTI DI QUESTO LUOGO,E E FORSE ANCHE DI QUESTO AUDITORIO,SARA' DANNATA.

QUALE COSA MERITA DI PIU' LE VOSTRE LACRIME? NON ABBIAMO ABBASTANZA MOTIVI DI PIANGERE PENSANDO CHE ,DI TANTI CATTOLICI,LA MAGGIOR PARTE SARA' DANNATA?

 

QUESTO PENSIERO NON DOVREBBE FAR USCIRE DAI NOSTRI OCCHI DEI FIUMI DI LACRIME O ALMENO SUSCITARE NEI NOSTRI CUORI QUESTO SENTIMENTO DI COMPASSIONE CHE PROVO' ANCHE IL VENERABILE MARCELLO DI SAN DOMENICO,RELIGIOSO AGOSTINIANO?

 

POICHE' EGLI MEDITAVA UN GIORNO SULLE PENE ETERNE,IL SIGNORE GLI MOSTRO' QUANTE ANIME ANDAVANO IN QUEL MOMENTO ALL' INFERNO E GLI FU MOSTRATO UN CAMMINO MOLTO LARGO DOVE 22000 REPROBI CORREVANO VERSO L' ABISSO,SCONTRANDOSI GLI UNI CON GLI ALTRI.

A QUESTA VISTA, IL SERVITORE DI DIO, STUPEFATTO GRIDO':” OH CHE NUMERO! CHE NUMERO! E ANCORA NE ARRIVANO ALTRI. O GESU'! O GESU'! QUALE FOLLIA!”

 

LASCIATEMI DUNQUE RIPETERE CON GEREMIA:”OH FOSSE PURE LA MIA TESTA MUTATA IN ACQUA E FOSSERO GLI OCCHI MIEI UNA FONTE DI LACRIME!IO PIANGEREI GIORNO E NOTTE GLI UCCISI DELLA FIGLIA DEL MIO POPOLO!” POVERE ANIME! COME CORRETE COSI' DIRETTI VERSO L' INFERNO?

 

FERMATEVI PERFAVORE,ASCOLTATEMI UN ISTANTE. NON COMPRENDETE COSA VUOL DIRE SALVARSI O DANNARSI PER TUTTA L' ETERNITA',O MEGLIO VOI NON COMPRENDETE. SE VOI LO SAPETE,E SE MALGRADO CIO' VOI NON VI DECIDETE OGGI A CAMBIARE VITA,A FARE UNA BUONA CONFESSIONE A GETTARE IL MONDO AI PIEDI,IN UNA PAROLA, A FARE OGNI SFORZO PER ESSERE NEL PICCOLO NUMERO DI QUELLI CHE SI SALVANO, IO DICO CHE VOI NON AVETE LA FEDE.

SE VOI NON LO CAPITE,NON SIETE SCUSABILI; PERCHE' BISOGNA DIRE CHE VOI AVETE PERDUTO IL SENNO.

SALVARSI PER TUTTA L' ETERNITA'! DANNARSI PER TUTTA L' ETERNITA'! E NON FARE TUTTI GLI SFORZI PER EVITARE L' UNO E ASSICURARSI L' ALTRO,QUESTA E' UNA COSA CHE NON SI PUO' CONCEPIRE.

FORSE NON CREDETE ANCORA LE VERITA' TERRIBILI CHE IO VI HO APPENA INSEGNATO. MA SONO I TEOLOGI PIU' FAMOSI,I PADRI PIU' ILLUSTRI CHE VI HANNO PARLATO PER MIA BOCCA.

COME POTETE DUNQUE RESISTERE A DELLE RAGIONI RAFFORZATE DA TANTI ESEMPI,DA TANTE PAROLE DELLA SCRITTURA?

SE MALGRADO CIO',VOI ESITATE ANCORA,E SE IL VOSTRO SPIRITO PENDE VERSO L' OPINIONE OPPOSTA,QUESTA SOLA CONSIDERAZIONE NON BASTA A FARVI TREMARE? AH! VOI MOSTRATE COSI' CHE VOI AVETE POCA CURA DELLA VOSTRA SALVEZZA? IN QUESTA QUESTIONE IMPORTANTE,UN UOMO DI SENNO E' PIU' COLPITO PER IL MINIMO DUBBIO DI FARE DANNO CHE QUELLO CHE CORRE CON L'EVIDENZA DI UNA ROVINA COMPLETA NEGLI AFFARI DOVE L' ANIMA NON E' MOTIVO DI INTERESSE.

COSI' UNO DI NOI RELIGIOSI,IL VENERABILE GILLE,AVEVA LA CONSUETUDINE DI DIRE CHE,SE UN SOLO UOMO AVESSE DOVUTO DANNARSI, EGLI AVREBBE FATTO DI TUTTO PER ASSICURARSI CHE NON FOSSE LUI.

CHE COSA DUNQUE DOBBIAMO FARE NOI CHE SAPPIAMO CHE ,NON SOLAMENTE TRA TUTTI GLI UOMINI, MA ANCORA TRA I CATTOLICI,LA MAGGIOR PARTE SI DANNA?

CHE COSA DOBBIAMO FARE? PRENDERE LA DECISIONE DI APPARTENERE AL PICCOLO GRUPPO DI QUELLI CHE SI SALVANO. SE IL CRISTO,DITE, VUOLE CONDANNARMI,PERCHE' MI HA MESSO AL MONDO?

TACI LINGUA TEMERARIA!: DIO NON HA CREATO NESSUNO,NEMMENO I TURCHI,PER DANNARLI; MA CHIUNQUE SI DANNA,SI DANNA PERCHE' LO VUOLE.

IO VOGLIO DUNQUE INIZIARE ORA A DIFENDERE LA BONTA' DEL MIO DIO,E DI VENDICARLA DA TUTTI I RIMPROVERI: QUESTO SARA' L' ARGOMENTO DEL SECONDO PUNTO.
 

IX.

PRIMA DI ANDARE PIU' LONTANO, METTETE DA UN LATO TUTTI I LIBRI E TUTTE LE ERESIE DI LUTERO E DI CALVINO,DALL' ALTRO I LIBRI E LE ERESIE DEI SEGUACI DI PELAGIO E DEI SEMI -PELAGIANI E DATECI FUOCO.

 

GLI UNI DISTRUGGONO LA GRAZIA,GLI ALTRI LA LIBERTA' E TUTTI SONO PIENI DI ERRORI;GETTATELI DUNQUE NEL FUOCO.

TUTTI I REPROBI PORTANO IMPRESSO SULLA LORO FRONTE L' ORACOLO DEL PROFETA OSEA: LA TUA ROVINA VIENE DA TE,AFFINCHE' ESSI POSSANO COMPRENDERE CHE CHIUNQUE SI DANNA,SI DANNA PER SUA PROPRIA MALIZIA,E PERCHE' SI VUOLE DANNARE.

 

PRENDIAMO DAPPRIMAPER BASE QUESTE DUE VERITA' INCONTESTABILI:” DIO VUOLE CHE TUTTI GLI UOMINI SI SALVINO”. “ TUTTI HANNO BISOGNO DELLA GRAZIA DI DIO”.

 

ORA ,SE IO VI DIMOSTRO CHE DIO HA LA VOLONTA' DI SALVARE TUTTI GLI UOMINI, E CHE PER QUESTO EGLI DONA A TUTTI LORO LA SUA GRAZIA,CON TUTTI GLI ALTRI MEZZI NECESSARI PER OTTENERE QUESTO FINE SUBLIME,VOI SARETE SPINTI A CONVENIRE CHE CHIUNQUE SI DANNA DEVE IMPUTARLO ALLA SUA PROPRIA MALIZIA,E CHE , SE LA MAGGIOR PARTE DEI CRISTIANI SONO REPROBI,E' PERCHE' ESSI LO VOGLIONO.”LA TUA ROVINA VIENE DA TE;IN ME SOLAMENTE E' IL TUO SOCCORSO”

 

CHE DIO ABBIA VERAMENTE LA VOLONTA' DI SALVARE TUTTI GLI UOMINI,EGLI CE LO DIMOSTRA IN CENTO PUNTI DEI LIBRI SANTI.

“IO NON VOGLIO LA MORTE DEL PECCATORE,MA PIUTTOSTO CHE EGLI SI CONVERTA E CHE VIVA. IO VIVO,DICE IL SIGNORE. IO NON VOGLIO LA MORTE DELL' EMPIO-CONVERTITEVI E VIVETE”

QUANDO QUALCUNO DESIDERA MOLTO UNA COSA,SI DICE CHE MUORE DI DESIDERIO,E' UN' IPERBOLE. MA DIO HA VOLUTO,E VUOLE ANCORA,COSI' FORTEMENTE LA NOSTRA SALVEZZA CHE EGLI NE MUORE DI DESIDERIO, ED EGLI HA SOFFERTO LA MORTE PER DONARCI LA VITA:” ET PROPTER NOSTRAM SALUTEM MORTUUS EST”

QUESTA VOLONTA' DI SALVARE TUTTI GLI UOMINI NON E' DUNQUE IN DIO UNA VOLONTA' IMMOBILE,SUPERFICIALE E APPARENTE, E' UNA VOLONTA' VERA,EFFETTIVA E BENEFICANTE,PERCHE' EGLI CI FORNISCE TUTTI I MODI PIU' APPROPRIATI PER SALVARCI,EGLI CE LI DONA,NON PERCHE' ESSI NON ABBIANO IL LORO EFFETTO E PERCHE' EGLI VEDE CHE ESSI NON L' AVRANNO; MA EGLI CE LI DONA CON UNA VOLONTA' SINCERA,CON L' INTENZIONE CHE ESSI OTTENGANO IL LORO EFFETTO,E ,SE ESSI NON LO OTTENGONO,EGLI NE E' AFFLITTO E OFFESO.

EGLI ORDINA AI REPROBI CHE ESSI STESSI SI ADOPERINO A CONSEGUIRE LA LORO SALVEZZA.

EGLI LI ESORTA,EGLI LI OBBLIGA E SE ESSI NON LO FANNO,ESSI PECCANO. ESSI POSSONO DUNQUE FARLO E SALVARSI COSI'.

 

MOLTO DI PIU',DIO,VEDENDO CHE SENZA IL SUO AIUTO NOI NON CI POTREMO SERVIRE DELLA SUA GRAZIA,CI DONA DEGLI ALTRI SOCCORSI E SE ESSI RESTANO QUALCHE VOLTA INEFFICACI,LA COLPA E' NOSTRA; PERCHE',CON QUESTI STESSI SOCCORSI, IN ACTU PRIMO COME DICONO I TEOLOGI,CON QUESTI STESSI SOCCORSI DI CUI UNO ABUSA E CON I QUALI EGLI SI DANNA,UN ALTRO PUO' FARE IL BENE E SALVARSI; EGLI LO POTREBBE UGUALMENTE FARE CON DEI SOCCORSI MENO POTENTI. SI, PUO' ACCADERE CHE UNO ABUSA DI UNA GRAZIA PIU' GRANDE E SI PERDE,TANTO CHE L' ALTRO COOPERA AD UNA GRAZIA MINORE E SI SALVA.

 

“SE DUNQUE QUALCUNO SI SCOSTA DALLA GIUSTIZIA, SCRISSE SANT' AGOSTINO, EGLI E' SPINTO DAL SUO LIBERO ARBITRIO,TRAINATO DALLA SUA CONCUPISCENZA,INGANNATO DALLA SUA PROPRIA PERSUASIONE.

MA PER QUELLI CHE NON CAPISCONO LA TEOLOGIA,ECCO CHE IO GLI DICO:DIO E' COSI' BUONO CHE,QUANDO VEDE UN PECCATORE CORRERE VERSO LA SUA ROVINA,EGLI GLI CORRE VICINO,LO CHIAMA,LO PREGA E LO ACCOMPAGNA FINO ALLE PORTE DELL' INFERNO; E CHE COSA PUO' FARE DI PIU' PER CONVERTIRLO?

GLI INVIA DELLE BUONE ISPIRAZIONI,DEI SANTI PENSIERI, E SE NON NE APPROFITTA, EGLI SI ADIRA,SI INDIGNA, LO INSEGUE. LO COLPIRA'? NO: LO MIRA NELL' ARIA E A LUI PERDONA.

MA IL PECCATORE NON SI CONVERTE ANCORA: DIO GLI INVIA UNA MALATTIA MORTALE. TUTTO E' FINITO PER LUI SENZA DUBBIO. NO ,MIEI FRATELLI, DIO LO GUARISCE; IL PECCATORE SI OSTINA NEL MALE.

DIO CERCA NELLA SUA MISERICORDIA QUALCHE NUOVO MODO; EGLI GLI DONA ANCORA UN ANNO,E ,L'ANNO FINISCE,EGLI NE ACCORDA UN ALTRO. MA SE MALGRADO TUTTO QUESTO IL PECCATORE VUOLE GETTARSI NELL' INFERNO,CHE FA DIO?

LO ABBANDONA? NO: EGLI LO PRENDE PER MANO; E MENTRE CHE EGLI HA UN PIEDE ALL' INFERNO E L' ALTRO FUORI, EGLI LO PREGA ANCORA,EGLI LO SUPPLICA DI NON ABUSARE DELLE SUE GRAZIE.

ORA ,IO VI DOMANDO, SE QUESTO UOMO E' DANNATO, NON E' FORSE VERO CHE SI DANNA CONTRO LA VOLONTA' DI DIO E PERCHE' EGLI SI VUOLE DANNARE? VENITEMI A DIRE ORA: SE DIO VOLEVA DANNARMI,PERCHE' MI HA MESSO AL MONDO?...

 

X.NON CI SONO SCUSE

PECCATORI INGRATI,SAPPIATE OGGI CHE SE VOI VI DANNATE,NON E' CERTAMENTE IMPUTABILE A DIO,MA A VOI E ALLA VOSTRA PROPRIA VOLONTA'.

 

PER CONVINCERVI,DISCENDETE FINO ALLE PORTE DELL' ABISSO:LA' IO VI FARO' VENIRE QUALCUNO DI QUEI MISERABILI REPROBI CHE BRUCIANO ALL' INFERNO,AFFINCHE' VI SPIEGHI QUESTA VERITA'.

ECCONE UNO:” DIMMI,CHI SEI?- IO SONO UN POVERO IDOLATRA,NATO IN UNA TERRA SCONOSCIUTA; IO NON HO MAI SENTITO PARLARE NE' DEL CIELO NE' DELL' INFERNO,NE' DI QUELLO CHE SOFFRO ORA. - POVERO SFORTUNATO! VAI; NON E' TE CHE CERCO”

 

VIENE QUALCUN ALTRO:ECCOLO QUI “ CHI SEI TU? -IO SONO UNO SCISMATICO DEI LONTANTI CONFINI DELLA TARTARIA,IO HO SEMPRE VISSUTO ALLO STATO SELVAGGIO,SAPENDO APPENA CHE ESISTE UN DIO.- NON E' TE CHE IO CERCO,RITORNA NELL' INFERNO!”

 

ED ECCO UN ALTRO:” E TU ,CHI SEI? IO SONO UN POVERO ERETICO DEL NORD. IO SONO NATO SOTTO IL POLO,SENZA AVERE MAI VISTO NE' LA LUCE DEL SOLE NE' QUELLA DELLA FEDE- NON E' TE CHE IO CERCO,TORNA ALL' INFERNO!”

 

FRATELLI MIEI ,IO HO IL CUORE A PEZZI VEDENDO TRA I REPROBI QUESTI SFORTUNATI CHE NON HANNO MAI CONUSCIUTO NULLA DELLA VERA FEDE. SAPPIATE TUTTAVIA CHE LA SENTENZA DI CONDANNA E' STATA PRONUNCIATA CONTRO DI LORO,GLI E' STATO DETTO:” PERDITIO TUA EX TE”

 

ESSI SI SONO DANNATI PERCHE' LO HANNO VOLUTO. QUANTI SOCCORSI HANNO RICEVUTO DA DIO PER SALVARSI!

NOI NON LO SAPPIAMO ,MA ESSI LO SANNO BENE ED ESSI DICONO :”VOI SIETE GIUSTO,SIGNORE,E I VOSTRI GIUDIZI SONO EQUI”

 

VOI DOVETE SAPERE ,FRATELLI MIEI,CHE LA LEGGE PIU' ANTICA E' LA LEGGE DI DIO, CHE NOI LA PORTIAMO TUTTI SCRITTA NEL NOSTRO CUORE, CHE ESSA SI APPRENDE SENZA MAESTRO, E CHE BASTA AVERE IL LUME DELLA RAGIONE PER CONOSCERE TUTTI I PRECETTI DI QUESTA LEGGE.

E' PER QUESTO CHE ANCHE I BARBARI SI NASCONDONO PER COMMETTERE I LORO PECCATI PERCHE' LORO SANNO IL MALE CHE FANNO;

ED ESSI SONO DANNATI PER NON AVER OSSERVATO LA LEGGE NATURALE CHE ESSI AVEVANO IMPRESSA NEL LORO CUORE: PERCHE' SE ESSI L' AVESSERO OSSERVATA, DIO AVREBBE FATTO UN MIRACOLO PIUTTOSTO CHE LASCIARLI DANNARE; EGLI GLI AVREBBE INVIATO QUALCUNO PER ISTRUIRLI E GLI AVREBBE DONATO ALTRI SOCCORSI DI CUI ESSI SI SONO RESI INDEGNI VIVENDO NON COMFORMEMENTE ALLE ISPIRAZIONI DELLA LORO COSCIENZA CHE NON HA MAI MANCATO DI AVVERTIRLI E DEL BENE CHE BISOGNAVA FARE E DEL MALE CHE BISOGNAVA EVITARE.

COSI' E' LA LORO COSCIENZA CHE LI ACCUSA NEL TRIBUNALE DI DIO,E' LEI CHE LORO DICE CONTINUAMENTE ALL' INFERNO: PERDITIO TUA EX TE,PERDITIO TUA EX TE.

 

ESSI NON SANNO CHE RISPONDERE E SONO SPINTI A CONFESSARE CHE HANNO MERITATO LA LORO SORTE. ORA ,SE QUESTI INFEDELI NON HANNO SCUSE,CE NE SARANNO PER UN CATTOLICO ADULTO CHE HA AVUTO A DISPOSIZIONE TANTI SACRAMENTI,TANTI SERMONI,TANTI SOCCORSI?

 

COME SI PUO' OSARE DIRE: SE DIO DOVEVA DANNARMI PERCHE' MI HA MESSO AL MONDO? COME SI PUO' OSARE PARLARE COSI'QUANDO DIO CI DONA TANTI SOCCORSI PER SALVARCI? SMETTIAMO DUNQUE DI FARE CONFUSIONE.

 

    1. LA SORTE DEI CATTOLICI PECCATORI

 

RISPONDETE,VOI CHE SOFFRITE IN QUESTI ABISSI. CI SONO DEI CATTOLICI TRA DI VOI?

SI CE NE SONO! E QUANTI! QUALCUNO DI ESSI VENGA QUI.

E' IMPOSSIBILE,ESSI SONO TROPPO IN BASSO PER VENIRE,BISOGNEREBBE SCONVOLGERE TUTTO L' INFERNO!;E' PIU' FACILE FERMARE UNO DI QUELLI CHE VI CADONO.

IO MI RIVOLGO DUNQUE A TE CHE VIVI NELL' ABITUDINE DEL PECCATO MORTALE,NELL' ODIO,NEL FANGO DEL VIZIO IMPURO E CHE OGNI GIORNO TI AVVICINI ALL' INFERNO.

FERMATI.TORNA INDIETRO; E' GESU' CHE TI CHIAMA E CHE ,ATTRAVERSO LE SUE PIAGHE,TI GRIDA:”FIGLIO MIO,SE TU TI DANNI,NON DEVI PRENDERTELA CHE CON TE:PERDITIO TUA EX TE” ALZA GLI OCCHI E VEDI QUANTE GRAZIE IO TI HO DONATO,PER ASSICURARTI LA SALVEZZA ETERNA.

 

IO POTEVO FARTI NASCERE IN UNA FORESTA DI UN LUOGO BARBARO;IO L' HO FATTO PER TANTI ALTRI,MA PER TE,IO TI HO FATTO NASCERE NELLA FEDE CATTOLICA; IO TI HO FATTO CRESCERE DA UN COSI' BUON PADRE,DA UNA MADRE ECCELLENTE,AL CENTRO DELLE ISTRUZIONI E DEGLI INSEGNAMENTI PIU' PURI; SE MALGRADO QUESTI TU TI DANNI ,DI CHI SARA' LA COLPA?

TUA FIGLIO MIO,TUA PERDITIO TUA EX TE.

 

IO POTEVO PRECIPITARTI ALL' INFERNO DOPO IL PRIMO PECCATO MORTALE CHE TU HAI FATTO,SENZA ATTENDERE IL SECONDO.

IO L' HO FATTO CON TANTI ALTRI MA HO PRESO PAZIENZA CON TE;HO ATTESO PER LUNGHI ANNI,IO TI ASPETTO ANCORA OGGI ALLA CONFESSIONE. SE MALGRADO TUTTO QUESTO TU TI DANNI,DI CHI E' LA COLPA? TUA FIGLIO MIO,TUA:PERDITIO TUA EX TE.

TU SAI QUANTI SONO MORTI IN PECCATO SOTTO I TUOI OCCHI: ERA UN AVVERTIMENTO PER TE; TU SAI QUANTI ALTRI HO RIMESSO SULLA BUONA STRADA PER DARTI L' ESEMPIO. TI RICORDI QUELLO CHE TI HA DETTO QUESTO ECCELLENTE CONFESSORE?SONO IO CHE GLIELO FACEVO DIRE. NON TI SPINGEVA A CAMBIARE VITA,A FARE UNA BUONA CONFESSIONE? SONO IO CHE GLIELO ISPIRAVO.

RICORDATI DI QUEL SERMONE CHE TI TOCCO' IL CUORE,ERO IO CHE TI CI HO CONDOTTO.E CHE COSA E' SUCCESSO TRA ME E TE NEL SEGRETO DEL TUO CUORE, TU NON LO AVRAI SCORDATO.

QUELLE ISPIRAZIONI INTERIORI,QUELLE CONOSCENZE COSI' CHIARE,QUEI RIMORSI CONTINUI DELLA TUA COSCIENZA,TU OSERESTI NEGARLI?TUTTE QUELLE COSE ERANO AIUTI DELLA MIA GRAZIA PERCHE' IO TI VOLEVO SALVARE.IO LI HO RIFIUTATI A TANTI ALTRI E LI HO DATI A TE PERCHE' IO TI AMAVO TENERAMENTE.

 

FIGLIO MIO, FIGLIO MIO,QUANTI ALTRI, SE IO GLI PARLASSI TENERAMENTE COME FACCIO OGGI CON TE,TORNEREBBERO SULLA RETTA VIA! E TU,TU MI GIRI LE SPALLE.

ASCOLTA QUELLO CHE IO STO PER DIRTI,QUESTE SARANNO LE MIE ULTIME PAROLE: TU MI SEI COSTATO IL SANGUE; COSI' MALGRADO QUESTO SANGUE CHE IO HO VERSATO PER TE,TU VUOI DANNARTI MALGRADO ME,TU TI DANNI PERCHE' TU VUOI DANNARTI:PERDITIO TUA EX TE”

 

AH ! MIO BUON GESU',LE PIETRE STESSE SI CREPANO A QUESTE COSI DOLCI PAROLE,A DELLE ESPRESSIONI COSI' TENERE. C'E' QUI QUALCUNO CHE VOGLIA DANNARSI CON TANTE GRAZIE E SOCCORSI? SE CE N'E' UNO CHE MI ASCOLTA, CHE RESISTA ANCORA SE PUO'!

 

    1. SE VOI VOLETE,VOI VI SALVERETE

BARONIO RIPORTA CHE GIULIANO L' APOSTATA,DOPO LA SUA INFAME APOSTASIA,CONSEGUI' UN ODIO COSI' VIVO CONTRO IL BATTESIMO CHE CERCAVA GIORNO E NOTTE IL MODO DI CANCELLARLO.

EGLI FECE PERCIO' PREPARARE UN BAGNO DI SANGUE DI CAPRE E SI MISE DENTRO,VOLENDO CON QUESTO SANGUE IMPURO DI UNA VITTIMA CONSACRATA A VENERE, CANCELLARE DALLA SUA ANIMA IL CARATTERE SACRO DEL BATTESIMO.

QUESTA CONDOTTA VI PARE ABOMINEVOLE: MA SE GIULIANO AVEVA POTUTO RIUSCIRE NEL SUO DISEGNO,E' CERTO CHE EGLI AVREBBE SOFFERTO MOLTO ALL' INFERNO.

 

PECCATORI, IL CONSIGLIO CHE IO VI DO,VI SEMBRERA' SENZA DUBBIO STRANO; E TUTTAVIA, A PRENDERLO BENE, E' AL CONTRARIO ISPIRATO DA UNA TENERA COMPASSIONE PER VOI.

 

IO VI SCONGIURO IN GINOCCHIO,PER IL SANGUE DI GESU CRISTO E PER IL CUORE DI MARIA,DI CAMBIARE VITA,DI RIMETTERVI NELLA VIA CHE CONDUCE AL CIELO,E DI FARE TUTTO QUELLO CHE POTETE PER APPARTENERE AL PICCOLO GRUPPO DEGLI ELETTI.

 

SE AL POSTO DI QUESTO,VOI VOLETE CONTINUARE A CAMMINARE NELLA VIA CHE CONDUCE ALL' INFERNO, TROVERETE CERTAMENTE IL MODO DI CANCELLARE IN VOI IL BATTESIMO.

SCIAGURA A VOI,SE VOI TRASCINERETE ALL' INFERNO, GRAVATO NEL VOSTRO ANIMO,IL SACRO NOME DI GESU CRISTO E IL CARATTERE SACRO DEL CRISTIANO.

LA VOSTRA CONFUSIONE SARA' ANCORA PIU' GRANDE.

 

FATE DUNQUE QUELLO CHE IO VI CONSIGLIO:SE VOI NON VOLETE CONVERTIRVI, ANDATE OGGI A PREGARE IL VOSTRO CURATO DI CANCELLARE IL VOSTRO NOME DAL REGISTRO DEI BATTESIMI,AFFINCHE' NON RIMANGA PIU' NESSUN RICORDO CHE VOI SIATE STATI MAI CRISTIANI,SUPPLICATE IL VOSTRO ANGELO CUSTODE DI CANCELLARE DAL SUO LIBRO LE GRAZIE,LE ISPIRAZIONI E I SOCCORSI CHE VI HA DONATO PER ORDINE DI DIO,PERCHE' SCIAGURA A VOI SE EGLI SE LI RICORDA!

DITE A NOSTRO SIGNORE CHE SI RIPRENDA LA SUA FEDE,IL SUO BATTESIMO,I SUOI SACRAMENTI.

VOI SIETE PIENI DI ORRORE A QUESTO PENSIERO.

 

GETTATEVI DUNQUE AI PIEDI DI GESU' CRISTO E DITEGLI CON LE LACRIME AGLI OCCHI E CON CUORE CONTRITO:” SIGNORE IO CONFESSO CHE FINO A QUI IO NON HO VISSUTO DA CRISTIANO,IO NON SONO DEGNO DI ESSERE CONTATO TRA I VOSTRI ELETTI,IO RICONOSCO CHE HO MERITATO LA DANNAZIONE, MA LA VOSTRA MISERICORDIA E' GRANDE: CONFIDANDO PIENAMENTE NELLA VOSTRA GRAZIA,IO VI DICO CHE VOGLIO SALVARE LA MIA ANIMA, DEBBA IO SACRIFICARE LA MIA FORTUNA,IL MIO ONORE,LA MIA STESSA VITA,PURCHE' IO MI SALVI.!

 

SE FINO A QUI IO SONO STATO INFEDELE,IO CI HO RIPENSATO,IO DEPLORO,IO DETESTO LA MIA INFEDELTA',IO VI DOMANDO UMILMENTE PERDONO.

PERDONATEMI,MIO BUON GESU',E FORTIFICATEMI ALLO STESSO TEMPO AFFINCHE' IO MI SALVI.

 

 

IO NON VI DOMANDO NE' LE RICCHEZZE,NE' GLI ONORI,NE' LA PROSPERITA'; IO DOMANDO SOLO UNA COSA ,SALVARE LA MIA ANIMA.

O LACRIME BENEDETTE,O BEATI SOSPIRI!

 

IO VOGLIO,FRATELLI MIEI,RIMANDARVI TUTTI CONSOLATI. SE DUNQUE VOI MI. DOMANDATE IL MIO PENSIERO SUL NUMERO DEGLI ELETTI,ECCOLO:

CHE CI SONO POCHI ELETTI,IO DICO CHE COLUI CHE VUOLE SALVARSI SI SALVA,E CHE NESSUNO SI PERDE SE NON SI VUOLE PERDERE.

E SE E' VERO CHE CE NE SONO POCHI CHE SI SALVANO, E PERCHE' CE NE SONO POCHI CHE VIVONO RETTAMENTE.

 

PER IL RESTO,COMPARATE QUESTE DUE OPINIONI:

 

LA PRIMA,CHE DICE CHE IL MAGGIOR NUMERO DEI CATTOLICI E' DANNATO; LA SECONDA,CHE PRETENDE AL CONTRARIO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CATTOLICI SONO SALVATI;IMMAGINATEVI CHE UN ANGELO INVIATO DA DIO PER CONFERMARE LA PRIMA OPINIONE,VI VENISSE A DIRE CHE NON SOLAMENTE LA MAGGIOR PARTE DEI CATTOLICI SONO DANNATI MA CHE DI TUTTA QUESTA FOLLA QUI PRESENTE UNO SOLO SARA' SALVATO.

SE VOI AVESTE OBBEDITO AI COMANDAMENTI DI DIO,SE VOI DETESTASTE LA CORRUZIONE DI QUESTO SECOLO,SE VOI ABBRACCIASTE CON UNO SPIRITO DI PENITENZA LA CROCE DI GESU' CRISTO,VOI SARESTE QUESTO SOLO CHE SI SALVERA'.

IMMAGINATEVI IN SEGUITO CHE QUESTO ANGELO TORNASSE TRA DI VOI,E CHE PER CONFERMARVI LA SECONDA OPINIONE,EGLI VI DICESSE CHE NON SOLAMENTE LA MAGGIOR PARTE DEI CATTOLICI SONO SALVATI MA CHE DI TUTTO QUESTO AUDITORIO UNA SOLA PERSONA SARA' DANNATA E TUTTI GLI ALTRI SARANNO SALVI.

SE VOI CONTINUATE DOPO QUESTO LE VOSTRE USURE,LE VOSTRE VENDETTE,LE VOSTRE AZIONI CRIMINALI,LE VOSTRE IMPURITA' VOI SARETE QUELLA SOLA PERSONA CHE SI DANNERA'.

A CHE COSA SERVE DUNQUE SAPERE SE CE NE SONO POCHI O MOLTI CHE SI SALVANO?

“CERCATE DI RENDERE LA VOSTRA ELEZIONE CERTA ATTRAVERSO LE VOSTRE BUONE OPERE” CI DICE SAN PIETRO”SE LO VOLETE,VOI VI SALVERETE”,DICE SAN TOMMASO D' AQUINO A SUA SORELLA,CHE GLI DOMANDAVA CHE COSA DOVEVA FARE PER ANDARE IN CIELO. IO VI DICO LA STESSA COSA: ED ECCO COME IO PROVO LA MIA ASSERZIONE.

NESSUNO SI DANNA SE NON E' IN PECCATO MORTALE,E' QUESTIONE DI FEDE; NESSUNO PECCA MORTALMENTE SE NON LO VUOLE, ECCO QUA UNA DELLE PROPOSIZIONI TEOLOGICHE INCONTESTABILI. DUNQUE NESSUNO VA ALL' INFERNO SE NON LO VUOLE. LA CONSEGUENZA E' EVIDENTE.

QUELLA NON BASTA PER CONSOLARVI? PIANGETE I PECCATI PASSATI,CONFESSATEVI BENE,NON PECCATE PIU' IN FUTURO,E VOI SARETE TUTTI SALVATI.

PERCHE' DUNQUE TORMENTARSI TANTO,POICHE' E' CERTO CHE PER ANDARE ALL' INFERNO BISOGNA PECCARE MORTALMENTE,CHE PER PECCARE MORTALMENTE BISOGNA VOLERLO,E CHE DI CONSEGUENZA SI VA ALL' INFERNO SE LO SI VUOLE? QUESTA NON E' UN' OPINIONE,MA UNA VERITA' INCONTESTABILE E CONSOLANTE; CHE DIO VE LA FACCIA COMPRENDERE E VI BENEDICA AMEN”

 

 

Lunedì, 14 Settembre 2015 00:00

S. Rosario della liberazione

 

1° Mistero Il Verbo di Dio si incarna per distruggere le opere del diavolo.

1Giovanni 3,8: Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo.
Padre nostro - Ave Maria x 10 - Gloria al Padre.

2° Mistero Gesù sconfigge Satana nel deserto.

Dal Vangelo secondo Matteo “Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane". Ma egli rispose: "Sta scritto:Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede«.Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto:Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

3° Mistero Gesù scaccia il demonio da un uomo nella sinagoga.

Dal Vangelo secondo Marco “Andarono a Cafàrnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: «Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio». E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell’uomo». E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

4° Mistero Gesù libera molti malati e indemoniati che venivano portati a Lui.

Dal vangelo secondo Marco: “Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Dal vangelo secondo Matteo:
 “Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie.”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

5° Mistero Gesù confuta gli scribi che lo accusavano di scacciare il diavolo in nome del capo
dei diavoli.

Dal Vangelo secondo Luca: “Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino. Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Quando lo spirito immondo esce dall’uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell’uomo diventa peggiore della prima».
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

6° Mistero Gesù libera l’uomo posseduto dalla legione diabolica.

Dal Vangelo secondo Marco: “Intanto giunsero all’altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest’uomo!». E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.Ora c’era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l’altro nel mare. ”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

7° Mistero Gesù libera un giovane posseduto da un demonio muto e sordo.

Dal vangelo secondo Marco: «E giunti presso i discepoli, li videro circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro. Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». Gli rispose uno della folla: «Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora in risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l’ordino, esci da lui e non vi rientrare più». E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera»
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

8° Mistero Gesù dona ai suoi discepoli il potere di scacciare i demoni.

Dal Vangelo secondo Marco: «Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, 13scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano”».
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

9° Mistero Gesù libera la figlia di una donna siro-fenicia.

Dal vangelo secondo Marco: «“Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi. Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia. Ed egli le disse: «Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma essa replicò: «Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola va», il demonio è uscito da tua figlia». Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.”» 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

10° Mistero Gesù libera una persona malata a causa di satana.

Luca 13:10 Una volta stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato.
Luca 13:11 C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.
Luca 13:12 Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità».
Luca 13:13 e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Luca 13:14 Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato».
Luca 13:15 Il Signore replicò: «Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi?
Luca 13:16 E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?».
Luca 13:17 Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

 

 

11° Mistero Gesù è considerato falsamente come indemoniato da coloro che Gesù indica giustamente come figli di satana.


Giovanni 8:42 Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.
Giovanni 8:43 Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole.
Giovanni 8:44 voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.
Giovanni 8:45 A me, invece, voi non credete, perché dico la verità.
Giovanni 8:46 Chi di voi può convincermi di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete?
Giovanni 8:47 Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio».Giovanni 8:48 Gli risposero i Giudei: «Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano e hai un demonio?».
Giovanni 8:49 Rispose Gesù: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

12° Mistero: Satana spinge Giuda a tradire Gesù.

 

Luca 22:1 Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua,
Luca 22:2 e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzo, poiché temevano il popolo.
Luca 22:3 Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici.
Luca 22:4 Ed egli andò a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani.
Luca 22:5 Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro.
Luca 22:6 Egli fu d’accordo e cercava l’occasione propizia per consegnarlo loro di nascosto dalla folla.

Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

13° Mistero Gesù sconfigge satana nell’orto degli ulivi.

Dal Rituale degli esorcismi: «…Satana, principe di questo mondo: riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo: egli ha trionfato su di te nell’orto degli ulivi”Dal vangelo secondo Luca “Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».»
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre. 

14° Mistero Gesù sulla Croce disarma satana.

 

Dal Rituale degli esorcismi: «…Satana, principe di questo mondo: riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo: egli ti ha disarmato sulla croce”.
 Dal vangelo secondo Giovanni “ ..Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. …Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me … Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò.”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre. 

15° Mistero Gesù risorgendo da morte sconfigge ulteriormente satana.

Dal Rituale degli esorcismi: «…Satana, principe di questo mondo: riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo: egli risorgendo dal sepolcro, ha portato i tuoi trofei nel regno della luce.” Dal vangelo secondo Marco 9Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni. 10Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. 11Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere.12Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. 13Anch’essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere. 14Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. 15Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».19Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.20Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

16° Mistero Cristo attraverso i suoi apostoli e discepoli continua a liberare gli uomini da satana.

Dal rituale degli esorcismi “Signore Gesù Cristo, Verbo di Dio Padre e Signore dell’universo, tu hai dato agli Apostoli il potere di scacciare i demoni nel tuo nome e di vincere ogni assalto del nemico” Dagli atti degli Apostoli “Filippo, sceso in una città della Samaria, cominciò a predicare loro il Cristo. E le folle prestavano ascolto unanimi alle parole di Filippo sentendolo parlare e vedendo i miracoli che egli compiva. Da molti indemoniati uscivano spiriti immondi, emettendo alte grida e molti paralitici e storpi furono risanati.”

Marco 16:17,18« E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

17° Mistero. S. Paolo scaccia uno spirito di divinazione da una persona.

Atti 16:16 Mentre andavamo alla preghiera, venne verso di noi una giovane schiava, che aveva uno spirito di divinazione e procurava molto guadagno ai suoi padroni facendo l’indovina.
Atti 16:17 Essa seguiva Paolo e noi gridando: «Questi uomini sono servi del Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza».
Atti 16:18 Questo fece per molti giorni finché Paolo, mal sopportando la cosa, si volse e disse allo spirito: «In nome di Gesù Cristo ti ordino di partire da lei». E lo spirito partì all’istante.

Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.


18° Mistero Satana si maschera da angelo di luce e i suoi ministri fanno lo stesso.

2Corinzi 11:13 Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo.

2Corinzi 11:14 Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce.

2Corinzi 11:15 Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

19° Mistero Il combattimento continuo dei discepoli di Cristo contro satana.

Dall’Apocalisse “ Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:«Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo».

Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.
 

20° Mistero Gesù sconfigge definitivamente satana la bestia e il falso profeta (Ap. 19).

Dall’Apocalisse “Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava «Fedele» e «Verace»: egli giudica e combatte con giustizia. I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio… Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevan ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. .….Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente antico — cioè il diavolo, satana — e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po» di tempo. …Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.”

 

Lunedì, 14 Settembre 2015 00:00

S. Rosario della liberazione

 

1° Mistero Il Verbo di Dio si incarna per distruggere le opere del diavolo.

1Giovanni 3,8: Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo.
Padre nostro - Ave Maria x 10 - Gloria al Padre.

2° Mistero Gesù sconfigge Satana nel deserto.

Dal Vangelo secondo Matteo “Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane". Ma egli rispose: "Sta scritto:Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede».Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto:Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

3° Mistero Gesù scaccia il demonio da un uomo nella sinagoga.

Dal Vangelo secondo Marco “Andarono a Cafàrnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: «Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio». E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell’uomo». E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

4° Mistero Gesù libera molti malati e indemoniati che venivano portati a Lui.

Dal vangelo secondo Marco: “Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Dal vangelo secondo Matteo:
 “Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie.”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

5° Mistero Gesù confuta gli scribi che lo accusavano di scacciare il diavolo in nome del capo
dei diavoli.

Dal Vangelo secondo Luca: “Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino. Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Quando lo spirito immondo esce dall’uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell’uomo diventa peggiore della prima».
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

6° Mistero Gesù libera l’uomo posseduto dalla legione diabolica.

Dal Vangelo secondo Marco: “Intanto giunsero all’altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest’uomo!». E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.Ora c’era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l’altro nel mare. ”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

7° Mistero Gesù libera un giovane posseduto da un demonio muto e sordo.

Dal vangelo secondo Marco: «E giunti presso i discepoli, li videro circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro. Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». Gli rispose uno della folla: «Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora in risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l’ordino, esci da lui e non vi rientrare più». E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera»
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

8° Mistero Gesù dona ai suoi discepoli il potere di scacciare i demoni.

Dal Vangelo secondo Marco: «Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, 13scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano”».
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

9° Mistero Gesù libera la figlia di una donna siro-fenicia.

Dal vangelo secondo Marco: «“Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi. Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia. Ed egli le disse: «Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma essa replicò: «Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola va», il demonio è uscito da tua figlia». Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.”» 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

10° Mistero Gesù libera una persona malata a causa di satana.

Luca 13:10 Una volta stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato.
Luca 13:11 C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.
Luca 13:12 Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità».
Luca 13:13 e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Luca 13:14 Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato».
Luca 13:15 Il Signore replicò: «Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi?
Luca 13:16 E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?».
Luca 13:17 Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

 

 

11° Mistero Gesù è considerato falsamente come indemoniato da coloro che Gesù indica giustamente come figli di satana.


Giovanni 8:42 Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.
Giovanni 8:43 Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole.
Giovanni 8:44 voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.
Giovanni 8:45 A me, invece, voi non credete, perché dico la verità.
Giovanni 8:46 Chi di voi può convincermi di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete?
Giovanni 8:47 Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio».Giovanni 8:48 Gli risposero i Giudei: «Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano e hai un demonio?».
Giovanni 8:49 Rispose Gesù: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

12° Mistero: Satana spinge Giuda a tradire Gesù.

 

Luca 22:1 Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua,
Luca 22:2 e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzo, poiché temevano il popolo.
Luca 22:3 Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici.
Luca 22:4 Ed egli andò a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani.
Luca 22:5 Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro.
Luca 22:6 Egli fu d’accordo e cercava l’occasione propizia per consegnarlo loro di nascosto dalla folla.

Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

13° Mistero Gesù sconfigge satana nell’orto degli ulivi.

Dal Rituale degli esorcismi: «…Satana, principe di questo mondo: riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo: egli ha trionfato su di te nell’orto degli ulivi”Dal vangelo secondo Luca “Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».»
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre. 

14° Mistero Gesù sulla Croce disarma satana.

 

Dal Rituale degli esorcismi: «…Satana, principe di questo mondo: riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo: egli ti ha disarmato sulla croce”.
 Dal vangelo secondo Giovanni “ ..Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. …Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me … Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò.”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre. 

15° Mistero Gesù risorgendo da morte sconfigge ulteriormente satana.

Dal Rituale degli esorcismi: «…Satana, principe di questo mondo: riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo: egli risorgendo dal sepolcro, ha portato i tuoi trofei nel regno della luce.” Dal vangelo secondo Marco 9Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni. 10Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. 11Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere.12Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. 13Anch’essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere. 14Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. 15Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».19Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.20Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.”
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

16° Mistero Cristo attraverso i suoi apostoli e discepoli continua a liberare gli uomini da satana.

Dal rituale degli esorcismi “Signore Gesù Cristo, Verbo di Dio Padre e Signore dell’universo, tu hai dato agli Apostoli il potere di scacciare i demoni nel tuo nome e di vincere ogni assalto del nemico” Dagli atti degli Apostoli “Filippo, sceso in una città della Samaria, cominciò a predicare loro il Cristo. E le folle prestavano ascolto unanimi alle parole di Filippo sentendolo parlare e vedendo i miracoli che egli compiva. Da molti indemoniati uscivano spiriti immondi, emettendo alte grida e molti paralitici e storpi furono risanati.”

Marco 16:17,18« E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

17° Mistero. S. Paolo scaccia uno spirito di divinazione da una persona.

Atti 16:16 Mentre andavamo alla preghiera, venne verso di noi una giovane schiava, che aveva uno spirito di divinazione e procurava molto guadagno ai suoi padroni facendo l’indovina.
Atti 16:17 Essa seguiva Paolo e noi gridando: «Questi uomini sono servi del Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza».
Atti 16:18 Questo fece per molti giorni finché Paolo, mal sopportando la cosa, si volse e disse allo spirito: «In nome di Gesù Cristo ti ordino di partire da lei». E lo spirito partì all’istante.

Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.


18° Mistero Satana si maschera da angelo di luce e i suoi ministri fanno lo stesso.

2Corinzi 11:13 Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo.

2Corinzi 11:14 Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce.

2Corinzi 11:15 Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

19° Mistero Il combattimento continuo dei discepoli di Cristo contro satana.

Dall’Apocalisse “ Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:«Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo».

Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.
 

20° Mistero Gesù sconfigge definitivamente satana la bestia e il falso profeta (Ap. 19).

Dall’Apocalisse “Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava «Fedele» e «Verace»: egli giudica e combatte con giustizia. I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio… Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevan ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. .….Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente antico — cioè il diavolo, satana — e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po» di tempo. …Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.”

 

Domenica, 13 Settembre 2015 00:00

S. Rosario Misteri gloriosi 20 misteri

 

1° Mistero: Gesù risorge da morte.


Dagli Atti degli Aspostoli 2,22-31:
Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete -dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l'avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l'avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. 

…Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi. Poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò:

questi non fu abbandonato negli inferi,
né la sua carne vide corruzione.


Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

2° Mistero: Le donne vanno al sepolcro e ricevono dagli angeli l’annunzio della Risurrezione.

Dal Vangelo secondo Matteo. 28, 17: Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l’angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto». 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

3° Mistero: I discepoli trovano il sepolcro vuoto.

Dal Vangelo secondo Giovanni. 20, 19: Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

4° Mistero: Gesù risorto si manifesta alla Maddalena.

Dal Vangelo secondo Giovanni. 20, 1118: Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va» dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore«e anche ciò che le aveva detto. 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

5 Mistero: Gesù appare alle donne.

Matteo 28,910:Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno».
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

6° Mistero: Le guardie riferiscono ai capi dei Giudei della Risurrezione del Signore ma questi diffondono la terribile menzogna secondo cui i discepoli avrebbero trafugato il cadavere.

Matteo 28,1115: Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: «I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo». E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino ad oggi.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

7° Mistero: Gesù appare a Pietro.

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica

Le donne furono così le prime messaggere della Risurrezione di Cristo per gli stessi Apostoli [Cf Lc
24,910 ]. A loro Gesù appare in seguito: prima a Pietro, poi ai Dodici [Cf 1Cor 15,5 ]. Pietro,
chiamato a confermare la fede dei suoi fratelli, [Cf Lc 22,3132 ] vede dunque il Risorto prima di
loro ed è sulla sua testimonianza che la comunità esclama: «Davvero il Signore è risorto ed è
apparso a Simone» ( Lc 24,34 ).
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

8° Mistero: Gesù risorto in cammino con i discepoli di Emmaus si manifesta ad essi nello spezzare il pane.

Luca  24,2835: Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!».Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

9° Mistero: Gesù risorto appare ai discepoli nel Cenacolo.

Luca 24,3648: Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse:«Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse:«Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni». 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

10° Mistero: Gesù risorto dona lo Spirito Santo agli apostoli e conferisce loro il potere di rimettere i peccati

Giovanni 20,1923: La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

 

11° Mistero: Gesù risorto riporta  alla fede s. Tommaso.

Dal Vangelo secondo Giovanni 20, 2429: Tommaso, uno dei Dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!». 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

12° Mistero: Gesù risorto appare agli apostoli sul lago di Tiberiade.

Dal Vangelo secondo Giovanni 21, 19.13: Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero.«No». Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti. 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

13° Mistero: Gesù risorto conferisce il primato a Pietro.

Dal Vangelo secondo Giovanni 21, 1519: Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi». 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

14° Mistero: Gesù risorto appare agli apostoli e affida loro la missione di predicare il Vangelo.

Dal Vangelo secondo Matteo 28, 1620: Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

15 Mistero: Gesù risorto appare a s. Giacomo.

1Corinzi 15:7: «Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli.»

Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

16° Mistero: Gesù risorto appare a più di 500 discepoli.

1Corinzi 15:3ss: «Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti.»
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

17° Mistero: Gesù risorto sale al cielo.

Dagli Atti degli Apostoli 1, 411: «Mentre [Gesù] si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni». Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra». Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n’andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo»». 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

18° Mistero: Gli apostoli, in obbedienza al comando di Gesù risorto e in unione con Lui, attendono con Maria nel cenacolo lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli 1, 1214: «Allora [i discepoli] ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.» 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

19° Mistero: Gesù risorto invia sugli apostoli lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli At 2, 16: «Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.» 
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

20° Mistero: Gesù appare a s. Paolo.

1Corinzi 15,3ss: «Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici…. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono l’infimo degli apostoli, e non sono degno neppure di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio.»
Padre nostro — Ave Maria x 10 — Gloria al Padre.

 

 

Rifletteteci bene per combattere satana e le sue tattiche …

 

Disse Lucifero ai demoni che lo servivano : “... e mi raccomando: a quelli che non ci adorano fate credere che noi non esistiamo, così non ci combatteranno e potremo agire indisturbati, inoltre spingeteli a precipitare nella più depravata lussuria … più cercheranno il piacere del peccato nelle sue più grandi perversioni più si disporranno a diventare nostri adoratori e a credere in noi … Invece a quelli che già ci adorano e credono in noi rafforzateli in questa fede e adorazione … e stringeteli sempre più a noi spingendoli a compiere peccati di sempre maggiore perversione” …

Signore Gesù aiutaci a credere in Te e a vivere nella santa carità e nella santa purezza.  

S.  Rosario , 4 corone di misteri dolorosi 

1) Gesù va nel Getsemani

18 1Dopo aver detto queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cedron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. 2Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. 3Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi.

2) Gesù catturato nel Getsemani

4Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». 5Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era con loro anche Giuda, il traditore. 6Appena disse loro «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. 7Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». 8Gesù replicò: «Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano», 9perché si compisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». 10Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.11Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?». 12Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù lo legarono 13

3) Gesù condotto da Anna

Condussero prima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno. 14Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: «È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo».

4) Pietro tradisce Gesù la prima volta

15Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme a un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote. 16Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell’altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare Pietro. 17E la giovane portinaia disse a Pietro: «Non sei anche tu uno dei discepoli di quest’uomo?». Egli rispose: «Non lo sono». 18Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.

5) Gesù interrogato dal sommo sacerdote

19Il sommo sacerdote, dunque, interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e al suo insegnamento. 20Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. 21Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». 22Appena detto questo, una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». 23Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?». 24Allora Anna lo mandò, con le mani legate, a Caifa, il sommo sacerdote.

6) Pietro tradisce Gesù altre 2 volte

25Intanto Simon Pietro stava lì a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono». 26Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». 27Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.

7) Gesù è condotto nel pretorio

28Condussero poi Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l’alba ed essi non vollero entrare nel pretorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. 29Pilato dunque uscì verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest’uomo?». 30Gli risposero: «Se costui non fosse un malfattore, non te l’avremmo consegnato». 31Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra Legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». 32Così si compivano le parole che Gesù aveva detto, indicando di quale morte doveva morire.

8) Dialogo tra Gesù e Pilato

33Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». 34Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». 35Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». 36Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 37Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». 38Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?».

9) Pilato afferma l’innocenza di Cristo

E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui colpa alcuna. 39Vi è tra voi l’usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?». 40Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.

10) La flagellazione di Cristo

19 1Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.

11) Gesù è coronato di spine

2E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. 3Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.

12) Pilato parla alla folla dei giudei affermando l’innocenza di Cristo

4Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna».5Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!».

    1. Risposta dei Giudei a Pilato.

6Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa». 7Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».

14) Pilato parla con Cristo e cerca di liberarlo.

8All’udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura. 9Entrò di nuovo nel pretorio e disse a Gesù: «Di dove sei tu?». Ma Gesù non gli diede risposta. 10Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». 11Gli rispose Gesù: «Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato più grande».

12Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare». 13Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. 14Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». 15Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare».

15) La via Crucis

. 16Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

Essi presero Gesù 17ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, 18

16) Crocifissione di Cristo e spartizione delle sue vesti

crocifissero Gesù sul Calvario e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo. 19Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». 20Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. 21I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: “Il re dei Giudei”, ma: “Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei”». 22Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto».

23I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato – e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. 24Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice:

Si sono divisi tra loro le mie vesti

e sulla mia tunica hanno gettato la sorte.

E i soldati fecero così.

17) La Madonna ai piedi della Croce riceve da Cristo le sue ultime volontà.

25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. 26Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». 27Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

18) La morte di Cristo

28Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». 29Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. 30Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

19) Transfissione di Cristo

31Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. 32Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. 33Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, 34ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. 35Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. 36Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. 37E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.

20) La sepoltura di Cristo

38Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. 39Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di àloe. 40Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. 41Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. 42Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.

Poderosa conversione !!! Dio è Onnipotente!!!

Testimonianza vera di un uomo sposato

Ho ... (tra i 30 e i 40 n.d.r) anni e posso dire che fino a 10 anni fa ero totalmente nelle mani del diavolo. Facevo un uso anche se raro di cocaina ma un uso molto frequente di droghe leggere e di alcol. Ero un ragazzo che amava il sesso e che cercava solo il sesso arrivando anche ad avere esperienze omosessuali perché volevo provare tutto, non mi piaceva perdere e addirittura una volta ero arrivato al punto di comprare un libro di magia satanica per far cadere tra la mie braccia una ragazza. Ero in un gruppo di ragazzi e per non sentirmi escluso si andava a rubare in ogni parte e addirittura anche nelle chiese. I miei genitori erano molto cattolici e io odiavo e bestemmiavo quel loro Dio che loro andavano sempre a pregare. Mi sentivo forte ma ci fu un periodo dove mi sentivo come vuoto come se mi mancasse qualcosa,provai 2 volte il suicidio. posso dire che per la prima volta mi misi in ginocchio e chiesi alla vergine Maria di trovarmi una ragazza che mi cambiasse la vita e io avrei fatto per lei tutto ciò che avrebbe voluto, dopo 2 minuti mi venne in testa di entrare in una chat telefonica e li conobbi una ragazza che col tempo arrivai ad amare. Dopo qualche mese partii per vederla e mi sono trasferito nel suo paese ospite della sorella, sentivo cose strane ma non ci pensavo fino al giorno che la sorella mi raccontò di essere posseduta; mi disse che era posseduta dal demonio lei e la ragazza che ero andato a conoscere, mi raccontò tante di quelle cose che non sto a dire perchè terrificanti e che avrei creduto di vedere solo nei film di orrore. In me entrò una paura inspiegabile e ogni volta che si manifestava qualcosa di diabolico entravo in un vortice di terrore. Satana cercò in tutti i modi di farmi andare via da quella donna e cercai una scusa per andarmene. Si susseguirono tormenti e dentro di me era in corso una battaglia, Gesù mi diceva di andare e il diavolo che mi diceva di tornare alla vita di prima. Decisi di tornare e iniziò il vero combattimento, iniziò come una purificazione dai peccati, camminavo per 20 km al giorno per vedere quella ragazza, armato di Bibbia e della corona del s. Rosario, ero senza casa e fui ospitato in una chiesa, fui tormentato notte e giorno dal diavolo ma Dio mi diede una fede e una forza che quel terrore verso satana si trasformò in coraggio da soldato di Cristo. Sono passati 10 anni da quando è iniziato tutto e con quella ragazza mi sono sposato e ho due bellissime bambine, amo la mia famiglia e ho tanti problemi e se non avessi avuto fede in Dio mi sarei tolto la vita già da tanto, ma accetto tutte le croci con un sorriso. Sono peccatore ma posso dire che ora Dio è la mia ragione di vita e darei la vita per lui!!

Il caso citato dal p. Pani sulla Civiltà Cattolica attinente al Concilio di Trento e la situazione attuale circa i divorziati risposati: nessuna sanatoria per gli adulteri!!


Nella Civiltà Cattolica del 4 ottobre 2014 in un articolo a firma di p. Pani, viene esaminato un caso verificatosi durante il Concilio di Trento.


In sintesi il caso è il seguente: nel Concilio di Trento i Padri, su richiesta della Repubblica di Venezia, evitarono di approvare questo articolo: «Sia anatema chi dice che il matrimonio si può sciogliere per l’adulterio dell’altro coniuge, e che ad ambedue i coniugi o almeno a quello innocente, che non ha causato l’adulterio, sia lecito contrarre nuove nozze, e non commette adulterio chi si risposa dopo aver ripudiato la donna adultera, né la donna che, ripudiato l’uomo adultero, ne sposi un altro»; fu approvato al suo posto questo altro testo ««Se qualcuno dirà che la Chiesa sbaglia quando ha insegnato e insegna, secondo la dottrina del Vangelo e degli apostoli, che il vincolo (39) del matrimonio non può essere sciolto per l’adulterio di uno dei coniugi; che nessuno dei due, nemmeno l’innocente, che non ha dato motivo all’adulterio, può contrarre un altro matrimonio, vivente l’altro coniuge; che commette adulterio il marito che, cacciata l’adultera, ne sposi un’altra, e la moglie che, cacciato l’adultero, ne sposi un altro, sia anatema» ; la scelta di questo secondo testo, afferma p. Pani, si richiese per evitare scismi e altri contrasti nei domini veneziani di oriente in cui c’erano cattolici che vivevano in situazioni particolari con gli ortodossi.
Il caso in questione appare indicato indirettamente come una apertura alla linea del card. Kasper nelle discussioni sulla pastorale riguardo ai divorziati risposati, con tale caso viene infatti portata avanti l’idea di una misericordia spinta fino ad accettare le seconde nozze … ; tuttavia occorre notare che la situazione, a quei tempi, risultava del tutto differente da ciò che viviamo dei nostri tempi perché, come mi ha chiaramente precisato il card. Brandmuller (grande esperto di storia della Chiesa) in una conversazione telefonica, il Concilio di Trento non ha voluto occuparsi di ciò che non atteneva alla condanna dei protestanti e delle loro dottrine, infatti il Concilio di Trento aveva come scopo la risoluzione del problema rappresentato dal protestantesimo; nella condanna fatta dal can. 7 del Decreto sul Matrimonio, inoltre, ricadono anche le tradizioni orientali
perché se la Chiesa dice rettamente che il vincolo coniugale non può essere sciolto per adulterio e che è adultero chi si risposa mentre è ancora valido un matrimonio pre-esistente, è evidente che tale secondo matrimonio è condannato dalla Chiesa e chi vive in tale stato di adulterio è in stato di peccato grave e non si può accostare alla Eucaristia; infatti il Concilio di Trento precisa molto bene che per ricevere la Comunione Eucaristica occorre essere in grazia e dunque libero dal peccato grave.
Quando poi la Santa Sede si volle occupare specificamente degli orientali e delle loro tradizioni circa le seconde nozze lo fece condannando radicalmente tali tradizioni. Nel 1593 papa Clemente VIII (15921605) emanò un’istruzione sui riti degli italo-greci in cui stabilisce espressamente che i vescovi non dovevano, per nessun motivo, tollerare il divorzio e che se qualcuno era stato approvato doveva essere dichiarato nullo e invalido.

Urbano VIII (16231644) compilò una professione di fede da imporsi ai membri della chiesa greca scismatica che venivano ricevuti nella Chiesa cattolica. Questo documento contiene una dichiarazione che, sebbene l’adulterio possa giustificare una separazione, non rende assolutamente lecito contrarre un nuovo matrimonio. Benedetto XIV (17401758), nella sua istruzione per gli italo-greci (1742), ripete, parola per parola, il decreto di Clemente VIII. Va notato che il Concilio non approvò nessuna prassi greca o di seconde nozze!! …
Dunque non ci fu «sanatoria» realizzata dal Concilio di Trento nei confronti di questi cristiani orientali divorziati risposati.
Va anche notato che la situazione di quei cristiani orientali era ben differente da quella dei divorziati risposati di oggi perché essi seguivano una consuetudine che, secondo p. Pani, rimontava ad alcuni Padri della Chiesa, oggi, oltre a tutta la Tradizione precedente sull’indissolubilità del matrimonio anche il Con­cilio di Trento è ben rad­i­cato nella Chiesa con le sue affermazioni e le sue condanne; sono quasi 5 sec­oli che le dot­trine tri­den­tine, anche circa l’indissolubilità del matrimonio, sono state fis­sate, dunque tutti le pos­sono conoscere bene e ci sono state in questi ultimi sec­oli anche molte affer­mazioni di Papi che hanno con­dan­nato le sec­onde nozze rib­adendo l’indissolubilità del mat­ri­mo­nio, inoltre le per­sone divorzi­ate risposate con cui abbi­amo a che fare sono per­sone che si sono sposate in chiesa e sape­vano, nor­mal­mente, che il mat­ri­mo­nio è indis­sol­u­bile e lo hanno accettato, e tali per­sone non si trovavano in zone in cui si seguivano tradizioni di probabile origine patris­tica e che per­me­t­tevano loro le sec­onde nozze ma nelle loro zone era seguita la Tradizione che imponeva loro di essere fedeli al mat­ri­mo­nio indis­sol­u­bile.
In conclusione: il Concilio di Trento ha condannato le seconde nozze e l’adulterio collegato con esse perciò ha condannato la Comunione di chi vivi in tale situazione di adulterio, perciò ha condannato le tradizioni orientali riguardanti un secondo matrimonio, tali condanne sono state esplicitate già pochi anni dopo da Clemente VIII e successivamente da altri Papi; la situazione di quei cristiani orientali del periodo del Concilio di Trento era completamente diversa da quella dei divorziati di oggi giacché quella gente seguiva consuetudini di presunta origine patristica che permettevano le seconde nozze a differenza dei cattolici dei nostri tempi che seguono la Tradizione cattolica della indissolubilità matrimoniale .… e se in quella situazione non ci fu sanatoria ma anzi condanna tantomeno è possibile che tale sanatoria ci sia oggi.

Essi se vogliono ricevere l’Eucaristia devono vivere in grazia di Dio e non in adulterio; per essi vale pienamente la dottrina magisteriale attuale ribadita anche nell’ultimo Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione e in questo testo del Pontificio Consiglio dei Testi Legislativi.

CIRCA L’AMMISSIBILITÀ ALLA SANTA COMUNIONE DEI DIVORZIATI RISPOSATI

Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi
(L’Osservatore Romano, 7 luglio 2000, p. 1; Communicationes, 32 [2000], pp. )

Il Codice di Diritto Canonico stabilisce che: «Non siano ammessi alla sacra Comunione gli scomunicati e gli interdetti, dopo l’irrogazione o la dichiarazione della pena e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto» (can. 915). Negli ultimi anni alcuni autori hanno sostenuto, sulla base di diverse argomentazioni, che questo canone non sarebbe applicabile ai fedeli divorziati risposati. Viene riconosciuto che l’Esortazione Apostolica Familiaris consortio(1) del 1981 aveva ribadito, al n. 84, tale divieto in termini inequivocabili, e che esso è stato più volte riaffermato in maniera espressa, specialmente nel 1992 dal Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1650, e nel 1994 dalla Lettera Annus internationalis Familiae della Congregazione per la Dottrina della Fede(2). Ciò nonostante, i predetti autori offrono varie interpretazioni del citato canone che concordano nell’escludere da esso in pratica la situazione dei divorziati risposati. Ad esempio, poiché il testo parla di «peccato grave» ci sarebbe bisogno di tutte le condizioni, anche soggettive, richieste per l’esistenza di un peccato mortale, per cui il ministro della Comunione non potrebbe emettere ab externo un giudizio del genere; inoltre, perché si parli di perseverare «ostinatamente» in quel peccato, occorrerebbe riscontrare un atteggiamento di sfida del fedele, dopo una legittima ammonizione del Pastore.Davanti a questo preteso contrasto tra la disciplina del Codice del 1983 e gli insegnamenti costanti della Chiesa in materia, questo Pontificio Consiglio, d’accordo con la Congregazione per la Dottrina della Fede e con la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, dichiara quanto segue:

1. La proibizione fatta nel citato canone, per sua natura, deriva dalla legge divina e trascende l’ambito delle leggi ecclesiastiche positive: queste non possono indurre cambiamenti legislativi che si oppongano alla dottrina della Chiesa. Il testo scritturistico cui si rifà sempre la tradizione ecclesiale è quello di San Paolo: «Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna» (1 Cor 11, 2729) (3).
     Questo testo concerne anzitutto lo stesso fedele e la sua coscienza morale, e ciò è formulato dal Codice al successivo canone 916. Ma l’essere indegno perché si è in stato di peccato pone anche un grave problema giuridico nella Chiesa: appunto al termine «indegno» si rifà il canone del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali che è parallelo al can. 915 latino: «Devono essere allontanati dal ricevere la Divina Eucaristia coloro che sono pubblicamente indegni» (can. 712).
     In effetti, ricevere il corpo di Cristo essendo pubblicamente indegno costituisce un danno oggettivo per la comunione ecclesiale; è un comportamento che attenta ai diritti della Chiesa e di tutti i fedeli a vivere in coerenza con le esigenze di quella comunione. Nel caso concreto dell’ammissione alla sacra Comunione dei fedeli divorziati risposati, lo scandalo, inteso quale azione che muove gli altri verso il male, riguarda nel contempo il sacramento dell’Eucaristia e l’indissolubilità del matrimonio. Tale scandalo sussiste anche se, purtroppo, siffatto comportamento non destasse più meraviglia: anzi è appunto dinanzi alla deformazione delle coscienze, che si rende più necessaria nei Pastori un’azione, paziente quanto ferma, a tutela della santità dei sacramenti, a difesa della moralità cristiana e per la retta formazione dei fedeli.2. Qualunque interpretazione del can. 915 che si opponga al suo contenuto sostanziale, dichiarato ininterrottamente dal Magistero e dalla disciplina della Chiesa nei secoli, è chiaramente fuorviante. Non si può confondere il rispetto delle parole della legge (cfr. can. 17) con l’uso improprio delle stesse parole come strumenti per relativizzare o svuotare la sostanza dei precetti.La formula «e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto» è chiara e va compresa in un modo che non deformi il suo senso, rendendo la norma inapplicabile. Le tre condizioni richieste sono:
a) il peccato grave, inteso oggettivamente, perché dell’imputabilità soggettiva il ministro della Comunione non potrebbe giudicare;
b) l’ostinata perseveranza, che significa l’esistenza di una situazione oggettiva di peccato che dura nel tempo e a cui la volontà del fedele non mette fine, non essendo necessari altri requisiti (atteggiamento di sfida, ammonizione previa, ecc.) perché si verifichi la situazione nella sua fondamentale gravità ecclesiale;
c) il carattere manifesto della situazione di peccato grave abituale.Non si trovano invece in situazione di peccato grave abituale i fedeli divorziati risposati che, non potendo per seri motivi –quali, ad esempio, l’educazione dei figli– «soddisfare l’obbligo della separazione, assumono l’impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi» (Familiaris consortio, n. 84), e che sulla base di tale proposito hanno ricevuto il sacramento della Penitenza. Poiché il fatto che tali fedeli non vivono more uxorio è di per sé occulto, mentre la loro condizione di divorziati risposati è di per sé manifesta, essi potranno accedere alla Comunione eucaristica solo remoto scandalo.

3. Naturalmente la prudenza pastorale consiglia vivamente di evitare che si debba arrivare a casi di pubblico diniego della sacra Comunione. I Pastori devono adoperarsi per spiegare ai fedeli interessati il vero senso ecclesiale della norma, in modo che essi possano comprenderla o almeno rispettarla. Quando però si presentino situazioni in cui quelle precauzioni non abbiano avuto effetto o non siano state possibili, il ministro della distribuzione della Comunione deve rifiutarsi di darla a chi sia pubblicamente indegno. Lo farà con estrema carità, e cercherà di spiegare al momento opportuno le ragioni che a ciò l’hanno obbligato. Deve però farlo anche con fermezza, consapevole del valore che tali segni di fortezza hanno per il bene della Chiesa e delle anime.Il discernimento dei casi di esclusione dalla Comunione eucaristica dei fedeli, che si trovino nella descritta condizione, spetta al Sacerdote responsabile della comunità. Questi darà precise istruzioni al diacono o all’eventuale ministro straordinario circa il modo di comportarsi nelle situazioni concrete.4. Tenuto conto della natura della succitata norma (cfr. n. 1), nessuna autorità ecclesiastica può dispensare in alcun caso da quest’obbligo del ministro della sacra Comunione, né emanare direttive che lo contraddicano.5. La Chiesa riafferma la sua sollecitudine materna per i fedeli che si trovano in questa situazione o in altre analoghe, che impediscano di essere ammessi alla mensa eucaristica. Quanto esposto in questa Dichiarazione non è in contraddizione con il grande desiderio di favorire la partecipazione di quei figli alla vita ecclesiale, che si può già esprimere in molte forme compatibili con la loro situazione. Anzi, il dovere di ribadire questa non possibilità di ammettere all’Eucaristia è condizione di vera pastoralità, di autentica preoccupazione per il bene di questi fedeli e di tutta la Chiesa, poiché indica le condizioni necessarie per la pienezza di quella conversione, cui tutti sono sempre invitati dal Signore, in modo particolare durante quest’Anno Santo del Grande Giubileo.

Dal Vaticano, 24 giugno 2000.
Solennità della Natività di San Giovanni Battista.
Julián Herranz
Arcivescovo tit. di Vertara
PresidenteBruno Bertagna
Vescovo tit. di Drivasto SegretarioNote:
(1) AAS, 73 (1981), pp. 185186.
(2) AAS, 86 (1994), pp. 974979.
(3) Cfr. CONCILIO DI TRENTO, Decreto sul sacramento dell’Eucaristia: DH 16461647, 1661.
Documento dal sito del Vaticano

Ecco come il Sinodo del 2012 sulla Nuova Evangelizzazione ha affermato con chiarezza che i divorziati risposati, che vivono al modo di marito e moglie cioè compiendo atti coniugali propri degli sposi, non possono ricevere la Comunione Eucaristica.
“Il nostro pensiero è andato anche alle situazioni familiari e di convivenza in cui non si rispecchia quell’immagine di unità e di amore per tutta la vita che il Signore ci ha consegnato. Ci sono coppie che convivono senza il legame sacramentale del matrimonio; si moltiplicano situazioni familiari irregolari costruite dopo il fallimento di precedenti matrimoni: vicende dolorose in cui soffre anche l’educazione alla fede dei figli. A tutti costoro vogliamo dire che l’amore del Signore non abbandona nessuno, che anche la Chiesa li ama ed è casa accogliente per tutti, che essi rimangono membra della Chiesa anche se non possono ricevere l’assoluzione sacramentale e l’Eucaristia. Le comunità cattoliche siano accoglienti verso quanti vivono in tali situazioni e sostengano cammini di conversione e di riconciliazione.”
http://www.vatican.va/roman_curia/synod/documents/rc_synod_doc_20121026_message-synod_it.html

Sacerdote Tullio Rotondo
Dottore in Teologia
Gallo Matese (Ce)

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Mons. Luigi Negri


   

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