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(es. Mt 28,120):
Per parola:
   

Il testo che potete scaricare in fondo alla pagina è un vero e proprio libro, scritto dal sacerdote e teologo morale Don Tullio Rotondo che tratta in modo ampio ed autorevole della castità e di tutte le situazioni ad essa connessa con precisi riferimenti tanto alla Sacra Scrittura quanto agli scritti dei Santi.

Ecco lo stralcio iniziale:

E’ a tutti nota l’indecenza e l’immoralitá che ci circonda, il peccato di lussuria non solo è compiuto da moltissimi, ma sopratutto è lodato e ritenuto cosa normale da moltissimi uomini di cultura (falsa). Indicativo a questo riguardo è stato il caso di un testo fatto circolare dal Ministero della Sanità nelle scuole e inerente la prevenzione dall’Aids. Avendo questo testo affermato con chiarezza che la prevenzione migliore è l’eliminazione dei rapporti pre-matrimoniali ed extra matrimoniali e avendo fatto alcune giuste affermazioni per scoraggiare la lussuria tra i giovani, si è vista piombare contro l’ira e la riprovazione di vari personaggi del mondo della cultura e della politica evidentemente convinti che la castità non è cosa buona o, meglio, evidentemente del tutto fuori strada a livello teologico, filosofico e in particolare a livello morale. Si consideri che nel mondo, si compiono dai 46 ai 100 milioni di aborti ogni anno, e che dalle statistiche in particolare di alcuni paesi risulta che la grandissima percentuale di coloro che si sottopongono a questo intervento criminale sono donne non sposate, cioè evidentemente in grandissima parte persone che hanno avuto rapporti sessuali evidentemente peccaminosi. Si consideri inoltre la terribile piaga della prostituzione che evidentemente si radica sulla sabbia della lussuria e del peccato impuro, si vedano a riguardo i terribili dati inerenti la schiavitù o lo sfruttamento sessuale. Si consideri ancora quello che i mass-media veicolano nelle nostre case per quanto riguarda immagini provocanti al peccato impuro, parole, notizie o racconti atti a muovere l’uomo o la donna verso la ricerca del piacere sessuale, verso l’avventura con il principe o la principessa azzurri di turno.
     Occorre aprire gli occhi e rendersi conto che ci troviamo nelle spire di una falsa cultura che spinge verso questi peccati con grande forza, e questa falsa cultura oltre che da pessimi filosofi (Nietzsche, De Sade etc.) e da pensatori di vario genere, è alimentata da potenti forze economiche, infatti si è creato un mercato più o meno sommerso di straordinaria grandezza (giornali, video, libri, articoli vari, abbigliamento, farmaci, operazioni abortive, turismo etc.) che ruota intorno a questo peccato grave. 

Si consideri anche la moda indecente (minigonne, abiti attillatissimi, vestiti scollatissimi che lasciano nudi il ventre e la schiena) che particolarmente in estate orna tante persone, evidentemente poco avvedute.
L’uomo, preso nelle dimensioni che più lo avvicinano agli animali e spinto al piacere e specialmente al piacere della gola e del sesso, diventa una eccellente fonte di denaro per coloro che in questi campi speculano senza scrupoli.

Dunque potenti interessi economici e perciò potenti organizzazioni a carattere internazionale stanno dietro tutte le sollecitazioni che continuamente ci vengono dai vari mass-media e che tendono a spingerci al piacere impuro. Chiaro che dietro questi personaggi pur potenti c’è la forza del demonio, “principe di questo mondo” il quale, come afferma molto bene s. Ignazio di Loyola nei suoi esercizi spirituali, opera attraverso i suoi ministri cioè anche attraverso gli uomini per portare l’umanità al male e al peccato, particolarmente al peccato di lussuria perchè su questo lato la persona umana, in seguito al peccato originale, è particolarmente debole.
A questa valanga di immoralità e di peccato che travolge particolarmente i giovani e li trascina spesso lontano da Dio, in un vuoto di senso della vita, noi cattolici dobbiamo opporre una azione anch’essa potente, potente della forza di Dio, una azione che sia illuminata dalla santa dottrina di Cristo e dalla luce della Eucaristia e della Divina Parola.
     Occorre rendersi pienamente conto del male immenso che è il peccato di lussuria davanti a Dio, occorre rendersi conto della bellezza della castitá, occorre rendersi conto dei premi riservati alla castitá e dei castighi terribili che la lussuria porta con sè, e agire seriamente per distruggere in noi e negli altri questo peccato. Qualcuno, evidentemente poco addentrato nella S. Teologia potrà ritenere eccessive queste mie parole sui castighi che Dio infligge, per queste persone aggiungo questo testo di Paolo VI , Papa, tratto dalla “Indulgentiarum doctrina”al n. 2: «È dottrina divinamente rivelata che i peccati comportino pene inflitte dalla santità e giustizia di Dio, da scontarsi sia in questa terra, con i dolori, le miserie e le calamità di questa vita e soprattutto con la morte, sia nell’aldilà anche con il fuoco e i tormenti o con le pene purificatrici. Perciò i fedeli furono sempre persuasi che la via del male offre a chi la intraprende molti ostacoli, amarezze e danni. Le quali pene sono imposte secondo giustizia e misericordia da Dio per la purificazione delle anime, per la difesa della santità dell’ordine morale e per ristabilire la gloria di Dio nella sua piena maestà. Ogni peccato, infatti, causa una perturbazione nell’ordine universale, che Dio ha disposto nella sua ineffabile sapienza ed infinita carità, e la distruzione di beni immensi sia nei confronti dello stesso peccatore che nei confronti della comunità umana. Il peccato, poi, è apparso sempre alla coscienza di ogni cristiano non soltanto come trasgressione della legge divina, ma anche, sebbene non sempre in maniera diretta ed aperta, come disprezzo emisconoscenza dell’amicizia personale tra Dio e l’uomo. Così come è pure apparso vera ed inestimabile offesa di Dio, anzi ingrata ripulsa dell’amore di Dio offerto agli uomini in Cristo, che ha chiamato amici e non servi i suoi discepoli.”

scaricate l’intero libro CLICCANDO QUI

Pubblicato in Teologia Morale
Sabato, 01 Marzo 2014 00:00

Bellissima testimonianza di conversione

Bellissima testimonianza di conversione
Carissimo Don Tullio, mi chiamo X ed ho 26 anni, , questo giusto per chiarezza e limpidezza. La mia conversione è stata inaspettata e soprattutto potentissima, ero un peccatore incallito, il peccato in cui più perseveravo era il peccato della carne, ero sempre in cerca di piacere carnale con la mia fidanzata, non pregavo, non andavo a messa e soprattutto ero arrabbiato con Dio per la morte di mia madre. Ad un certo punto incontrai mia cugina ad un matrimonio di una mia parente, mi disse di sedermi al suo tavolo ed io accettai, non parlammo di Dio né di spiritualità ma solo di lavoro e sport, poi il marito di mia cugina mi disse di andare a casa sua per una cena o un caffè, trascorse un mese o poco più e decisi di andare a trovare mia cugina mentre ero per strada insieme alla mia fidanzata. Arrivai a casa sua e non so perché ma io ed il marito iniziammo a confidarci i nostri problemi e lui capì l’odio che avevo nel cuore verso il mondo e verso Nostro Signore, così mi invitò ad una preghiera comunitaria a casa sua, io dissi di si; pensai» tanto che mi succede». Andai alla preghiera, all’inizio dissi tra me e me con la mia fidanzata, «questi sono un gruppo di pazzi» (il pazzo ero io). Alla fine della preghiera una signora mi disse: “chi vuole una preghiera personale si alzi, chi non vuole si sieda”, io non mi alzai, restai seduto, ma questa donna mi guardava in maniera dolce e mi fissava continuamente, andò prima alla mia ragazza e gli fece una preghiera poi venne da me e mi disse se volevo una preghiera o una benedizione, dissi, ok, mi fece il segno della croce sulla fronte e subito sentii un brivido caldo che scese dalla testa e mi venne un pianto fortissimo, io non volevo nemmeno piangere ma non riuscivo più a fermarmi, la cosa incredibile è quello che è successo dopo il pianto, mi sentivo rinato, libero e volevo pregare, avevo fame e sete del Signore, dissi alla mia ragazza che non sapevo cosa mi era successo ma io volevo pregare in continuazione, questa è brevemente, ma in maniera davvero riassunta quella che è stata la mia conversione, poi padre sarebbe bello se potessi raccontarla da vicino insieme alla mia fidanzata che è stata testimone di una grazia così grande, grazia che ha preso anche lei ed abbiamo deciso di offrire la castità al Signore fino al giorno del matrimonio.

 

   

Mons. Luigi Negri


   

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