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Speciale SINODO sulla Famiglia 2014/15

   
Domenica, 25 Ottobre 2015 00:00

Ulteriore risposta di don Tullio Rotondo a p. Cavalcoli a proposito della Comunione ai divorziati-risposati che vivono "more uxorio".

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Ulteriore risposta di don Tullio Rotondo a p. Cavalcoli

 

In un articolo pubblicato sul sito Isola di Patmos  il p. Cavalcoli risponde ad un sacerdote che ha criticato le sue precedenti affermazioni ecco quello che rispondo a questo articolo del noto sacerdote e professore domenicano. Caro p. Cavalcoli ho letto il tuo articolo pubblicato sul sito: «Isola di Patmos» e intitolato  «I DIVORZIATI RISPOSATI E QUEI TEOLOGI CHE STRUMENTALIZZANO LA FAMILIARIS CONSORTIO DI SAN GIOVANNI PAOLO II» e ad esso mi permetto di rispondere a gloria di Dio — Verità :

 

  1. la Familiaris Consortio non riguarda solo il foro esterno ma anche quello interno sacramentale infatti dice che “ La riconciliazione nel sacramento della penitenza – che aprirebbe la strada al sacramento eucaristico – può essere accordata solo a quelli che, pentiti di aver violato il segno dell’Alleanza e della fedeltà a Cristo, sono sinceramente disposti ad una forma di vita non più in contraddizione con l’indissolubilità del matrimonio.” … Nel foro interno sacramentale, spiega la Familiaris Consortio, non può essere data l’assoluzione a chi non odia il peccato, non ha dolore del peccato fatto e si propone di non peccare più, in particolare si propone fermamente di attuare una forma di vita non in contraddizione con l’indissolubilità matrimoniale.

  2. La Familiaris Consortio laddove afferma quello che sopra abbiamo detto richiama le affermazioni evidentemente immutabili del Concilio di Trento e della Tradizione secondo cui la Comunione va fatta in grazia di Dio … dunque dopo avere odiato il peccato, avere avuto dolore dei peccati commessi e proponendosi di non più peccare e di ffuggire le occasioni di peccato … Queste affermazioni non possono essere superate da nessuno sono evidente dottrina della Chiesa… si tratta di diritto divino intangibile … e il Magistero ha sempre ribadito queste affermazioni tridentine (cfr. S. Giovanni Paolo II “Reconciliatio e Paenitentia” “Ecclesia de Eucharistia” Benedetto XVI “Sacramentum Caritatis”; Catechismo della Chiesa Cattolica; Pontificio Consiglio Testi Legislativi “DICHIARAZIONE CIRCA L’AMMISSIBILITÀ ALLA SANTA COMUNIONE DEI DIVORZIATI RISPOSATI”; LA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDELETTERA AI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA CIRCA LA RECEZIONE DELLA COMUNIONE EUCARISTICA DA PARTE DI FEDELI DIVORZIATI RISPOSATI”, del 14 Settembre 1994, lettera approvata dal Papa; DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI PARTECIPANTI ALLA XIII ASSEMBLEA PLENARIA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA Venerdì, 24 gennaio 1997 etc.) dunque si tratta di dottrina cattolica consacrata da un Concilio Ecumenico e totalmente accettata come obbligatoria.

  3. Di fatto la storia della Chiesa e la dottrina cattolica ci dicono che il Papa è infallibile ma non sempre e che varie volte i Romani Pontefici hanno commesso gravi errori … si vedano i casi di Liberio, Onorio, Giovanni XXII e i casi di Pasquale II e di Pio VII … dunque i Papi possono sbagliare e secondo i grandi Dottori possono cadere in eresia si veda un mio articolo in cui ho presentato quello che afferma s. Alfonso circa la possibilità che un Papa diventi eretico, anche s. Roberto Bellarmino mi pare che dica lo stesso … dunque non è impossibile che un Papa diventi eretico.     

    Dico tutto questo a gloria di Dio che è Verità. Abbiamo ascoltato in questo ultimo anno molti interventi forti di cardinali sulla linea che io ribadisco in questi 2 miei articoli. Voglio precisare anche che nell’altro articolo in cui ho confutato le affermazioni del p. Cavalcoli, intitolato » I divorziati risposati che vivono «more uxorio» non possono ricevere l’Eucaristia. Mia risposta a p. Cavalcoli, e implicitamente, a molti altri con lui.» non mi sono firmato per semplice dimenticanza,  tuttavia il sito in cui lo pubblicai permetteva di capire bene chi era l’autore di tale testo,  ora ho provveduto, comunque, ad aggiungere il mio nome a a tale articolo

    Il Signore conservi tutti noi nella sua santa Verità.  Cristo regni.
       Don Tullio Rotondo     

Letto 833 volte Ultima modifica il Martedì, 27 Ottobre 2015 21:41
Don Tullio

Don Tullio è un sacerdote di Santa Romana Chiesa, Dottore in teologia morale e laurea in giurisprudenza.

https://www.facebook.com/dontullio.rotondo
   

Mons. Luigi Negri


   

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