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Nel bollettino ufficiale  della Postulazione per la beatificazione e quindi per la canonizzazione dei pastorelli di Fatima troviamo una interessantissima indicazione di suor Lucia, veggente di Fatima, sul trionfo del Cuore Immacolato di Maria profetizzato dalla Madonna a Fatima.

“Quando alcune decine di anni fa qualcuno chiese a suor Lucia quando si sarebbe convertita la Russia e se ci sarebbe voluto ancora molto tempo perché ciò accadesse, lei rispose: “la Russia si convertirà non appena ci saranno persone in numero sufficiente che traducano in pratica le richieste della Madonna”.

…il s. Padre Giovanni Paolo II, in unione con tutti i vescovi, consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria, facendo riferimento in modo particolare alla Russia.

…quando tornammo da Roma con la statua della Madonna che si venera nella Cappellina delle Apparizioni, informammo suor Lucia (la veggente di Fatima) che ciò era avvenuto e le domandammo: “Il S. Padre avrà dato compimento alla richiesta della Madonna?” la sua risposta fu : “Sì, e questa consacrazione è stata accolta dal Cielo”. “Sorella come sapremo questo? Ci sarà qualche segno?” Lucia rispose:”Guardate all’est; dall’est viene la risposta” . La risposta è venuta. ….il muro di Berlino è caduto ….

Alla domanda “E quando avremo la pace? Quando trionferà il Cuore Immacolato di Maria in tutto il suo splendore?” Suor Lucia rispose “Quando ci saranno persone in numero sufficiente a dare risposta alle richieste della Madonna: recitate il Rosario tutti i giorni e fate sacrifici per la conversione dei peccatori.”

( da “I beati Francesco e Giacinta Marto. Il bollettino dei pastorelli”, ottobre — dicembre 2004 (anno 42) ultima pag. ; questo testo è una pubblicazione trimestrale della postulazione dei beati Giacinta e Francesco; si consulti a proposito di tale pubblicazione il sito www.pastorinhos.com). Facciamo notare che questo è il bolletino ufficiale della Postulazione di Francescoe e Giacinta Marto e che  la Postulazione di Francesco e Giacinta Marto è un’istituzione della Chiesa Cattolica che, sotto la direzione della Congregazione delle Cause dei Santi e del Vescovo della Diocesi di Leiria-Fatima, ha la missione di promuovere la causa di Canonizzazione dei Beati Francesco e Giacinta Marto. Pubblicato dal 1963, al tempo con il nome «Veggenti di Fatima», il bollettino, oggi intitolato «Beati Francesco e Giacinta Marto. Bollettino dei Pastorelli» è disponibile in 8 lingue  http://www.pastorinhos.com/it/notizie/il-bollettino-dei-pastorelli-raggiunge-piu-di-190-paesi/ )

Impegniamoci tutti perché questo Trionfo avvenga presto.

Don Tullio Rotondo .

Pubblicato in Attualità
Lunedì, 27 Gennaio 2014 19:26

Consacrazione al cuore Immacolato di Maria

Cosa significa «consacrarsi a Maria» — Tratto dalla rivista «Madre di Dio»

«Consacrarsi alla Madonna» vuol dire accoglierla come vera madre, sull’esempio di Giovanni, perché lei per prima prende sul serio la sua maternità su di noi. 
La consacrazione a Maria vanta una storia molto antica, anche se si è andata sempre più sviluppando negli ultimi tempi. 

Il primo ad usare l’espressione «consacrazione a Maria» è stato San Giovanni Damasceno, già nella prima metà del sec. VIII. E in tutto il Medioevo era una gara di Città e Comuni che «si offrivano» alla Vergine, spesso presentandole le chiavi della Città in suggestive cerimonie. Ma è nel sec. XVII che iniziarono le grandi consacrazioni nazionali: la Francia nel 1638, il Portogallo nel 1644, l’Austria nel 1647, la Polonia nel 1656, l’Italia arriva tardi, nel 1959, anche perché non aveva ancora raggiunto l’unità al tempo delle consacrazioni nazionali. 

Ma è specialmente dopo le Apparizioni di Fatima che le consacrazioni si moltiplicano sempre più: ricordiamo la consacrazione del mondo, pronunciata da Pio XII nel 1942, seguita nel 1952 da quella dei Popoli russi, sempre ad opera dello stesso Pontefice. 

Ne seguirono tante altre, specie al tempo delle Peregrinatio Mariae, che terminavano quasi sempre con la consacrazione alla Madonna. 

Giovanni Paolo II, il 25 Marzo 1984, rinnova la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, in unione con tutti i Vescovi dell’orbe che il giorno precedente, nelle loro Diocesi, avevano pronunciato le stesse parole di consacrazione: la formula scelta iniziava con l’espressione della più antica preghiera mariana: «Sotto la tua protezione ci rifuggiamo…», che è una forma collettiva di affidamento alla Vergine da parte del popolo dei credenti.

Domenica 13 ottobre 2013, Papa Francesco consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria, davanti alla statua della Madonna di Fatima, trasportata per l’occasione dal Portogallo a Roma.

Il senso forte della consacrazione

La consacrazione è un Atto complesso, che si diversifica nei vari casi: altro è quando un fedele si consacra personalmente, assumendo impegni precisi, altro è quando si consacra un popolo, un’intera Nazione o addirittura l’Umanità. 
La consacrazione individuale è teologicamente ben spiegata da San Luigi Maria Grignion de Montfort, del quale il Papa, con quel suo motto del «Totus tuus» (desunto dallo stesso Montfort, che a sua volta lo aveva preso da San Bonaventura), è il primo ‘modello’. 

Il Santo di Montfort sottolinea così due ragioni che ci spingono a farla: 

1) Il primo motivo ci è offerto dall’esempio del Padre, che ci ha dato Gesù per mezzo di Maria, affidandolo a lei. Ne consegue che la consacrazione è riconoscere che la divina maternità della Vergine, sull’esempio della scelta del Padre, è la prima ragione di consacrazione. 

2) Il secondo motivo è quello dell’esempio dello stesso di Gesù, Sapienza incarnata. Egli si è affidato a Maria non solo per avere da lei la vita del corpo, ma per essere da lei «educato», crescendo «in età, sapienza e grazia». 

«Consacrarsi alla Madonna» vuol dire, in sostanza, accoglierla come vera madre nella nostra vita, sull’esempio di Giovanni, perché lei per prima prende sul serio la sua maternità su di noi: ci tratta da figli, ci ama da figli, ci provvede tutto come a figli. 

D’altra parte, accogliere Maria come madre significa accogliere la Chiesa come madre (perché Maria è Madre della Chiesa); e vuol dire accogliere anche i nostri fratelli in umanità (perché tutti ugualmente figli della comune Madre dell’Umanità). 

Il senso forte della consacrazione a Maria sta proprio nel fatto che con la Madonna noi vogliamo stabilire un vero rapporto di figli con la madre: perché una madre è parte di noi, della nostra vita, e non la si cerca solo quando se ne sente il bisogno perché c’è da chiederle qualcosa… 

Siccome, poi, la consacrazione è di suo un atto che non è fine a se stesso, ma un impegno che va vissuto giorno per giorno, impariamo – dietro i consigli del Montfort – a fare anche solo il primo passo che essa comporta: fare tutto con Maria. La nostra vita spirituale ne guadagnerà di sicuro. 



  PREGHIERA DI CONSACRAZIONE A MARIA




Madre di Dio e Madre nostra,
 io consacro
me stessa/o con tutto ciò
 che sono e che possiedo, e la mia
 famiglia, con tutti i miei
cari, al Tuo Cuore Immacolato.

Prendici sotto la Tua materna protezione, 
aiutaci a vincere le tentazioni che ci sollecitano
 al male e a conservare l’armonia tra tutti noi.
Il Tuo Cuore Immacolato sia il nostro rifugio
e 
il cammino che ci conduce a Dio.

Insegnaci a pregare e a sacrificarci,
per amore di Gesù, per la conversione dei peccatori 
e in riparazione dei peccati
commessi contro il Tuo Cuore Immacolato.

Per Tua intercessione, e in unione con il
Cuore del Tuo Divin Figlio, ottienimi la
Grazia di mantenere
la mia famiglia
sempre unita nell’amore.

Amen


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