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Lunedì, 22 Settembre 2014 00:00

S. Rosario per sconfiggere satana e altre preghiere di liberazione

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Preghiere per la  liberazione da satana: s. Rosario e altre preghiere. 

S. Rosario (4 corone) …misteri della liberazione

Per meditare sul tema della liberazione da satana … potete pregare come fare per il s. Rosario classico (Padre Nostro, Ave Maria etc. ) ma contemplando questi misteri … tra un Mistero e un altro potete pregare con preghiere che trovate alla fine e potete concludere con le litanie al preziosissimo Sangue

1° Mistero Il Verbo di Dio si incarna per distruggere le opere del diavolo.

1Giovanni 3:8 Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo.

(Romani 16:20) Il Dio della pace stritolerà ben presto satana sotto i vostri piedi.

2° Mistero Gesù sconfigge Satana nel deserto

Dal Vangelo secondo Matteo “1Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. 2 E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. 3Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, di» che questi sassi diventino pane». 4Ma egli rispose: «Sta scritto:Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».5Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio 6e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo,

ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede».7Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo». 8Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: 9«Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». 10Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto:Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». 11Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.”

3° Mistero Gesù scaccia il demonio da un uomo nella sinagoga

Dal Vangelo secondo Marco “21Andarono a Cafàrnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. 22Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. 23Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: 24«Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio». 25E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell’uomo». 26E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!». 28La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.”

4° Mistero Gesù libera molti malati e indemoniati che venivano portati a Lui.

Dal vangelo secondo Marco “32Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33Tutta la città era riunita davanti alla porta. 34 Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.” Dal vangelo secondo Matteo “Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie.”

5° Mistero Gesù confuta gli scribi che lo accusavano di scacciare il diavolo in nome del capo dei diavoli

Dal Vangelo secondo Luca “14Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. 15Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». 16Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. 17Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. 18Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. 19Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. 20Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. 21Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. 22Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.23Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. 24Quando lo spirito immondo esce dall’uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. 25Venuto, la trova spazzata e adorna. 26Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell’uomo diventa peggiore della prima».”

6° Mistero Gesù libera l’uomo posseduto dalla legione diabolica.

Dal Vangelo secondo Marco “1Intanto giunsero all’altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. 2Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. 3Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, 4perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. 5Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. 6Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, 7e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». 8Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest’uomo!». 9E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». 10E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.11Ora c’era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. 12E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». 13Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l’altro nel mare. 14I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.15Giunti che furono da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. 16Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. 17Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. 18Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. 19Non glielo permise, ma gli disse: «Va» nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». 20Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.”

7° Mistero Gesù libera un giovane posseduto da un demonio muto e sordo

Dal vangelo secondo Marco “14E giunti presso i discepoli, li videro circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro. 15Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. 16Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». 17Gli rispose uno della folla: «Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. 18Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». 19Egli allora in risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». 20E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. 21Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; 22anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». 23Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». 24Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». 25Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l’ordino, esci da lui e non vi rientrare più». 26E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». 27Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. 28Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». 29Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».”

8° Mistero Gesù dona ai suoi discepoli il potere di scacciare i demoni.

Dal Vangelo secondo Marco “7Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; 9ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. 10E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. 11Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». 12E partiti, predicavano che la gente si convertisse, 13scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano”

9° Mistero Gesù libera la figlia di una donna siro-fenicia

Dal vangelo secondo Marco “24Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. 25Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi. 26Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia. 27Ed egli le disse: «Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». 28Ma essa replicò: «Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli». 29Allora le disse: «Per questa tua parola va», il demonio è uscito da tua figlia». 30Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato. ”

10° Mistero Gesù libera una persona malata a causa di satana.

Luca 13:10ss Una volta stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato.

C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.

Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità»,

e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.

Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato».

Il Signore replicò: «Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi?

E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?».

Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

11° Mistero Gesù è considerato falsamente come indemoniato da coloro che Gesù indica giustamente come figli di satana …

Giovanni 8:42ss Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.

Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole,

voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.

A me, invece, voi non credete, perché dico la verità.

Chi di voi può convincermi di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete?

Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio».

Gli risposero i Giudei: «Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano e hai un demonio?».

Rispose Gesù: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate.

Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca e giudica.

In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».

Giovanni 10,19 ss Sorse di nuovo dissenso tra i Giudei per queste parole.

Molti di essi dicevano: «Ha un demonio ed è fuori di sé; perché lo state ad ascoltare?».

Altri invece dicevano: «Queste parole non sono di un indemoniato; può forse un demonio aprire gli occhi dei ciechi?».

12° Mistero: Satana spinge Giuda a tradire Gesù

Luca 22:1 ss Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua,

e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzo, poiché temevano il popolo.

Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici.

Ed egli andò a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani.

Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro.

Egli fu d’accordo e cercava l’occasione propizia per consegnarlo loro di nascosto dalla folla.

Giovanni 13:25 ss Ed egli (Giovanni) reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?».

Rispose allora Gesù: «È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.

E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto».

Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo;

alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.

13° Mistero Gesù sconfigge satana nell’orto degli ulivi

Dal Rituale degli esorcismi “ …Satana, principe di questo mondo: riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo: egli ha trionfato su di te nell’orto degli ulivi”

Dal vangelo secondo Luca cap. 2239Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. 40Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». 41Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: 42«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». 43Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. 44In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. 45Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. 46E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».”

14° Mistero Gesù sulla Croce disarma satana

Dal Rituale degli esorcismi “…Satana,

principe di questo mondo: riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo: egli ti ha disarmato sulla croce” Dal vangelo secondo Matteo cap. 2738Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.39E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: 40«Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!». 41Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: 42«Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d’Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. 43Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!». 44Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.45Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. 46Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». 47Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». 48E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. 49Gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!». 50E Gesù, emesso un alto grido, spirò.51Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. 54Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!». Dal vangelo secondo Giovanni “ .12,31.Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. …14,30 Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me …19, 25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. 26Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». 27Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. 28Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». 29Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. 30E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò.”

15° Mistero Gesù risorgendo da morte sconfigge ulteriormente satana

Dal Rituale degli esorcismi “…Satana, principe di questo mondo: riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo: egli risorgendo dal sepolcro, ha portato i tuoi trofei nel regno della luce.” Dal vangelo secondo Marco 169Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni. 10Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. 11Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere.12Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. 13Anch’essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere.

14Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. 15Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».19Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.20Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.”

16° Mistero Cristo attraverso i suoi apostoli e discepoli continua a liberare gli uomini da satana

Dal rituale degli esorcismi “Signore Gesù Cristo, Verbo di Dio Padre e Signore dell’universo, tu hai dato agli Apostoli il potere di scacciare i demoni nel tuo nome e di vincere ogni assalto del nemico” Dagli Atti degli Apostoli 8,15 ss.“Filippo, sceso in una città della Samaria, cominciò a predicare loro il Cristo. E le folle prestavano ascolto unanimi alle parole di Filippo sentendolo parlare e vedendo i miracoli che egli compiva. Da molti indemoniati uscivano spiriti immondi, emettendo alte grida e molti paralitici e storpi furono risanati.”

Marco 16:17s E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,

prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

17° Mistero. S. Paolo scaccia uno spirito di divinazione da una persona

Atti 16,16ss Mentre andavamo alla preghiera, venne verso di noi una giovane schiava, che aveva uno spirito di divinazione e procurava molto guadagno ai suoi padroni facendo l’indovina.

Essa seguiva Paolo e noi gridando: «Questi uomini sono servi del Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza».

Questo fece per molti giorni finché Paolo, mal sopportando la cosa, si volse e disse allo spirito: «In nome di Gesù Cristo ti ordino di partire da lei». E lo spirito partì all’istante.

Ma vedendo i padroni che era partita anche la speranza del loro guadagno, presero Paolo e Sila e li trascinarono nella piazza principale davanti ai capi della città;

presentandoli ai magistrati dissero: «Questi uomini gettano il disordine nella nostra città; sono Giudei

e predicano usanze che a noi Romani non è lecito accogliere né praticare».

La folla allora insorse contro di loro, mentre i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli

e dopo averli caricati di colpi, li gettarono in prigione e ordinarono al carceriere di far buona guardia.

Egli, ricevuto quest’ordine, li gettò nella cella più interna della prigione e strinse i loro piedi nei ceppi.

18° Mistero Satana si maschera da angelo di luce e i suoi ministri fanno lo stesso

2Corinzi 11:13ss Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo.

Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce.

Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere.

19° Mistero Il combattimento continuo dei discepoli di Cristo contro satana.

Dall’Apocalisse c. 121Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. 2Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. 3Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; 4la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. 5Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. 6La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.7Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, 8ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. 9Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. 10Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:«Ora si è compiuta

la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. 11Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. 12Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo».

.. Arriva presto la sconfitta di satana …

Romani 16:19s La fama della vostra obbedienza è giunta dovunque; mentre quindi mi rallegro di voi, voglio che siate saggi nel bene e immuni dal male. Il Dio della pace stritolerà ben presto satana sotto i vostri piedi. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi.

20° Mistero Gesù sconfigge definitivamente satana, la bestia e il falso profeta.

(Ap. 19) Dall’Apocalisse “11Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava «Fedele» e «Verace»: egli giudica e combatte con giustizia.12 I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. 13È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio… 19Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. 20Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevan ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. .…Ap. 20, .1Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. 2Afferrò il dragone, il serpente antico — cioè il diavolo, satana — e lo incatenò per mille anni; 3lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po» di tempo. …Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere 8e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. 9Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. 10E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.”

Preghiera a San Michele

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la perfidia e le insidie del diavolo sii Tu il nostro sostegno. Che Dio eserciti il suo domino su di lui, noi supplichevoli Lo preghiamo! P tu, Principe delle milizie celesti, ricaccia nel­l’inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano nel mondo a perdizione delle anime. O Arcangelo San Michele, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel terri­bile giorno del Giudizio.

Invocazioni

Maria SS.ma Terrore dei demoni, prega per noi

S. Michele Arcangelo Terrore dei demoni, prega per noi

S. Giuseppe Terrore dei demoni, prega per noi

Sangue di Cristo, vincitore dei demoni salvaci

Salve Regina, Pater … , Ave Maria … Gloria etc.

Preghiera per ottenere la vera e per­fetta umiltà e la preghiera inces­sante

(Tratta da vari testi di s. Alfonso de’ Liguori ed elab­o­rata).

Sig­nore Dio Onnipo­tente che hai detto per bocca del tuo Figlio “Imparate da me che sono mite e umile di cuore” ren­dici vera­mente umili; fa che cre­di­amo che da noi stessi nulla siamo, nulla sap­pi­amo, nulla pos­si­amo e fa che cre­di­amo ancora che tutto quello che abbi­amo sono i pec­cati e tutto quello che meri­ti­amo sono le pene. Donaci o Padre di conoscere pro­fon­da­mente il nos­tro niente e di con­cepire un grande tim­ore del vizio della super­bia; fa che non met­ti­amo mai con­fi­denza alle nos­tre forze ed ai nos­tri propositi e che non ci glo­ri­amo mai delle cose nos­tre, come dei nos­tri tal­enti, delle nos­tre azioni, della nos­tra nascita, dei nos­tri par­enti e sim­ili, fa che met­ti­amo tutta la con­fi­denza in Te, nella tua parola, nel tuo Amore e per­ciò fa che ti obbe­di­amo; il superbo ti dis­ub­bidisce o Dio, l’umile obbe­disce alla tua parola. Fa che cre­di­amo, d’altra parte, che con Te diven­ti­amo figli tuoi, figli di Dio; fa che cre­di­amo che con Te tutto pos­si­amo, molto conos­ci­amo e pos­si­amo, in par­ti­co­lare, mer­itare il s. Par­adiso per cui tu ci hai cre­ato. Con­cedici, Padre, che non ci sdeg­ni­amo con noi stessi dopo il pec­cato; fa che quando ci vedi­amo caduti, dici­amo come dicea S. Cate­rina da Gen­ova: «Sig­nore, questi sono i frutti dell’orto mio»; con­cedici, allora, che ci umil­iamo e, dal difetto commesso, subito ci rialzi­amo con un atto d’amore e di dolore, pro­po­nendo di più non ricadervi e con­fi­dando nell’aiuto di Dio; e se per dis­grazia ritor­ni­amo a cadervi, fa che sem­pre fac­ciamo così. Donaci, Padre che ci stimi­amo sem­pre i mag­giori pec­ca­tori del mondo e quindi i più grandi carn­efici di Cristo. Donaci o Padre che vedendo le cadute degli altri, non ce ne ammiri­amo ma li com­pa­ti­amo e ringrazi­amo Te che non siamo anche noi caduti in tale modo, pre­gan­doTi che ci cus­todisca, fa, anzi, che capi­amo che Tu ci fai vedere quelle cadute per farci capire chi siamo noi, che, da noi stessi, siamo i peg­giori di tutti; per­ciò fa che ogni male e pec­cato che vedi­amo negli altri ci fac­cia pen­sare che tale male e pec­cato è som­ma­mente in noi, che, da noi stessi, siamo i peg­giori di tutti e i più grandi carn­efici di Cristo. Di più, fa che quando vedi­amo i pec­cati degli altri ne attribuiamo a noi stessi la colpa.

Santa Cate­rina da Siena « non solo si met­teva sotto alla più vile delle anime e desider­ava inces­san­te­mente d’essere con­sid­er­ata come l’ultima di tutte, ma cre­deva fer­ma­mente di esser la causa di tutti i mali altrui. Ogni volta che pen­sava alle iniq­uità e alle sven­ture del mondo in gen­erale o di cias­cun indi­viduo in par­ti­co­lare, ne attribuiva a se stessa la colpa, dicendo: Sei tu la causa di tutti questi mali; rien­tra dunque in te stessa e piangi le tue colpe ai piedi del Sig­nore».

E la Santa ciò spie­gava dicendo ch’ella aveva mal cor­risposto ai dis­egni di Dio sopra l’anima sua. Scrive S. Teresa:«Non credere d’aver fatto prof­itto nella per­fezione, se non ti tieni per lo peg­giore di tutti, e non desideri d’esser posposto a tutti». Le anime che sono vera­mente umili, per­ché si trovano più illu­mi­nate dalla luce div­ina, sic­come esse mag­gior­mente conoscono le divine per­fezioni, così mag­gior­mente vedono le loro mis­erie e pec­cati; per­ciò i santi, con tutto che facessero vita così esem­plare e così dif­fer­ente dagli uomini mon­dani, pure si chia­ma­vano, non per esager­azione, ma con vero sen­ti­mento, i mag­giori pec­ca­tori che vivessero nel mondo.

Fa, o Sig­nore che ci guardiamo dal preferirci mai a qual­cuno. Basta cred­ersi migliore degli altri, per diventare peg­giore di tutti. Così pari­mente basta che taluno creda di avere gran mer­iti, per non averne più e perderli tutti. Il mer­ito prin­ci­pale della nos­tra umiltà sta nel credere sin­ce­ra­mente di non averne, e di non mer­itare altro che rim­proveri e cas­tighi. I doni e le gra­zie che Dio ci ha con­cessi, non servireb­bero che a farvi con­dannare con mag­gior rig­ore nel giudizio, se ce ne abu­si­amo con preferirci agli altri. Ma non basta il non anteporci ad alcuno, bisogna che ci stimi­amo gli ultimi e i peg­giori di tutti per­ché noi conos­ci­amo cer­ta­mente già in noi tanti pec­cati, ma non sap­pi­amo i pec­cati degli altri e non ci son note le virtù occulte, che forse tiene quella per­sona che dis­prezzi­amo per­ciò donaci, Padre, che ci stimi­amo sem­pre i mag­giori pec­ca­tori del mondo e fa che con­sid­e­ri­amo che a pro­porzione de» lumi e de» doni che il Sig­nore ci ha dati, dovremmo a quest’ora esser santi. Se le gra­zie che abbi­amo rice­vuto noi, Dio le avesse fatte ad un infedele, forse quegli sarebbe divenuto un ser­afino, e noi invece ci tro­vi­amo così mis­eri e pieni di difetti! Donaci o Padre che questo pen­siero della nos­tra ingrat­i­tu­dine ci fac­cia stare sem­pre colla fac­cia sotto i piedi di tutti, poiché il pec­cato, come dice l’Angelico, tanto si rende più grave, quanto è mag­giore l’ingratitudine di chi lo com­mette; onde può essere che un solo nos­tro pec­cato pesi più avanti a Dio che cento pec­cati d’un’altro non così favorito e col­mato di gra­zie come noi.

Noi sap­pi­amo già d’avere fatto tanti pec­cati: sap­pi­amo che la nos­tra vita non è stata altro che una con­tinua tes­si­tura di colpe volon­tarie; e se mai v’è stata alcun’opera buona, tut­tavia sarà stata cosi piena di difetti e d’amor pro­prio, che mer­i­tava forse più cas­tigo che pre­mio. Per tutto questo, Padre, fa che, come dice s. Mad­dalena de’ Pazzi, ci stimi­amo indegni anche di baciar la terra che calpes­tano i nos­tri fratelli; fa che cre­di­amo che se riceves­simo tutti gli affronti immag­in­abili, e se ci trovas­simo nel fondo dell’inferno, sotto tutti i dan­nati, tutto sarebbe poco a con­fronto di quel che meri­ti­amo noi che, da noi stessi, siamo i peg­giori pec­ca­tori e i più grandi carn­efici di Cristo. Fa che dall’abisso di queste nos­tre mis­erie alzi­amo sem­pre la voce a Te, facendo pen­itenza e dicendo: Sig­nore, pen­sate ad aiu­tarmi e ad aiu­tarmi presto; altri­menti io son per­duto e vi offend­erò peg­gio di prima e più di tutti; fa che questa preghiera la replichi­amo sem­pre, quasi in ogni momento, quando ci alzi­amo la mat­tina, quando ci met­ti­amo a dormire, quando lavo­riamo, quando par­liamo con gli altri, quando stu­di­amo, quando passeg­giamo .. sem­pre, sem­pre: Sig­nore, aiu­tatemi: Sig­nore, assis­tetemi: Sig­nore, abbi­ate pietà di me. Altri­menti, in quel punto che lascer­emo di rac­co­man­darci a Te, pos­si­amo diventare irrecu­per­abili e dan­narci. Padre per i mer­iti di Gesù Cristo dammi la grazia della preghiera, ma una grazia abbon­dante che mi fac­cia sem­pre pre­gare, e pre­gare come si deve.

O Maria, Madre mia, ogni volta ch’io sono ricorso a Te, Tu mi hai impe­trato l’aiuto a non cadere. Ora ricorro a Te per­ché m’ottenga una grazia più grande cioè di rac­co­man­darmi in tutti i miei bisogni e per sem­pre al tuo Figlio, ed a Te. Regina mia, Tu ottieni da Dio quanto chiedi, ottien­imi ora, per quanto ami Gesù Cristo, questa grazia che ti domando di pre­gare e di non las­ciar mai di pre­gare sino alla morte. Dacci, o Padre, con questa preghiera la grazia di essere umili vera­mente e non solo a parole; fa che pos­si­amo com­piac­erci d’essere dis­prez­zati dagli altri. Molti sono umili di bocca, ma non di cuore. Dicono: «Io sono il peg­giore di tutti: mer­ito mille inferni» ma poi se uno li riprende, o lor dice una parola che non piace, si voltano con super­bia. Sig­nore: facci umili davvero, fa che godi­amo di essere dis­prez­zati; chi è vero umile non solo non si turba nel ved­ersi dis­prez­zato, ma di più se ne com­piace e ne giu­bila collo spir­ito (benché la carne se ne risenta), veden­dosi trat­tato com’egli stima di mer­itare, e fatto sim­ile a Gesù Cristo, ch’essendo degno d’ogni onore volle per amor nos­tro esser sazi­ato di obbro­bri e vil­lanie. Ti chiedi­amo tutto questo, Padre Onnipo­tente e Mis­eri­cor­dioso, per Cristo tuo Figlio, nello Spir­ito Santo. Sicuri nella fede di avere già ottenuto questa grazia ci impeg­namo a benedirti e a glo­ri­fi­carti con le lab­bra, con il cuore e con la vita. Amen.

Consacrazione al

Cuore Immacolato di Maria

(scritta da suor Lucia veggente della Madonna a Fatima)

A voi Vergine Maria, Madre di Dio, al vostro Cuore Immacolato mi consacro in completa offerta di donazione al Signore; prendetemi sotto la vostra materna protezione, difendetemi dai pericoli che mi circondano, aiutatemi a vincere le tentazioni che mi sollecitano al male, aiutatemi a conservare la purezza del mio corpo, del mio spirito e del mio cuore; portatemi a Gesù vostro Figlio e Figlio di Dio perché unito a Lui sia offerto al Padre sull’altare, piccolissima Ostia di amore per eterna lode della SS. ma Trinità che adoro e amo. Mi affido al suo Amore e spero nella sua misericordia di cantare con Voi, o Maria, per sempre, la lode della sua gloria.

Preghiera a San Michele

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la perfidia e le insidie del diavolo sii Tu il nostro sostegno. Che Dio eserciti il suo domino su di lui, noi supplichevoli Lo preghiamo! P tu, Principe delle milizie celesti, ricaccia nel­l’inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano nel mondo a perdizione delle anime. O Arcangelo San Michele, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel terri­bile giorno del Giudizio.

Atto di consacrazione a San Michele Arcangelo

Principe nobilissimo delle Angeliche gerarchie, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, mio dilettissimo Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti e dei tuoi servi, a Te oggi per tale mi offro, mi dono e mi consacro. Pongo me stesso, la mia famiglia e quanto a me appartiene sotto la tua potentissima protezione. È piccola l’offerta della mia servitù, essendo io un miserabile peccatore, ma Tu gra­disci l’affetto del mio cuore. Ricordati che se da oggi in avanti sono sotto il tuo patrocinio, Tu devi in tutta la mia vita assistermi, procurarmi il perdono dei miei molti e gravi pec­cati, la Grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù e la mia dolce Madre Maria, e impetrarmi quegli aiuti che mi sono necessari per arrivare alla corona della gloria. Difendimi sempre dai nemici dell’anima mia, specialmente nel punto estremo della mia vita. Vieni allora, o Principe gloriosissimo, e assistimi nell’ultima lotta e con la tua arma potente respingi lontano da me, negli abissi dell’in­ferno, quell’angelo prevaricatore e superbo, che prostrasti un dì nel combattimento in Cielo. Amen.

Invocazione a San Michele Arcangelo

Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in aiuto di noi, che fummo creati da Dio e riscattati con il Sangue di Cristo Ge­sù, suo Figlio, dalla tirannia del demonio. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo Custode e Patrono e a Te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi cele­sti. Prega dunque il Dio della pace a tenere schiacciato sata­na sotto i nostri piedi, affinché esso non valga né a fare schiavi di sé gli uomini, né a recare danni alla Chiesa. Presenta all’Altissimo, con le tue, le nostre preghiere, perché discendano su di noi le sue divine misericordie. Incatena satana e ricaccialo negli abissi donde non possa più sedurre le anime. Amen.

Corazza di s. Patrizio

Io asso­cio oggi a me la forza pos­sente dell’invocazione della Trinità: io credo la Trinità nell’Unità, il Cre­atore dell’universo.

Io asso­cio oggi a me la forza della Nascita di Cristo con il suo Bat­tes­imo, la forza della sua Cro­ci­fis­sione e della sua Sepoltura, la forza della sua Res­ur­rezione e della sua Ascen­sione, la forza della sua Venuta per il Giudizio Uni­ver­sale.

Io asso­cio oggi a me la forza dell’amore dei cheru­bini, nell» obbe­dienza degli angeli, nella sper­anza della res­ur­rezione e della ricom­pensa, nelle preghiere dei Patri­archi, nelle predi­zioni dei pro­feti, nella pred­i­cazione degli Apos­toli, nella fede dei Con­fes­sori, nell’innocenza delle sante Vergini, nelle imp­rese degli uomini giusti.

Io asso­cio oggi a me: la forza del Cielo, la luce del sole, il ful­gore della luna, lo splen­dore del fuoco, la veloc­ità del lampo, la rapid­ità del vento, la pro­fon­dità del mare, la sta­bil­ità della terra, la saldezza delle rocce.

Io asso­cio oggi a me: la forza del Sig­nore per guidarmi, il potere di Dio per soll­e­varmi, la saggezza di Dio per inseg­n­armi, l’occhio di Dio per cus­todirmi, l’orecchio di Dio per udirmi, la parola di Dio per darmi di par­lare, la mano di Dio per guidarmi, la via di Dio per­ché stia davanti a me, lo scudo di Dio per pro­teggermi, l’esercito di Dio per cus­todirmi dai tranelli dei diavoli, dalle ten­tazioni del vizio, dalle pas­sioni della natura, da chi­unque mi voglia del male, che sia vicino o lon­tano, solo o con molti.

Io invoco oggi tutte queste forze con­tro ogni crudele e impi­etoso potere che si opponga al mio corpo e alla mia anima, con­tro le stre­gonerie di falsi pro­feti, con­tro le leggi nere del paganes­imo, con­tro le leggi false degli eretici, con­tro la prat­ica dell’idolatria, con­tro i sor­ti­legi di streghe, dei maghi e dei druidi, con­tro ogni conoscenza che lega l’anima dell’uomo.

Cristo pro­teggimi oggi con­tro il veleno, con­tro il fuoco, con­tro l’annegamento, con­tro ogni ferita mor­tale, così che io possa avere abbon­dante ricom­pensa. Cristo con me, Cristo davanti a me, Cristo dietro di me, Cristo in me, Cristo sotto di me, Cristo sopra di me, Cristo alla mia destra, Cristo alla mia sin­is­tra, Cristo quando mi corico, Cristo nel seg­gio del carro, Cristo sulla poppa della nave, Cristo nel cuore di ogni uomo che mi pensa, Cristo sulle lab­bra di tutti col­oro che par­lano di me, Cristo in ogni occhio che mi guarda, Cristo in ogni orec­chio che mi ascolta​.Io asso­cio oggi a me la forza pos­sente dell’invocazione della Trinità: io credo la Trinità nell’Unità, il Cre­atore dell’universo.

(Mia traduzione da http://​www​.newad​vent​.org/​c​a​t​h​e​n​/​11554​a​.​h​t​m

Don Tul­lio Rotondo)

Maria SS.ma Terrore dei demoni, prega per noi

S. Michele Arcangelo Terrore dei demoni, prega per noi

S. Giuseppe Terrore dei demoni, prega per noi

LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

Signore, pietà Signore, pie­tà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre dei cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Sangue di Cristo, Unigenito dell’eterno Padre salvaci

Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato salvaci

Sangue di Cristo, Nuovo ed Eterno Testamento salvaci

Sangue di Cristo, disceso fino a terra nell’agonia salvaci

Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione salvaci

Sangue di Cristo, che emani nella coronazione di spine salvaci

Sangue di Cristo, versato sulla croce salvaci

Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza salvaci

Sangue di Cristo, senza il quale non c’è perdono salvaci

Sangue di Cristo, presente nell’Eucaristia salvaci

Sangue di Cristo, fiume di misericordia salvaci

Sangue di Cristo, vincitore dei demoni salvaci

Sangue di Cristo, fortezza dei martiri salvaci

Sangue di Cristo, vigore dei confessori salvaci

Sangue di Cristo, che generi i vergini salvaci

Sangue di Cristo, sostegno nei pericoli salvaci

Sangue di Cristo, aiuto degli oppressi salvaci

Sangue di Cristo, conforto nel pianto salvaci

Sangue di Cristo, speranza dei penitenti salvaci

Sangue di Cristo, sollievo dei moribondi salvaci

Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori salvaci

Sangue di Cristo, pegno di vita eterna salvaci

Sangue di Cristo, che liberi le anime del purgatorio salvaci

Sangue di Cristo, degnissimo di ogni onore e gloria salvaci

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi

PREGHIAMO O Signore, onnipotente ed eterno, che hai disposto che il tuo Figlio divenisse Redentore del mondo e volesti essere placato dal suo Sangue, fa che venerando il prezzo del nostro riscatto, per i suoi meriti scampiamo da tutti i mali qui in terra, per conseguire poi in cielo la pienezza della gloria che ci ha meritato col suo sacrificio. Per lo stesso Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

INNO AKATISTOS A SAN MICHELE ARCANGELO

Kondakion.

Scelto condottiero delle schiere celesti ed intercessore del genere umano, liberàti dalle sciagure ti cantiamo un inno di ringraziamento: Tu che stai davanti all’altare del Re della gloria, liberaci da ogni male, affinché ti cantiamo, con fede e amore:

Rallegrati, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!


Ikos.

Noi dovremo lodare con lingue angeliche te, che presiedi i cori degli angeli dallo sguardo fiammeggiante, o Michele! Nell’attesa che, da te istruiti, ci abituiamo al linguaggio degli angeli, ascolta quanto ti diciamo con labbra umane, però riconoscenti: 
Rallegrati, stella iniziale del mondo. 
Rallegrati, luce della verità e del bene, simile a oro fulgente. 
Rallegrati, tu che per primo tra i cori angelici, ricevi i raggi della luce increata. 
Rallegrati, capo degli Angeli e degli Arcangeli. 
Rallegrati, tu da cui s’irraggia più possente la gloria della Destra creatrice. 
Rallegrati, tu di cui riflettono la bellezza tutti gli esseri incorporei. 
 

Rallegrati, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!


Kondakion.

Vedendo con gli occhi della fede la grandezza spirituale della tua bellezza e la forza lampeggiante della tua destra, Arcangelo di Dio, noi, terreni e rivestiti di carne, siamo pieni di ammirazione, gioia e gratitudine verso il Creatore di tutte le cose, e acclamiamo insieme con tutte le schiere angeliche:

Alleluia!


Ikos.

Con la mente pura e libera dalle passioni ottienici, o ammirevole Michele, capo dei cori celesti, di poterci elevare dalla terra verso i cieli e cantarti un inno di lode così: 
Rallegrati, tu che contempli più da vicino l’ineffabile bellezza e la bontà divine. 
Rallegrati, fedelissimo annunziatore dei sapienti consigli della Santissima Triade. 
Rallegrati, tu che adempi fedelmente gli eterni piani trinitari. 
Rallegrati, oggetto d’ammirazione amorosa delle schiere celesti. 
Rallegrati, tu che sei glorificato con fede dagli uomini. 
Rallegrati, tu che fai tremare le forze dell’inferno. 
 

Rallegrati, Michele, grande Archistratega con tutte le schiere celesti!


Kondakion.

Avendo mostrato di aver forza invincibile per difendere la gloria divina, sei stato messo a capo delle schiere degli Angeli, o Michele, contro il superbo Lucifero che respira malvagità, ma che con i suoi seguaci è stato precipitato dall’altezza del cielo negli abissi; perciò gli eserciti celesti di cui sei condottiero glorioso, con gioia, unanimi, cantano davanti al trono di Dio:

Alleluia!


Ikos.

Tutti i cristiani hanno in te, Arcangelo Michele, un grande difensore e un meraviglioso aiuto nei combattimenti contro l’avversario; perciò desiderando godere della tua stupenda protezione, nel giorno della tua solennità ti acclamano così: 
Rallegrati, tu per cui il diavolo, simile al lampo, è stato scacciato dai cieli. 
Rallegrati, tu per cui la stirpe umana con la tua protezione sale verso i cieli. 
Rallegrati, decoro luminoso e meraviglioso del mondo celeste. 
Rallegrati, difensore glorioso del mondo caduto quaggiù. 
Rallegrati, tu che in nessun modo sei stato cinto dalle forze del male. 
Rallegrati, tu che sei per sempre con tutti gli Angeli di Dio confermato nella verità, con la grazia divina. 
 

Rallegrati, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!  

Kondakion.

O Capo degli Angeli, libera dalla tempesta delle tentazioni e dalle sciagure noi che festeggiamo con gioia e amore la tua luminosa solennità; perché tu sei nelle disgrazie grande aiuto e nell’ora della morte protettore e difensore dagli spiriti maligni di tutti quanti esclamano a te e al nostro Dio e Sovrano:

Alleluia!


Ikos.

Vedendo il tuo coraggio contro le schiere di Satana, tutti i cori angelici con gioia si sono messi dietro a te nella battaglia per il nome e la gloria del Sovrano, cantando: “Chi è come Dio?”. Noi vedendo Satana calpestato sotto i tuoi piedi ti acclamiamo vincitore: 
Rallegrati, tu per cui nei cieli è stata ristabilita la pace e la tranquillità. 
Rallegrati, tu per mezzo del quale gli spiriti del male sono precipitati nell’inferno. 
Rallegrati, tu che conduci le schiere angeliche e le forze del mondo invisibile per l’annientamento del male. 
Rallegrati, tu che domini invisibilmente l’agitazione e l’impeto delle forze del mondo visibile. 
Rallegrati, tu che sei meraviglioso aiuto per quanti sono impegnati nella lotta contro gli spiriti maligni sulla terra. 
Rallegrati, tu che sei forte sostegno per tutti gli abbattuti nelle tentazioni e sciagure. 
 

Rallegrati, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!  

Kondakion.

Divina fonte di grandi miracoli sei diventato nel tuo santuario del Gargano perché tutti con fede al Sovrano degli Angeli che ti ha glorificato dicano:

Alleluia!


Ikos.

Avendo udito e conosciuto te come un grande luminare risplendente in mezzo ai cori angelici, o meraviglioso Michele, dopo che a Dio e alla Madre sua, a te accorriamo dicendo: illumina con i raggi della tua luce tutti noi che così ti acclamiamo: 
Rallegrati, condottiero e difensore nel deserto del popolo scelto da Dio. 
Rallegrati, alto mediatore della legge, data a Mosè sul Sinai. 
Rallegrati, tu per mezzo del quale i profeti e i sommi sacerdoti dei giudei hanno ricevuto il dono di chiaroveggenza da Dio che tutto vede. 
Rallegrati, tu che comunichi la misteriosa saggezza ai legislatori timorati di Dio. 
Rallegrati, tu che doni la giustizia e la verità al cuore di quanti operano il bene. 
 

Rallegrati, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!  

Kondakion.

Araldo dei disegni di Dio ti sei mostrato a Manoach preso da timore e sbalordimento, pensando di dover morire dopo averti visto. Però, informato dalla moglie della tua buona apparizione e delle benevoli parole, nella gioia di poter generare, secondo la tua parola, un figlio di nome Sansone, riconoscente a Dio cantò:

Alleluia!


Ikos.

Rivestito di gloria meravigliosa, o Michele, sei apparso a Giosué simile a un uomo dicendogli: “Togliti le calzature dai piedi: io sono l’Archistratega delle forze di Dio”. Stupiti per questa tua apparizione, con amore ti acclamiamo: 
Rallegrati, insonne difensore degli incoronati da Dio. 
Rallegrati, pronto distruttore di quanti si oppongono al potere civile posto da Dio. 
Rallegrati, pacificatore dei sollevamenti popolari.
Rallegrati, invisibile annientatore dei cattivi costumi. 
Rallegrati, tu che illumini i combattuti dai dubbi nell’ora di terribili incertezze.
Rallegrati, tu che liberi i tentati da pericolose seduzioni. 
 

Rallegrati, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!


Kondakion.

Il Signore di tutte le cose volendo mostrare che le sorti degli uomini non sono dovute al caso, ma sono nella tua destra, ti ha costituito, o Michele, difensore e protettore dei regni della terra, per condurre i popoli e le nazioni al Regno di Dio. Perciò, conoscendo la grandezza del tuo servizio per la salvezza degli uomini, con gratitudine dicono a Dio:

Alleluia!


Ikos.

Per mezzo tuo, o Archistratega, il Creatore e Sovrano ci ha fatto vedere sulla terra, sopra tutti i prodigi, nuovi miracoli quando hai benedetto il santuario a te dedicato. Perciò il popolo santo ti acclama con gratitudine: 
Rallegrati, esultanza incrollabile dei santuari di Dio. 
Rallegrati, ostacolo invincibile per i nemici della fede di Cristo. 
Rallegrati, tu al cui mandato obbediscono le forze della natura. 
Rallegrati, tu che distruggi tutte le cattive intenzioni. 
Rallegrati, tu che porti gioia dal trono dell’Onnipotente ai fedeli. 
Rallegrati, tu che conduci gli infedeli sul cammino della verità e del bene. 
 

Rallegrati, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!


Kondakion.

Uno strano miracolo del tuo potere, o Archistratega di Dio, hai fatto per Abacuc, quando con la forza divina l’hai portato rapidamente dalla Giudea a Babilonia, con lo scopo di dare un pasto a Daniele nella fossa dei leoni, che stupito di fron­te alla grandezza del tuo potere, ha acclamato con fede:

Alleluia! 
 

Ikos.

Tutto sei nell’alto dei cieli, o Michele, davanti al trono del Re della gloria, però non stai lontano dalle cose della terra, sempre in guerra con i nemici della salvezza degli uomini, il cui ardente desiderio d’arrivare alla patria del cielo fa esclamare tutti all’unisono: 
Rallegrati, tu che dirigi il trinitario canto angelico. 
Rallegrati, tu che sei sempre pronto a difendere gli uomini e sei loro custode. 
Rallegrati, tu che hai sconfitto in modo stupendo l’orgoglioso faraone e gli infedeli Egiziani. 
Rallegrati, tu che hai guidato gloriosamente nel deserto i fedeli Giudei. 
Rallegrati, tu che hai fatto spegnere la fiamma della fornace di Babilonia. 
 

Rallegrati, Michele grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!


Kondakion.

Sei apparso a s. Francesco di Paola e gli hai donato lo stemma della carità , perciò ti cantiamo gioiosi:

Alleluia!


Ikos.

Le arti dei rètori e i pensieri dei saggi non sono sufficienti per spiegare il tuo potere, o Michele, che hai sterminato in una notte centotrentacinquemila guerrieri del re d’Assiria Sennacherib, al fine di insegnare a non bestemmiare il nome del Signore. Perciò noi, venerando il tuo zelo santo per la gloria del Dio vero, con gioia ti acclamiamo: 
Rallegrati, invincibile stratega delle milizie ortodosse. 
Rallegrati, sconfitta e terrore delle schiere dei malvagi. 
Rallegrati, propagatore della vera fede e della venerazione di Dio. 
Rallegrati, sradicatore delle eresie e degli scismi nocivi alle anime. 
Rallegrati, tu che hai colpito a morte nel tempio stesso, l’empio condottiero d’Antioco, Eliodòro. 
 

Rallegrati, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!


Kondakion.

Sii forte sostegno, o Archistratega di Dio, di quanti desiderano salvarsi; liberaci e preservaci dalle sciagure e dai mali, ma soprattutto dai cattivi costumi e dai peccati, affinché progredendo nella fede, speranza e carità di Cristo, lieti di avere la tua meravigliosa intercessione, acclamiamo con gratitudine il Sovrano degli Angeli e degli uomini, dicendo:

Alleluia!


Ikos.

Tu sei un muro per gli uomini credenti, o Archistratega di Dio, ed anche una colonna forte nelle lotte contro i nemici visibili e invisibili; liberàti, quindi, per te dalle reti dei demòni, con il cuore e con le labbra grati ti acclamiamo: 
Rallegrati, invincibile combattente dei nemici della fede e degli oppositori della santa Chiesa. 
Rallegrati, instancabile aiuto degli umili araldi dell’Evangelo. 
Rallegrati, illuminatore con la luce della fede di Cristo di quanti sono nelle tenebre dell’errore. 
Rallegrati, tu che guidi i traviati da false dottrine al porto della verità e del pentimento. 
Rallegrati, vendicatore terribile di quanti usano il nome di Dio invano. 
Rallegrati, tu che castighi subito quanti deridono i misteri della santa fede. 
 

Rallegrati, Michele grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!


Kondakion.

Ogni inno di lode è povero, o Archistratega di Dio, di fronte alla moltitudine dei miracoli da te compiuti non solo in cielo e sulla terra, ma anche negli oscuri abissi dell’inferno, dove il dragone degli abissi hai legato con la forza del Signore; liberàti così dalla sua malvagità benediciamo il Sovrano del cielo e della terra acclamando:

Alleluia! 
 

Ikos.

Tu sei stato luminoso servitore della verità e della purezza dell’adorazione di Dio, o Archistratega, quando prevedendo i piani malvagi dello spirito delle tenebre, in nome di Dio gli hai impedito di fare del corpo nascosto dei condottiero d’Israele Mosè oggetto di venerazione superstiziosa dei figli di quel popolo; perciò ora, lodando la tua angelica assemblea, cantiamo con gratitudine: 
Rallegrati, difensore tra i Giudei della purezza della fede in Dio al tempo dell’antica Alleanza. 
Rallegrati, sradicatore del loglio dell’errore al tempo della nuova grazia. 
Rallegrati, distruttore degli idoli e degli oracoli pagani.
Rallegrati, sostenitore degli asceti e dei martiri cristiani. 
Rallegrati, donatore della forza della grazia di Dio ai deboli di spirito. 
Rallegrati, tu che rivesti con l’armatura della fede quanti sono deboli nella carne. 
 

Rallegrati, Michele grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!


Kondakion.

Intercedi dal cielo la grazia divina per noi che cantia­mo in onore del tuo eccelso nome, o Michele, affinché protetti da te, possiamo vivere in purezza e pietà, fino a quando, sciolti con la morte dai legami della carne, saremo degni di comparire davanti allo sfolgorante trono del Re della gloria e assieme ai cori degli Angeli cantare:

Alleluia!


Ikos.

Esaltando, o Michele, i tuoi multiformi miracoli compiuti per la nostra Salvezza, chiediamo al Signore e Sovrano di tutte le cose che lo spirito di zelo per la gloria di Dio da te posseduto non manchi mai a noi così diciamo: 
Rallegrati, tu che nel tempo opportuno meravigliosamente poni i servi fedeli di Dio ai posti elevati. 
Rallegrati, tu che invisibilmente deponi dall’altezza del potere e della gloria quanti sono indegni e dannosi. 
Rallegrati, tu che nell’ultimo giorno devi radunare gli eletti dai quattro punti cardinali della terra. 
Rallegrati, tu per cui i peccatori, simili al loglio, saranno dati al fuoco eterno al suono della voce divina. 
Rallegrati, tu da cui il diavolo con i suoi angeli saranno buttati nel lago delle fiamme eterne. 
Rallegrati, tu attraverso cui i giusti entreranno gloriosamente nella dimora del Padre celeste. 
 

Rallegrati, Michele grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!


Kondakion.

O eccelso Capo degli Arcangeli e degli Angeli, per il tuo meraviglioso servizio in favore della Salvezza del genere umano, ricevi da noi un canto di lode e di ringraziamento; e tu, ripieno della forza di Dio, coprici con le tue ali da tutti i nemici visibili e invisibili, affinché al Signore da te glorificato e che ti glorifica, sempre cantiamo:

Alleluia!

Letto 3059 volte Ultima modifica il Mercoledì, 01 Ottobre 2014 19:04
Don Tullio

Don Tullio è un sacerdote di Santa Romana Chiesa, Dottore in teologia morale e laurea in giurisprudenza.

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Mons. Luigi Negri


   

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