Medjugorie.

Vorrei tanto capire perché taluni "cattolici" hanno parole dure, anzi durissime verso i "pellegrini" che si recano a Medjiugorje.!!...La Chiesa è sempre stata, giustamente, molto prudente di fronte alle presunte o vere apparizioni mariane, fa i suoi dovuti accertamenti come è giusto che sia, ma veramente i giudizi di certi cattolici mi hanno lasciato perplessa! Io non sono una frequentatrice di Santuari in genere però mi chiedo sempre cosa spinge le persone ad intraprendere un viaggio, il più delle volte molto faticoso, pieno di sacrifici...!Noi siamo cattolici e non possiamo giudicare le manifestazioni di pietà popolare, non possiamo arricciare il naso...non possiamo giudicare le forme devozionali come se fossero intrise di superstizione..noi siamo consapevoli che la frontiera tra religione e superstizione è difficile da tracciare poiché ogni atto religioso diventa superstizioso agli occhi di chi lo guarda senza condividerne il significato profondo. Sono i potestanti che giudicano ogni atto separatamente dallo spirito che lo anima e quindi lo vedono come qualcosa di troppo, di più e cioè, superstizioso. J. Guitton afferma: "si chiama superstizione la forma di religione o di culto che non si condivide. In tal senso, un protestante davanti a una processione del santo Saramento avrebbe l'impressione di un culto superstizioso". Se è vero che la fede è adesione a certe verità che non sono evidenti poiché superano la ragione e sono aspetti molteplici di un'unica Verità, cioè Dio, il suo Essere, la Rivelazione del Verbo fatto carne e tutto ciò che crede la santa Chiesa, è pur vero che la fede bisogna incarnarla nella vita per renderla concreta, quotidiana, soccorrevole, efficace e costante. Le devozioni allora permettono di avere una prospettiva sulla fede tale da renderla più assimilabile, sono un mezzo efficace per comprendere l'oggetto della fede stessa. Esse sono lo sforzo del cuore umano per unificare la vita spirituale intorno a una idea forza che la arricchisce e la completa. "Pellegrinaggio" vuol dire "andare per agros", per i campi, cioè fuori della città abituale di vita e dunque in una situazione transitoria. Nel contesto neotestamentario questa condizione è quella del fedele cristiano che è "pellegrino" su questa terra in cammino verso la patria celeste. I Pellegrini di Medjugorjie vanno a venerare la Madonna. Anche la vita di Maria è stata un “pellegrinaggio”, anche Lei, cioè, scoprì poco alla volta il “mistero” di Gesù Cristo con quell’atteggiamento che solo i poveri del Signore hanno: con l’abbandono alla volontà di Dio, con umiltà, disponibilità e fiducia. Con questo atteggiamento d’animo, Maria percorreva la via della fede, proprio come noi. Maria ci insegna a progredire nella fede nel vivere quotidiano, consapevoli che gli avvenimenti hanno un significato, una meta che è Dio Padre che in Gesù Cristo, per opera dello Spirito Santo, si è fatto incontro agli uomini incarnandosi nel seno della Vergine Maria ed è sempre presente, ogni giorno, nella vita della Chiesa. A Maria Gesù affida la sua Chiesa e l’intera umanità. Ai piedi della croce accetta Giovanni come figlio e chiede, insieme con Gesù, il perdono al Padre per coloro che non sanno quello che fanno. Maria, docile all’azione dello Spirito Santo, sperimenta la ricchezza e l’universalità dell’amore del Padre che la fa capace di abbracciare l’intero genere umano. In tal modo è resa Madre di tutti noi, Madre che ci ottiene la misericordia divina. Accogliendo e meditando nel suo cuore avvenimenti che non sempre sono evidenti (cfr Lc 2,19), diventa modello di tutti coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano. Maria merita il titolo di <<Sede della Sapienza>> e questa Sapienza è Gesù stesso, il Verbo eterno di Dio che rivela e compie pienamente la volontà del Padre (cfr. Eb 10,5-10). Maria invita ciascuno di noi ad accogliere questa Sapienza. Anche a noi Ella rivolge le parole <<Fate quello che egli vi dirà>> (Gv 2,5).
Allora credo che dobbiamo umilmente meditare nel nostro cuore, non giudicare i comportamenti dei pellegrini che magari, come ha detto qualcuno, vanno a Medjugorie ma non vanno in Chiesa..cerchiamo di cogliere il significato di quel pellegrinaggio e, come pellegrini su questa terra, possiamo con fiducia guardare una sola meta: la Trinità; avere una sola via: Gesù Cristo; un solo movente: l’Amore; e come stella: Maria.


Ultima modifica il Mercoledì, 25 Marzo 2015 21:26
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Sistilia Tozzi

Vivo a Roma, ho studiato presso la Pontificia Università della Santa Croce, lavoro presso la Diocesi di Albano.

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