Google+
Apologetica Cattolica,Apologetica,Papa Francesco,Papa,chiesa cattolica,bibbia,sacre scritture,sacra scrittura,cristiani,chiesa,cattolici,religione,chiese,evangelici,testimoni di geova,protestanti,eresie,Dio,Gesù,Maria,Madonna Infallibilità della dottrina cattolica sui divini premi e i divini castighi.

Messa in diretta live  

Clicca qui, e scorri in fondo alla pagina per la diretta video


   

Vedi anche…  

   

Adorazione Perpetua Online  

Adorazione di Gesù Eucarestia perpetua online


   

Bibbia Online  

Leggi la Bibbia online: Dopo l’apertura della pagina potete anche ascoltare i passi cliccando su questo simbolo:

Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,120):
Per parola:
   
Giovedì, 09 Gennaio 2014 22:22

Infallibilità della dottrina cattolica sui divini premi e i divini castighi.

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

 

Dopo uno studio di alcuni giorni mi pare di poter dire che la verità per cui Dio premia i buoni e castiga i malvagi è Magistero ordinario universale della Chiesa dunque rientra nel campo delle affermazioni infallibili perciò Paolo VI nella “Indulgentiarum doctrina” ha potuto affermare :

1. La dottrina e l’uso delle indulgenze, da molti secoli in vigore nella chiesa cattolica, hanno un solido fondamento nella divina rivelazione, la quale, tramandataci dagli apostoli, «progredisce nella chiesa con l’assistenza dello Spirito santo», mentre «la chiesa, nel corso dei secoli, tende incessantemente alla pienezza della divina verità, fino a quando in essa siano portate a compimento le parole di Dio». Per una esatta intelligenza di questa dottrina e del suo benefico uso è necessario, però, che siano ricordate alcune verità, che tutta la chiesa, illuminata dalla parola di Dio, ha sempre creduto come tali e che i vescovi, successori degli apostoli, e in primo luogo i romani pontefici, successori di Pietro, sia mediante la prassi pastorale sia con documenti dottrinali, hanno insegnato nel corso dei secoli e tuttora insegnano.

2. È dottrina divinamente rivelata che i peccati comportino pene inflitte dalla santità e giustizia di Dio, da scontarsi sia in questa terra, con i dolori, le miserie e le calamità di questa vita e soprattutto con la morte, sia nell’aldilà anche con il fuoco e i tormenti o con le pene purificatrici. Perciò i fedeli furono sempre persuasi che la via del male offre a chi la intraprende molti ostacoli, amarezze e danni. Le quali pene sono imposte secondo giustizia e misericordia da Dio per la purificazione delle anime, per la difesa della santità dell’ordine morale e per ristabilire la gloria di Dio nella sua piena maestà.»
Ecco gli altri testi magisteriali degli ultimi secoli che ripropongono questa verità:http://goo.gl/Xu6TGO.

Nella Scrittura Santa troviamo mille conferme di questa verità!!
.Matteo 24:48 Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire,
Matteo 24:49 e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi,
Matteo 24:50 arriverà il padrone quando il servo non se l’aspetta e nell’ora che non sa,
Matteo 24:51 lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti.
.….…..il padrone sappiamo bene che è Dio!!

Osea 8:13
Essi offrono sacrifici
e ne mangiano le carni,
ma il Signore non li gradisce;
si ricorderà della loro iniquità
e punirà i loro peccati:
dovranno tornare in Egitto. Lamentazioni 1:12 Voi tutti che passate per la via,
considerate e osservate
se c’è un dolore simile al mio dolore,
al dolore che ora mi tormenta,
e con cui il Signore mi ha punito
nel giorno della sua ira ardente.

Ce ne sono tanti di testi così Scrittura Sacra, nel Nuovo e nel Vecchio Testamento !!

I Santi Dottori cattolici hanno sottolineato in mille maniere queste verità.
S. Tommaso in Summa Th. I q. 21 a. 1 ad 3m

A ciascuno è dovuto il suo. Ora, una cosa è detta sua, cioè di qualcuno, quando è alle sue dipendenze: come il servo è del padrone, e non inversamente, poiché libero è colui che non ha altra dipendenza che da se stesso.
Nella parola debito è dunque inclusa una certa relazione di esigenza o di necessità rispetto a colui da cui un essere dipende.
Ora, nelle cose va considerata una duplice relazione.
Una è quella che intercorre tra un essere creato e gli altri esseri creati: come le parti dicono relazione al tutto, gli accidenti alla sostanza e ciascuna cosa al proprio fine.
L’altra è quella per cui gli esseri creati sono ordinati a Dio. Così, dunque, [l’idea di] debito può trovarsi in due maniere anche nell’operazione divina: o secondo che una certa cosa è dovuta a Dio, o secondo che è dovuta alla creatura; e nell’uno e nell’altro modo Dio rende ciò che è dovuto. A Dio è dovuto infatti che nel creato si attui ciò che la sua sapienza e la sua volontà hanno determinato, e che manifesta la sua bontà. E sotto questo aspetto la giustizia di Dio riguarda il proprio decoro, per cui egli rende a se stesso ciò che a lui è dovuto. Ma è dovuto anche alla creatura che abbia ciò che le è destinato: all’uomo, p. es., che abbia le mani, e che a lui servano gli altri animali. E anche in questo caso Dio compie la giustizia, quando a ciascun essere dà ciò che gli è dovuto secondo le esigenze della sua natura e della sua condizione. Ma questo debito dipende dal primo, poiché a ciascun essere è dovuto ciò che gli è stabilito dall’ordinamento della divina sapienza. E sebbene Dio in tale maniera dia a uno ciò che gli è dovuto, non per questo è suo debitore, poiché non lui è ordinato agli altri esseri, ma piuttosto gli altri esseri sono ordinati a lui. Per cui la giustizia in Dio talvolta si chiama ornamento della sua bontà e talaltra retribuzione del merito. E a questi due modi accenna S. Anselmo [Prosl. 10] quando scrive: «Se tu punisci i malvagi, è giustizia perché ciò è dovuto al loro merito; se poi perdoni loro, è giustizia perché ciò conviene alla tua bontà».

In s. Tommaso si trovano molti altri testi che affermano questa verità.

Per un saggio di testi di s. Alfonso in questa linea: http://www.intratext.com/IXT/ITASA0000/7/F5.HTM
Ne trovate moltissimi anche in altri grandi Dottori
.

Il Signore ci illumini!!

Don Tullio.

Letto 1754 volte
Admin

Laurea in Teologia presso Facoltà Teologica di Lugano.
Dottorato in Sacra Teologia Biblica presso Pontificia Università Gregoriana.

 

   

Chi è online  

Abbiamo 136 visitatori e nessun utente online

   

Versetto del giorno  

   

Liturgia del giorno  

   

Catechismo della Chiesa Cattolica  


Clicca sull’immagine

   
   
Sali su
Vai giù
   
hasTooltip