Comparve a s. Umberto un dannato ... Rimorsi di un dannato. In evidenza

Comparve a S. Umberto (3) un dannato e gli disse che quest'appunto era la maggiore afflizione, che cruciavalo nell'inferno, il pensiero del poco per cui s'era dannato, e del poco che avrebbe avuto a fare per salvarsi.
(S. Alfonso Maria de Liguori; Apparecchio alla Morte; CONSIDERAZIONE XXVIII - RIMORSI DEL DANNATO; PUNTO II)
http://www.intratext.com/IXT/ITASA0000/_P4O.HTM#1V
Note 
3. ROSIGNOLI C. G., Verità eterne, lez. VI, parag. 2; Bologna 1689, 114: «Ma che accade addur favole, se ne abbiamo la testimonianza addotta da B. Umberto, d'un dannato, che comparito in mesta gramaglia tutto affannato confessò che l'inferno del suo inferno era la rimembranza delle colpe commesse: d'aver perduto un regno eterno per brevissimo diletto: d'aver gittato in vanissime cure quel tempo, con un quarticello del quale avrebbe potuto con una buona confessione ottener la salute».

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Giugno 2016 08:53
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Don Tullio

Don Tullio è un sacerdote di Santa Romana Chiesa, Dottore in teologia morale e laurea in giurisprudenza.

Sito web: https://www.facebook.com/dontullio.rotondo
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