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Lunedì, 23 Aprile 2018 09:17

È Dio che elegge il Papa? Si.

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È lo Spirito Santo il responsabile dell’elezione del Papa?

Il card. Ratzinger rispose:

«Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto».

https://www.tempi.it/e-lo-spirito-santo-che-elegge-il-papa-ecco-come-rispose-con-una-certa-ironia-lallora-cardinale-ratzinger#.WtnPUYhuZPY

Mi permetto di sviluppare una profonda riflessione su questo tema seguendo s. Tommaso, in cui ritengo di dimostrare che Dio, quindi tutta la Trinità è «responsabile» , è causa della scelta del Papa, cioè Dio sceglie il Papa. 

Anzitutto faccio notare che, come dice il Catechismo al n. 206 “… la realtà di Dio, è infinitamente al di sopra di tutto ciò che possiamo comprendere o dire” per questo quando parlerò di Dio e delle sue azioni metterò tra parentesi infinitamente super per far capire che Dio e quindi il suo operare superare infinitamente ciò che possiamo dire o pensare di Lui. Poi affermo che il Papa è scelto da ( infinitamente super) Dio attraverso il Conclave o altre procedure, ma è scelto da ( infinitamente super) Dio infatti ( infinitamente super) Dio opera in ogni operante, spiega s. Tommaso (S. Th. I q. 105 a.1) e ( infinitamente super) opera anche attraverso il Conclave, o altre procedure di scelta usate nel passato, ( infinitamente super) scegliendo il Papa …S. Tommaso afferma ancora “In ogni serie di cause agenti ordinate tra loro, è sempre necessario che le cause successive agiscano in virtù della prima: nel mondo fisico, p. es., i corpiinferiori agiscono in virtù dei corpi celesti; e nel campo delle attività volontarie, tutti gli artigiani inferiori agiscono sotto il comando del capomastro principale. Ora, nell’ordine delle cause agenti, la prima causa è Dio, come abbiamo visto nelPrimo Libro [c. 13]. Perciò tutte le cause agenti inferiori agiscono sotto il suo influsso. Ma causa di una data azione è più il soggetto per la cui virtù e influsso si compie l’azione, che quello il quale la compie: come l’agente principale è più dello strumento. Dunque Dio è causa di ogni azione in modo più preminente delle cause seconde.” ( Somma contro i Gentili l. III c. LXVII, edizione Utet, Prima edizione eBook: Marzo 2013) Se dunque Dio è causa di ogni azione in modo piu» preminente delle cause seconde, Egli è causa dell’elezione del Papa in modo straordinariamente preminente perché la Chiesa è stata creata e voluta in modo particolarissimo da Dio per la salvezza degli uomini e quindi ha una importanza straordinaria e in essa ha una straordinaria importanza il Papa, inoltre l’elezione del papa avviene in clima di preghiera ed ad opera di uomini scelti da Dio attraverso consacrazioni e preghiere. La Chiesa appartiene a ( infinitamente super) Dio e Lui la ( infinitamente super) guida soprattutto attraverso i Papi, dunque appare evidente che è ( infinitamente super) Dio a scegliere il Papa, ma secondo la ( infinitamente super) sapienza di ( infinitamente super) Dio non secondo la nostra sapienza … La scelta del Papa si fa normalmente in preghiera, invocando la Luce di ( infinitamente super) Dio … che appunto ( infinitamente super) interviene e ( infinitamente super) sceglie. I cardinali elettori sono persone ( infinitamente super) scelte da ( infinitamente super) Dio normalmente attraverso consacrazioni e preghiere… ma ciò non vuole dire che siano perfette … e i cardinali eleggono il Papa pregando e ( infinitamente super) Dio ( infinitamente super) risponde ma ciò non vuol dire che il Papa sarà perfettissimo …Dunque è ( infinitamente super ) Dio a scegliere il Papa …. ma secondo la ( infinitamente super) sapienza di ( infinitamente super) Dio non secondo la nostra sapienza … Dio dunque sceglie il Papa ( infinitamente super) donandogli tutto quello che occorre per essere un santo e sapiente Papa, se il Papa sbaglia o pecca l’errore non è di ( infinitamente super) Dio ma del Papa; Gesù scelse Giuda e sapeva benissimo cosa avrebbe fatto con il suo libero arbitrio ma il male di Giuda è di Giuda e non di ( infinitamente super) Dio … e nonostante tutto, Gesù lo ha scelto … ( infinitamente super) Dio sceglie i Papi e sa benissimo cosa faranno con il loro libero arbitrio ma il loro male è loro e non di ( infinitamente super) Dio … ( infinitamente super) Dio permette il male e non lo vuole e lo permette per un maggior bene ! S. Tommaso spiega “Il male è l’opposto del bene. Ma l’essenza del bene consiste nella perfezione. Dunque l’essenza del male consiste nell’imperfezione. Ma in Dio, che è universalmente perfetto, come sopra abbiamo visto [c. 28], non può esserci difetto o imperfezione. Dunque in Dio non può esserci il male. 5. Una cosa è perfetta in quanto è in atto. Perciò essa sarà imperfetta in quanto è priva di attualità. Quindi il male o è privazione, o include privazione.

Ma il soggetto della privazione è in potenza. Questa però non può trovarsi in Dio. Quindi in lui non può trovarsi il male.” (Somma contro i Gentili l. I c. XXXIX, Utet, Prima edizione eBook: Marzo 2013) Lo stesso s. Dottore precisa “Come abbiamo già dimostrato [c. 41], Dio è il sommo bene. Ma il sommo bene è del tutto incompatibile col male: come un calore sommo è incompatibile col freddo. Dunque la volontà divina non può piegarsi al male. 4. Avendo il bene natura di fine, è impossibile che il male possa attrarre la volontà, se non perché questa si allontana dal fine. Ma la volontà di Dio non può allontanarsi dal fine; perché egli non può volere qualcosa, se non volendo se stesso, come abbiamo dimostrato [cc. 74 ss.]. Perciò Dio non può volere il male. È quindi evidente che in lui il libero arbitrio è reso per natura stabile nel bene. Ciò è affermato inoltre dalla Scrittura: «Dio è fedele e immune da ogni iniquità» (Deut., XXXII, 4); «Gli occhi tuoi sono mondi, o Signore, e non puoi volgerti all’iniquità» (Abac., I, 13).” (Somma contro i Gentili l. I c. XCV, Utet, Prima edizione eBook: Marzo 2013Nella Somma Teologica, poi, s. Tommaso precisa ulteriormente “ Se il sommo bene, che è Dio, sia causa del male Pare che il sommo bene, che è Dio, sia causa del male. Infatti: 1. Si legge in Isaia [45, 6 s.]: «Io sono il Signore e non vi è alcun altro. Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura». E in Amos [3, 6]: «Avviene forse nella città una sventura che non sia causata dal Signore?» 2. L‘effetto della causa seconda si riporta alla causa prima. Ma il bene, come si è detto [a. 1], è causa del male. Essendo quindi Dio la causa di ogni bene, come sopra abbiamo dimostrato [q. 2, a. 3; q. 6, aa. 1, 4], ne segue pure che da Dio deriva ogni male. 3. Come dice Aristotele [Phys. 2, 3], è identica la causa della salvezza e della perdita della nave. Ma Dio è causa della salvezza di tutte le cose. Quindi egli è anche la causa di ogni rovina e di ogni male. In contrario: S. Agostino [Lib. LXXXIII quaest. 21] afferma che Dio «non è autore del male, poiché non è causa del tendere verso il non essere». Dimostrazione: Come abbiamo già visto [a. 1], il male che consiste in una deficienza dell‘azione è sempre causato da un difetto dell‘agente. Ora, in Dio non c‘è difetto alcuno, ma somma perfezione, come sopra [q. 4, a. 1] si è dimostrato. Quindi il male consistente in una deficienza dell‘azione, o causato da un difetto dell‘agente, non può essere riportato a Dio come a sua causa. Il male invece che consiste nella corruzione o distruzione di qualcosa si riallaccia alla causalità di Dio. E ciò è evidente sia negli esseri naturali che in quelli dotati di volontà. Infatti abbiamo detto [a. 1] che un agente, in quanto produce con la sua efficacia una forma alla quale consegue una corruzione o una privazione, produce quella corruzione o quella privazione con la sua virtù. Ora, è evidente che la forma voluta da Dio nelle realtà create è il bene, consistente nell‘ordine dell‘universo. E l‘ordine dell‘universo richiede, come si è spiegato sopra [q. 22, a. 2, ad 2; q. 48, a. 2], che esistano degli esseri che possono venir meno, e che via via vengono meno. E così Dio, quando causa nelle cose quel bene che è l‘ordine dell‘universo, per concomitanza e indirettamente [quasi per accidens] causa la corruzione delle cose, secondo l‘espressione della Scrittura [1 Sam 2, 6]: «Il Signore fa morire e fa vivere» Mentre l‘altro passo [Sap 1, 13]: «Dio non ha creato la morte», va spiegato: «come cosa direttamente voluta». — Ora, all‘ordine dell‘universo appartiene anche l‘ordine della giustizia, il quale richiede che venga inflitta la punizione ai peccatori. E per questo motivo Dio è l‘autore di quel male che è la pena; non però di quel male che è la colpa, per la ragione detta sopra [nel corpo; cf. q. 48, a. 6]. Analisi delle obiezioni: 1. In quei testi si parla del male della pena, non del male della colpa. 2. L‘effetto della causa seconda difettosa si riporta alla causa prima indefettibile per quanto esso ha di entità e di perfezione, ma non per ciò che ha di difettoso. Come, p. es., quanto c‘è di movimento nello zoppicare viene causato dalla potenza motrice, ma ciò che vi è di anormale non deriva dalla potenza motrice, bensì dalla stortura della gamba. E così quanto vi è di entità e di efficacia nell‘azione cattiva si riporta alla causalità di Dio, ma quanto vi si trova di manchevole non è causato da Dio, bensì dalla causa seconda che è difettosa. 3. L‘affondamento della nave è attribuito all‘influsso del pilota per il fatto che egli non compie ciò che è richiesto per la salvezza della nave stessa. Ma Dio non cessa di compiere ciò che è necessario per la salvezza. Quindi il paragone non regge.” ( S. Th. I, q. 49,a.2 , edizione disponibile on-line, traduzione di p. Centi, http://apologetica-cattolica.net/component/k2/tag/Somma%20Teologica.html Per vedere più in profondità il pensiero del s. Dottore su questo tema si vedano anche le seguenti opere Supra, q. 48, a. 6; In 2 Sent., d. 32, q. 2, a. 1; d. 34, q. 1, a. 3; d. 37, q. 3, a. 1; C. G., II, c. 41; III, c. 71; De Malo, q. 1, a. 5; Comp. Theol., c. 141; In Ioan., c. 9, lect. 1; In Rom., c. 1, lect. 7)

( Infinitamente super) Dio quindi ( infinitamente super) ha scelto e sceglie i Papi attraverso i vari metodi fissati per la loro elezione, ma ( infinitamente super) Dio non è causa del male che i Papi hanno commesso, commettono e commetteranno.

Don Tullio Rotondo

Letto 399 volte Ultima modifica il Lunedì, 23 Aprile 2018 09:33
Don Tullio

Don Tullio è un sacerdote di Santa Romana Chiesa, Dottore in teologia morale e laurea in giurisprudenza.

https://www.facebook.com/dontullio.rotondo
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