Storia del Cristianesimo

Storia del Cristianesimo (13)

Le vicende storiche alla Luce di Cristo.

Paolo il vero fondatore del Cristianesimo?

Non è certo notizia nuova nel mondo degli "intellettuoloidi" l'affermazione che il Cristianesimo sia stato fondato dall'apostolo Paolo e che tra le diverse comunità delle origini riconducibili a Pietro piuttosto che a Giovanni, quella paolina fu la realtà che ne uscì vincente. Questi personaggi, molto attivi anche nel campo editoriale, (Augias, Flores D’arcais, Dawkins, Carrère e compagni di merende) praticamente ossessionati dal Cristianesimo e pronti a svelarne ogni retroscena scandalistico nello stile del peggior Scalfari, trattano la materia con sprezzante sicumera riducendo i vangeli a semplici "romanzi" e appunto, a loro avviso, fu proprio l'Apostolo delle Genti ad aver fondato (inventato)…
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Testi dei primi cristiani: testimonianze preziosissime.

Chiuque si avvicini alla storia dei cristiani con metodo critico e storiografico non può ignorare le tante fonti che documentano quello in cui credevano, con quali prassi vivevano il culto e come erano organizzati. Voglio qui riportare alcuni, tra i testi extra-biblici, che si posizionano subito a ridosso del periodo sub-apostolico.   80 d.C. Prima lettera di Clemente ai Romani         Clemente Romano La prima lettera di Papa Clemente ai romani. Lettera importante anche perchè fa vedere l'autorità che ha già il vescovo di Roma. 100 d.C.     Didaché Anonimo La Didaché o Dottrina dei dodici apostoli è un testo cristiano…
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Galileo: la verità storica

Stando a un’inchiesta del Consiglio d’Europa tra gli studenti di scienze in tutti i Paesi della Comunità, quasi il 30 per cento è convinto che Galileo Galilei sia stato arso vivo dalla Chiesa sul rogo.La quasi totalità (il 97 per cento) è comunque convinta che sia stato sottoposto a tortura. Coloro – non molti, in verità – che sono in grado di dire qualcosa di più sullo scienziato pisano, ricordano, come frase “sicuramente storica”, un suo “Eppur si muove!”, fieramente lanciato in faccia, dopo la lettura della sentenza, agli inquisitori convinti di fermare il moto della Terra con gli anatemi…
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Papa Giulio nel 340 d. C. riafferma la dottrina tradizionale del primato del Vescovo di Roma.

TESTO DI GRANDE IMPORTANZA PER EVIDENZIARE L'ERRORE DEGLI ORTODOSSI , CHE NON RICONOSCONO IL PRIMATO PIENO, DI GIURISDIZIONE, DEL PAPA SECONDO LA DOTTRINA DELLA CHIESA.  Nel 340 circa il Papa Giulio con una lettera che risolse il caso di s. Atanasio rivendicò con chiarezza che, secondo la Tradizione (consuetudinem) anche le questioni relative alle sedi episcopali dell' Oriente erano di competenza del Papa stesso e che le sue decisioni, per la stessa Tradizione, erano vincolanti per tutta la Chiesa!! (H. Jedin "Storia della Chiesa" vol. II p. 40 ) ecco il testo del passo del Papa in latino. Dal Denzinger:…
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Le regole liturgiche di Papa Sisto

 La proibizione ai laici di toccare il calice e tutti gli arredi sacri fu imposta da San Sisto I Papa (? – 125 ca.), del quale, per entrambi i calendari liturgici, vecchio e nuovo, la festa cade il 3 aprile. Benché il suo nome riconduca al numero sei, in realtà egli fu il settimo erede di San Pietro. Figlio di pastori romani, divenne sacerdote e fu eletto con i voti del clero nel 115. L’esigenza di quella proibizione nacque, come sempre accade, dalla volontà di alcuni di avvicinarsi alla cose sacre seppure indegni, agendo in un ambito esclusivo dei ministri…
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Le vere ragioni delle crociate

          Goffredo di Buglione e i suoi cavalieri         Le crociate fanno ormai parte dell’immaginario collettivo come simbolo di fanatismo, tanto che il termine stesso è entrato nel linguaggio quotidiano con accezione negativa. Ma cosa sono state davvero le crociate? Si tratta del primo esempio di colonizzazione occidentale ai danni dell’Oriente? Sono state la manifestazione della volontà cristiana di convertire a forza gli islamici? Hanno costituito un evento storico che ha visto contrapporsi – da una parte – una civiltà fanatica intenzionata allo sterminio e – dall'altra – invece un popolo pacifico e culturalmente superiore?…
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Papa Callisto II

Callisto II Scritto da Alberto AZZIMONTI      Con lui, grazie anche alla firma del Concordato di Worms, giunge a compimento la Riforma di Papa Gregorio VII. Per donare alla Chiesa piena indipendenza Nome: Guido Data nascita: intorno alla metà dell’XI secolo Elezione: 2 febbraio 1119 Incoronazione: 9 febbraio 1119 Durata: 5 anni, 10 mesi, 11 giorni Data morte: 13 dicembre 1124 Sepolto:  Basilica di San Giovanni in Laterano Posizione cronologica: 162 Il papato di Callisto II è legato indissolubilmente ad uno dei più importanti concordati stipulati dalla Chiesa con il potere secolare: il Concordato di Worms del 23 settembre…
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Gregorio Magno e il titolo di "vescovo universale"

    Nel 595 papa Gregorio Magno (540-604) entrò in conflitto con il Patriarca di Costantinopoli che aveva assunto il titolo di "ecumenico". Gregorio protestò vivamente inviando molte lettere destinate allo stesso Patriarca e ad altri vescovi. In queste lettere definiva quello di "vescovo universale" come un titolo blasfemo pericoloso per l'unità della Chiesa. Questo fatto è ancora oggi causa di fraintendimento in ambito sia protestante sia ortodosso. Perchè Gregorio rifiutava con tanta forza quel titolo "superbo" anche per se stesso? Dalle argomentazioni che si leggono nelle sue lettere, si deduce chiaramente che egli per “universale” intendeva "unico": cioè chi…
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Attenti agli storici che, senza avere una solida morale alle spalle, vogliono emettere giudizi morali.

Sono un Dottore in S. Teologia con specializzazione in Teologia morale, ho studiato e studio tuttora con impegno la santa morale cattolica e mi occupo anche di apologetica. La mia tesi di Dottorato ha per titolo "L' Eucaristia come causa della vita morale cristiana, e le sue risonanze teologiche, nella dottrina di s. Tommaso d'Aquino" ... insomma ...non vi sto a raccontare favole ...  Per quello che ho studiato ritengo di avere una certa competenza allorché si parla di morale e dunque allorché si esprimono giudizi morali ... perciò ritengo di avere anche una certa competenza allorché ci si impegna a…
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