8 dicembre: Immacolata Concezione, il significato.

La festa dell’Immacolata Concezione, che cade l’8 dicembre, sancisce tradizionalmente, seppur in maniera indiretta, l’approssimarsi delle festività natalizie, recando con sé l’aura di religiosità e mistero di fede che fanno parte del suo significato più vero e profondo. Di solito, infatti, è proprio a partire da questa data che le case degli italiani (e non solo) iniziano a essere addobbate con i tradizionali albero e presepe e molti di noi, improvvisamente, prendono coscienza del fatto che non restano più molti giorni a disposizione per cercare e comprare i regali, croce e delizia annuale per ritardatari cronici, eterni indecisi e procrastinatori seriali. Certo, ormai il consumismo, coadiuvato da mirate strategie di marketing, ci costringe a fronteggiare l’arrivo delle feste e il dilemma “doni natalizi” già verso la metà di novembre (qualche volta anche prima), ma il popolo di quelli che “attendono il momento giusto”, ovvero subito dopo la Festa dell’Immacolata, è ancora molto numeroso. Questa ricorrenza, però, ha un valore che merita di essere riscoperto, soprattutto di questi tempi e dovrebbe essere vissuta, almeno da chi crede, tenendo ben presente il suo legame innegabile con la fede cristiana e cattolica.


Può sembrare strano, però esistano persone che non conoscono il significato dei termini “Immacolata Concezione” e taluni tendono a pensare che ci si riferisca al concepimento di Gesù da parte di Maria. Immacolata Concezione vuol dire, molto semplicemente, “concepita senza il peccato originale” e il riferimento è al concepimento della Vergine Maria, non del Cristo. Scindiamo bene le due cose: da una parte c’è Maria nata pura, ovvero senza il marchio del peccato che risale ad Adamo ed Eva (Immacolata Concezione, appunto), dall’altra c’è Maria, madre di Gesù, la quale ha concepito suo figlio pur essendo vergine. Entrambi sono dogmi mariani della Chiesa Cattolica, cioè verità di fede, accettate dai credenti in quanto tali. L’Immacolata Concezione, però, è una prerogativa esclusiva della Vergine Maria, in quanto destinata a portare nel suo grembo il figlio di Dio. Chi si riconosce nella fede cristiana e cattolica (lasciamo da parte le altre confessioni, cristiane e non, perché in ognuna differisce il concetto di peccato e, per estensione, di peccato originale) crede che tutti gli uomini nascano portando sulle spalle il fardello di una pesante eredità: la disobbedienza di Adamo ed Eva nei confronti di Dio, narrata nel Libro della Genesi, motivo per il quale i primi esseri umani sono stati cacciati dall’Eden. L’unico modo per lavare via il peccato è il sacramento del Battesimo  con cui lo Spirito Santo discenda sui credenti. Ecco, la Vergine Maria non ha “bisogno” di alcun battesimo, nell’ottica cristiana, ma è già redenta in virtù del futuro sacrificio del Cristo.


L’8 dicembre di ogni anno, quindi, i credenti celebrano questo concepimento già “perfetto” dal punto di vista religioso. La Chiesa Cattolica, però, ha “riflettuto” a lungo prima di pronunciarsi in merito alla natura dogmatica dell’Immacolata Concezione, dimostrando un atteggiamento piuttosto cauto, prudente, benché le dispute in merito non siano mancate. Nel Nuovo Testamento l’Arcangelo Gabriele si rivolge a Maria definendola “piena di grazia” (Luca 1,28) e questa espressione sarebbe un pilastro fondamentale attraverso il quale è possibile definire la Madre del Cristo “Immacolata Concezione”. Di nuovo nella Genesi, quindi Antico Testamento, c’è un altro passaggio importante che, in qualche modo, collega la figura di Eva a quella di Maria, sottolineando la natura femminile di quest’ultima in contrasto con il male rappresentato dal serpente: “Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Genesi 3,15). Eva e Maria sono due immagini speculari della femminilità: la prima riceve il castigo divino per la sua ribellione, coinvolge Adamo, cioè l’uomo e lo trascina nella spirale del peccato; la seconda è la personificazione dell’obbedienza “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”, Luca 1, 26-37 e, attraverso lei, l’uomo inizia un cammino di redenzione che culmina con la crocifissione di Gesù. Per questo Maria non può, religiosamente parlando, essere “afflitta” dal peccato originale, proprio in virtù del suo ruolo di guida, di aiuto per l’essere umano prima della venuta del Cristo. Nel Vangelo di Giacomo (redatto in greco tra il 140-170), che fa parte dei cosiddetti Vangeli apocrifi, Maria viene descritta come una fanciulla particolare, quasi una specie di “predestinata”, cresciuta nel Tempio di Gerusalemme. I Vangeli, lo sappiamo, non sono un resoconto storico, né hanno tale pretesa, però lasciano intuire molto bene, come in questo caso, il ruolo dei personaggi fondamentali da cui si originò il Cristianesimo. Sant’Agostino (354-430), fu il primo dottore della Chiesa, filosofo e santo a insistere sulla speciale essenza divina di Maria, contrapponendo la sua “perfezione” “all’imperfezione” del resto dell’umanità, ovvero la santità alla malvagità, la sottomissione a Dio rispetto alla ribellione che genera il peccato.

     L’idea di Immacolata Concezione prende la forma che noi conosciamo con Duns Scoto (1265 ca-1308) il quale affermò che Maria fu concepita senza peccato originale e non redenta in un secondo momento, in quanto con lei comincia ad attuarsi la salvezza dell’uomo per mano di Cristo. La Vergine è, in un certo senso, strumento di Dio e, nello stesso tempo, oggetto dell’azione salvifica come essere umano e in virtù del suo ruolo di Madre del Cristo. Il dibattito, ovviamente, non si esaurì con Duns Scoto, ma continuò ancora a lungo, tra divari, accuse di eresia, conferme e smentite di teorie. La Chiesa cattolica, allo stesso modo, non arrivò immediatamente ad accettare il dogma dell’Immacolata Concezione, Papa Sisto IV (1414-1484; eletto nel 1471) ebbe il merito di istituire la festa liturgica dedicata all’Immacolata, attraverso la bolla Cum Praeexcelsa (1477) e, pur evitando di dare pareri sulla questione dogmatica, riuscì a mettere fine alla diatriba e alle pesanti accuse di eresia che si scambiavano macolisti (che sostenevano la nascita nel peccato e la successiva redenzione) e immacolisti (seguaci della dottrina di Scoto). Papa Alessandro VII (1599-1667; eletto nel 1655) fu il primo a sostenere con forza il concetto di Immacolata Concezione con la bolla Sollicitudo (1661), mentre Clemente XI (1649-1721; eletto nel 1700) va ricordato perché rese la festa dell’Immacolata, all’epoca celebrata solo a Roma e in pochi altri luoghi, una celebrazione destinata a tutta la Cristianità. Fin qui ci sono dei tentativi, lenti ma decisi, di far accettare tanto la celebrazione quanto l’idea stessa della Vergine concepita senza peccato. Oggi ci sembra tutto molto ovvio e normale, ma all’epoca dibattiti come quelli che abbiamo visto potevano portare a un sicuro processo e a una altrettanto sicura condanna per eresia. Gli stessi pontefici furono molto attenti a introdurre questa rivoluzionaria “novità” liturgica e, in seguito, dogmatica, “tastando il terreno” e lo spirito cristiano dei secoli in cui vissero. Nulla, insomma, venne imposto se non nel momento in cui si reputò che i tempi fossero maturi. Per questo non dobbiamo sorprenderci del fatto che la questione si sia trascinata fino al 1848, quando Pio IX (1792-1878; eletto nel 1846), dopo aver ascoltato i pareri contrastanti di vescovi e teologici decise, infine, di accettare senza condizionamenti il dogma dell’Immacolata Concezione. L’8 dicembre 1854 venne promulgato il documento conclusivo di tutta la storia di questa verità di fede riguardante la Madonna, cioè l’enciclica Ineffabilis Deus, nella quale si afferma: “La dottrina che sostiene che la Beatissima Vergine Maria…è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo…per tutti i fedeli”. Secondo l’enciclica e lo stesso dogma, la Madre di Cristo non solo è stata concepita senza peccato, ma durante la sua vita terrena non ha commesso alcuna colpa.


    L’8 dicembre 1857 Papa Pio IX inaugurò, a Piazza di Spagna, il “Monumento dell’Immacolata”, conosciuto anche con il nome di “Colonna dell’Immacolata”. Per la precisione il monumento è situato in Piazza Mignanelli, che è di fianco a Piazza di Spagna e la sua costruzione venne finanziata interamente dal Re delle due Sicilie Ferdinando, per sancire la fine della guerra della chinea. La Colonna è dedicata proprio al dogma dell’Immacolata Concezione, venne progettata dall’architetto Luigi Poletti ed eretta da ben 220 vigili del fuoco. Dal 1923, ogni anno, questi ultimi portano fiori alla statua di bronzo che svetta sulla colonna e dal 1953 anche il Papa partecipa all’offerta e alla cerimonia che rappresenta il fulcro dell’intera giornata. Questa è la parte sacra che vede protagonista il monumento. La parte più profana, invece, narra del leggendario Pasquino che, rivolgendosi alla statua del Mosè che poggia sul basamento di marmo, considerata dai romani non esattamente un esempio di raffinata arte scultorea, disse: “Parla, se ci riesci”. La statua rispose: “Non posso”. Pasquino incalzò: “Allora fischia”. A quel punto la statua replicò: “Certo che fischio, ma lo scultore che m’ha fatto!”. 

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Inizia la Novena all'Immacolata

Con oggi 29 Novembre comincia la Novena alla Madonna Immacolata. Preghiamo con Fede forte e con cuore la Madre di Dio che intercede sempre per tutti i suoi figli.


 

Primo giorno, 29 novembre:

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti 
venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, 
attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. 
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. 
Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo 
Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potente presso il Signore, 
Ti supplico di farmi ottenere … (esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima,
 fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 
 
Orazione del giorno 
O Immacolata Concezione, questo dolce nome m’invita ad avere fiducia in Te, mi porta 
conforto e fortifica la mia Fede. Maria, Madre mia, ho totale fiducia nella Tua potente 
intercessione presso il Signore e Ti chiedo di aiutarmi a conservare sempre accesa in 
mezzo al mondo la fiamma della Fede, che ho ricevuto nel Battesimo. Sii il mio soccorso, 
Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la 
grazia di … (esporre la richiesta). Amen! 
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
 
Preghiera finale 
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! 
O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna 
dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia! 

 

Secondo giorno, 30 novembre:

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti 
venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, 
attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. 
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. 
Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo 
Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, 
Ti supplico di farmi ottenere … (esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima,
  fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 
 
Orazione del giorno 
O Immacolata Concezione, Tu più di qualunque altra creatura, conosci le mie debolezze 
e viltà. O Maria, aiutami a resistere alle tentazioni e Ti prego oggi in modo particolare 
per tutti quelli che soffrono nello spirito, nel cuore e nel corpo. Sii il mio soccorso, 
Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la 
grazia di … (esporre la richiesta). Amen! 
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
 
Preghiera finale 
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! 

O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna 
dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia! 
 


Terzo giorno, 1 dicembre:

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti 
venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, 
attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. 
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. 
Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo 
Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, 
Ti supplico di farmi ottenere … (esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima,
  fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 
 
Orazione del giorno 
O Immacolata Concezione, Tu hai voluto, a Lourdes e a Fatima, indicarmi l’importanza e 
l’efficacia della preghiera e del sacrificio, contribuendo all’opera di salvezza delle anime. 
Dammi oggi una sete ardente di preghiera e sacrificio per amore delle anime più 
bisognose. Sii il mio soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre 
Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la grazia di … (esporre la richiesta). Amen! 
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
 
Preghiera finale
 
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! 

O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna 
dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia! 

 


Quarto giorno, 2 dicembre:

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti 
venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, 
attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. 
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. 
Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo 
Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, 
Ti supplico di farmi ottenere … (esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima,
  fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 
 
Orazione del giorno 
O Immacolata Concezione, Madre mia, prendimi per mano, conducimi a Gesù, per 
scoprire, ascoltare e comprendere senza deformazione e in tutta purezza, verità e 
chiarezza, la Parola di salvezza, così come il Tuo Divino Figlio l’ha rivelata. Sii il mio 
soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di 
Tuo Figlio, la grazia di …(esporre la richiesta). Amen! 
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
 
Preghiera finale
 
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! 

O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna 
dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia! 

 

 

Quinto giorno, 3 dicembre:

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti 
venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, 
attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. 
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. 
Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo 
Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, 
Ti supplico di farmi ottenere … (esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima,
  fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 
 
Orazione del giorno 
O Immacolata Concezione, Salute degli infermi, che guarisci i malati, prega per loro e 
intercedi per me. O Madre mia, sai bene che inciampo e molte volte cado. Aiutami ad 
alzarmi dalle mie cadute e a continuare il mio cammino, confidando nella tua materna 
sollecitudine. Ti affido oggi specialmente i malati e i disperati. Sii il mio soccorso, 
Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la 
grazia di … (esporre la richiesta). Amen! 
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
 
Preghiera finale 
 O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! 

O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna 
dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia! 

 


Sesto giorno, 4 dicembre:

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti 
venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, 
attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. 
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. 
Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo 
Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, 
Ti supplico di farmi ottenere … (esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima,
  fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 
 
Orazione del giorno 
O Immacolata Concezione, insegnami a vivere tutti i momenti della mia vita alla 
presenza di Dio e ad elevare i miei pensieri, il mio cuore e la mia anima al Padre, al 
Figlio e allo Spirito Santo. Ti chiedo specialmente che Tu interceda con il Tuo potere e 
con il Tuo amore materno per la Santa Chiesa, per il Santo Padre e per tutti i pastori. 
Che tutti siano una cosa sola! Sii il mio soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal 
Nostro Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la grazia di … (esporre la richiesta). Amen! 
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
 
Preghiera finale
 
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! 

O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna 
dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia! 

 


Settimo giorno, 5 dicembre:

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti 
venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, 
attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. 
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. 
Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo 
Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, 
Ti supplico di farmi ottenere … (esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima,
  fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 
 
Orazione del giorno 
O Immacolata Concezione, Ti chiediamo, oggi, con la semplicità dei bambini che, 
distaccati dai beni materiali e rassegnati alle sofferenze, camminiamo guidati dalla 
pratica delle Beatitudini verso il Regno del Cielo. Così, Madre mia, potremo già su questa 
terra cominciare a conoscere la gioia celeste e cantare, con Te: Magnificat. Sii il mio 
soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di 
Tuo Figlio, la grazia di … (esporre la richiesta). Amen! 
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
 
Preghiera finale
 
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! 

O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna 
dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia! 


Ottavo giorno, 6 dicembre:

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti 
venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, 
attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. 
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. 
Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo 
Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, 
Ti supplico di farmi ottenere … (esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima,
  fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 
 
Orazione del giorno 
O Immacolata Concezione, Consolatrice degli afflitti, guarda le mie sofferenze e i miei 
dolori. Sii Colei che rimane sempre con me, anche quando i miei occhi si chiuderanno a 
questa terra ed io mi presenterò al Tuo Divino Figlio. Madre mia, custodiscimi sempre al 
Tuo fianco e stringimi vicino al Tuo cuore, perché è all’ombra della Croce che sono 
diventato Tuo Figlio. Vergine Maria, aumenta giorno per giorno il mio amore verso di Te 
ed il Tuo Divino Figlio. Sii il mio soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro 
Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la grazia di … (esporre la richiesta). Amen! 
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
 
Preghiera finale
 
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! 

O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna 
dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia! 

 


Nono giorno, 7 dicembre:

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti 
venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, 
attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. 
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. 
Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo 
Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, 
Ti supplico di farmi ottenere … (esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima,
  fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 
 
Orazione del giorno 
O Immacolata Concezione, Madre mia, nel vuoto e, molte volte, nell’oscurità della mia 
vita, nell’oscurità del mondo moderno nel quale il male è potente, Ti supplico, portaci 
speranza e restaura la Nostra fiducia. Intercedi per me presso Tuo Figlio misericordioso, 
chiedendoGli il Suo perdono per le mie colpe e per quelle di tutta l’umanità. Sii il mio 
soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di 
Tuo Figlio, la grazia di … (esporre la richiesta). Amen! 
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
 
Preghiera finale
 
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! 

O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna 
dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia! 

 

 

CONSACRAZIONE AL CUORE DI MARIA
"O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà,
 mostra il tuo amore verso di noi.
La fiamma del tuo Cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini.
Noi ti amiamo tanto.
Imprimi nei nostri cuori il vero amore
così da avere un continuo desiderio di te.

 

O Maria, umile e mite di cuore,
ricordati di noi quando siamo nel peccato.
Tu sai che tutti gli uomini peccano.
Donaci, per mezzo del tuo Cuore Immacolato, la salute spirituale.
Fa' che sempre possiamo guardare alla bontà del tuo Cuore materno
e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo cuore. Amen".

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La verità dell'Immacolata Concezione è profondamente biblica. Ecco perché....

La verità dell'Immacolata Concezione non è biblica ? 
No, è pienamente biblica . Vediamo perché.
Le fondamenta bibliche, e teologiche della affermazione dogmatica della Immacolata Concezione 

Dalla "Ineffabilis Deus"
In verità, i Padri e gli scrittori ecclesiastici, ammaestrati dalle parole divine – nei libri elaborati con cura per spiegare la Scrittura, per difendere i dogmi e per istruire i fedeli – non trovarono niente di più meritevole di attenzione del celebrare ed esaltare, nei modi più diversi ed ammirevoli, l'eccelsa santità, la dignità e l'immunità della Vergine da ogni macchia di peccato e la sua vittoria sul terribile nemico del genere umano. Per tale motivo, mentre commentavano le parole con le quali Dio, fin dalle origini del mondo, annunciando i rimedi della sua misericordia approntati per la rigenerazione degli uomini, rintuzzò l'audacia del serpente ingannatore e rialzò mirabilmente le speranze del genere umano: "Porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua e la sua stirpe", essi insegnarono che con questa divina profezia fu chiaramente e apertamente indicato il misericordioso Redentore del genere umano, cioè il Figliuolo Unigenito di Dio, Gesù Cristo; fu anche designata la sua beatissima Madre, la Vergine Maria, e, nello stesso tempo, fu nettamente espressa l'inimicizia dell'uno e dell'altra contro il demonio. Ne conseguì che, come Cristo, mediatore fra Dio e gli uomini, assunta la natura umana, annientò il decreto di condanna esistente contro di noi, inchiodandolo da trionfatore sulla Croce, così la santissima Vergine, unita con Lui da un legame strettissimo ed indissolubile, poté esprimere, con Lui e per mezzo di Lui, un'eterna inimicizia contro il velenoso serpente e, riportando nei suoi confronti una nettissima vittoria, gli schiacciò la testa con il suo piede immacolato.

Di questo nobile e singolare trionfo della Vergine, della sua straordinaria innocenza, purezza e santità, della sua immunità da ogni macchia di peccato, della sua ineffabile abbondanza di tutte le grazie divine, di tutte le virtù e di tutti i privilegi a Lei donati, gli stessi Padri videro una figura sia nell'Arca di Noè che, voluta per ordine di Dio, scampò del tutto indenne al diluvio universale; sia in quella scala che Giacobbe vide ergersi da terra fino al cielo, e lungo la quale salivano e scendevano gli angeli di Dio e alla cui sommità stava il Signore stesso; sia in quel roveto che Mosè vide nel luogo santo avvolto completamente dalle fiamme e, pur immerso in un fuoco crepitante, non si consumava né pativa alcun danno ma continuava ad essere verde e fiorito; sia in quella torre inespugnabile, eretta di fronte al nemico, dalla quale pendono mille scudi e tutte le armature dei forti; sia in quell'orto chiuso che non può essere violato né devastato da alcun assalto insidioso; sia in quella splendente città di Dio che ha le sue fondamenta sui monti santi; sia in quell'eccelso tempio di Dio che, rifulgendo degli splendori divini, è ricolmo della gloria del Signore; sia in tutti gli altri innumerevoli segni dello stesso genere che, secondo il pensiero dei Padri, preannunciavano cose straordinarie sulla dignità della Madre di Dio, sulla sua illibata innocenza e sulla sua santità, mai soggetta ad alcuna macchia.
Per descrivere debitamente quest'insieme di doni celesti e l'innocenza originale della Vergine dalla quale è nato Gesù, i Padri ricorsero alle parole dei Profeti ed esaltarono questa divina, santa Vergine, come una pura colomba, come una Santa Gerusalemme, come un eccelso trono di Dio, come un'arca della santificazione, come la casa che l'eterna Sapienza si è edificata, come quella Regina straordinaria che, ricolma di delizie e appoggiata al suo Diletto, uscì dalla bocca dell'Altissimo assolutamente perfetta e bella, carissima a Dio e mai contaminata da alcuna macchia di peccato.

Siccome poi gli stessi Padri e gli scrittori ecclesiastici erano pienamente convinti che l'Angelo Gabriele, nel dare alla beatissima Vergine l'annuncio dell'altissima dignità di Madre di Dio, l'aveva chiamata, in nome e per comando di Dio stesso, piena di grazia, insegnarono che con questo singolare e solenne saluto, mai udito prima di allora, si proclamava che la Madre di Dio era la sede di tutte le grazie divine, era ornata di tutti i carismi dello Spirito Santo, anzi era un tesoro quasi infinito e un abisso inesauribile di quegli stessi doni divini, a tal punto che, non essendo mai stata soggetta a maledizione ma partecipe, insieme con il suo Figlio, di eterna benedizione, meritò di essere chiamata da Elisabetta, mossa dallo Spirito di Dio: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno".

Da tutto ciò derivò il loro concorde e ben documentato pensiero che, in forza di tutti questi doni divini, la gloriosissima Vergine, per la quale "grandi cose ha fatto colui che è potente", rifulse di tale pienezza di grazia e di tale innocenza da diventare l'ineffabile miracolo di Dio, anzi il culmine di tutti i miracoli e quindi degna Madre di Dio, la più vicina a Dio, nella misura in cui ciò è possibile ad una creatura, superiore a tutte le lodi angeliche ed umane.

Per questo motivo, con l'intento di dimostrare l'innocenza e la giustizia originale della Madre di Dio, i Padri non solo la paragonarono spessissimo ad Eva ancora vergine, innocente, non corrotta e non ancora caduta nei lacci delle mortali insidie del serpente ingannatore, ma la anteposero a lei con una meravigliosa varietà di parole e di espressioni. Eva infatti, avendo dato ascolto disgraziatamente al serpente, decadde dall'innocenza originale e divenne sua schiava, mentre la beatissima Vergine accrebbe continuamente il primitivo dono e, senza mai ascoltare il serpente, con la forza ricevuta da Dio ne annientò la violenza e il potere.

Perciò non si stancarono mai di proclamarla giglio tra le spine; terra assolutamente inviolata, verginale, illibata, immacolata, sempre benedetta e libera da ogni contagio di peccato, dalla quale è stato formato il nuovo Adamo; giardino delle delizie piantato da Dio stesso, senza difetti, splendido, abbondantemente ornato di innocenza e di immortalità e protetto da tutte le insidie del velenoso serpente; legno immarcescibile che il tarlo del peccato mai poté intaccare; fonte sempre limpida e segnata dalla potenza dello Spirito Santo; tempio esclusivo di Dio; tesoro di immortalità; unica e sola figlia, non della morte, ma della vita; germoglio di grazia e non d'ira che, per uno speciale intervento della provvidenza divina, è spuntato, sempre verde e ammantato di fiori, da una radice corrotta e contaminata.

Ma come se tutte queste espressioni non bastassero, pur essendo straordinarie, i Padri formularono specifiche e stringenti argomentazioni per affermare che, parlando del peccato, non poteva in alcun modo essere chiamata in causa la santa Vergine Maria, perché a Lei era stata elargita la grazia in misura superiore per vincere ogni specie di peccato. Asserirono quindi che la gloriosissima Vergine fu la riparatrice dei progenitori, la fonte della vita per i posteri. Scelta e preparata dall'Altissimo da tutta l'eternità e da Lui preannunciata quando disse al serpente: "Porrò inimicizia fra te e la donna", schiacciò veramente la testa di quel velenoso serpente.

Sostennero dunque che la beatissima Vergine fu, per grazia, immune da ogni macchia di peccato ed esente da qualsivoglia contaminazione del corpo, dell'anima e della mente. Unita in un intimo rapporto e congiunta da un eterno patto di alleanza con Dio, non fu mai preda delle tenebre, ma fruì di una luce perenne e risultò degnissima dimora di Cristo, non per le qualità del corpo, ma per lo stato originale di grazia.

Parlando della Concezione della Vergine, i Padri aggiunsero espressioni assai significative, con le quali attestarono che la natura cedette il passo alla grazia e si trovò incapace a svolgere il suo compito. Non poteva infatti accadere che la Vergine Madre di Dio potesse essere concepita da Anna, prima che la grazia sortisse il suo effetto. Così doveva essere concepita la primogenita, dalla quale doveva poi essere concepito il Primogenito di ogni creatura.

Proclamarono che la carne della Vergine, derivata da Adamo, non ne contrasse le macchie, e che la beatissima Vergine fu quindi il tabernacolo creato da Dio stesso, formato dallo Spirito Santo, capolavoro di autentica porpora, al quale diede ornamento quel nuovo Beseleel ricamandolo variamente in oro. Fu a buon diritto esaltata come il primo vero capolavoro di Dio: sfuggita ai dardi infuocati del maligno, entrò nel mondo, bella per natura e assolutamente estranea al peccato nella sua Concezione Immacolata, come l'aurora che spande tutt'intorno la sua luce.

Non era infatti conveniente che quel vaso di elezione fosse colpito dal comune disonore, perché assai diverso da tutti gli altri, di cui condivide la natura ma non la colpa. Al contrario era assolutamente conveniente che come l'Unigenito aveva in cielo un Padre, che i Cherubini esaltano tre volte santo, avesse sulla terra una Madre mai priva dello splendore della santità.

Proprio questa dottrina era a tal punto radicata nella mente e nell'animo degli antenati, che divenne abituale l'uso di uno speciale e straordinario linguaggio. Lo impiegarono spessissimo per chiamare la Madre di Dio Immacolata, del tutto Immacolata; innocente, anzi innocentissima; illibata nel modo più eccelso; santa e assolutamente estranea al peccato; tutta pura, tutta intemerata, anzi l'esemplare della purezza e dell'innocenza; più bella della bellezza; più leggiadra della grazia; più santa della santità; la sola santa, purissima nell'anima e nel corpo, che si spinse oltre la purezza e la verginità; la sola che diventò, senza riserve, la dimora di tutte le grazie dello Spirito Santo, e che si innalzò al di sopra di tutti, con l'eccezione di Dio: per natura, più bella, più graziosa e più santa degli stessi Cherubini e Serafini e di tutte le schiere degli Angeli. Nessun linguaggio, né del cielo né della terra, può bastare per tesserne le lodi.

Nessuno ignora che la celebrazione di Lei fu, con tutta naturalezza, introdotta nelle memorie della santa Liturgia e negli Uffici ecclesiastici. Tutti li pervade e li domina per larghi tratti. La Madre di Dio vi è invocata ed esaltata come incorrotta colomba di bellezza, rosa sempre fresca. Essendo purissima sotto ogni aspetto, eternamente immacolata e beata, viene celebrata come l'innocenza stessa, che non fu mai violata, e come la nuova Eva che ha generato l'Emmanuele."

Come vedete, i Padri interpretando la Scrittura hanno ricavato da tale interpretazione la verità della Immacolata Concezione . Tale verità è dunque profondamente biblica anche se non espressamente indicata nella S. Scrittura. Si noti anche che la stessa Scrittura parla di carismi che Dio diffonde nella Chiesa per ammaestrare i fedeli nella Verità, carismi che posso riguardare anche la conoscenza del passato; Gesù aggiunge, riferendosi ai suoi discepoli "Chi ascolta voi, ascolta me" (Luca 10,16) ...dunque accogliendo e proclamando la verità della Immacolata Concezione con la Chiesa vera fondata da Cristo siamo con i suoi discepoli e siamo suoi discepoli ... dunque siamo pienamente nella Bibbia ....

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