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Domenica, 09 Febbraio 2014 12:44

Sinodo dei Vescovi: i “sì” europei ai divorziati risposati

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Una Chiesa «più aperta», nello stile di papa Francesco, capace di accogliere tutti, «a prescindere dalle differenze e dagli errori commessi». Il Servizio Informazione religiosa (Sir) sintetizza così i primi risultati — e richieste — del sondaggio sulla pastorale familiare promosso dal Pontefice per il Sinodo dei Vescovi (519 ottobre).

«I cattolici belgi — riassume il Sir — si attendono che la Chiesa possa accogliere tutti, a prescindere dalle differenze o dagli errori commessi. Questo punto di vista è particolarmente avvertito per quanto riguarda le persone omosessuali e i divorziati».

«Sulla scia di papa Francesco, anche in Belgio — sottolinea il Sir — i cattolici chiedono una Chiesa madre che accoglie: da qui l’esigenza anche di crescere nella fede e di formare comunità vive». Nei questionari — inoltre — si sottolinea il ruolo essenziale che possono svolgere le donne nella vita della Chiesa: «Sono loro — fanno notare i cattolici belgi — che trasmettono la fede ai bambini e li accompagnano nel loro cammino».

Anche la Chiesa cattolica in Lussemburgo ha reso disponibile online l’analisi dei questionari sulla famiglia voluta dal Sinodo dei Vescovi per preparare l’appuntamento del prossimo ottobre. «La stragrande maggioranza delle risposte proviene da persone che si sentono legate alla Chiesa e si riconoscono in lei», commenta una nota della Chiesa locale che denuncia «un divario crescente tra la proclamazione magisteriale della Chiesa e la ricezione e l’effetto di questa dottrina tra i membri della Chiesa stessa». Le risposte raccolte in Lussemburgo confermano cioè la stima della Chiesa per la famiglia, ma evidenziano anche che l’importanza dell’insegnamento ecclesiale è «in caduta libera» di fronte alla riconosciuta valenza normativa della coscienza e della libertà individuale.

Secondo i cattolici lussemburghesi, «per situazioni familiari problematiche la Chiesa non ha nessuna risposta vivibile». E «la dottrina sul matrimonio, la paternità responsabile e la famiglia viene respinta negli ambienti non-ecclesiali (e a volte anche ecclesiali)», perché la Chiesa «è considerata come estranea, non competente» in questi ambiti. Nelle risposte si parla della «sofferenza che attraverso l’esclusione dei sacramenti — in particolare la riconciliazione — viene inflitta». La regola dell’accesso ai sacramenti «secondo discernimento» pare inadeguata. S’invoca «di tradurre in pratica la pastorale della misericordia e creare luoghi dove possa essere proposta e vissuta». Per quanto riguarda invece le coppie omosessuali, dal Lussemburgo non arrivano posizioni né indicazioni precise, se non ancora l’appello ad «assumere la realtà come si presenta, senza volerla cambiare con rappresentazioni morali», e a un atteggiamento di accoglienza e misericordia.

Il Sir evidenzia anche «nel documento della Conferenza episcopale tedesca la distanza fra la Chiesa e i fedeli su convivenze prematrimoniali, controllo delle nascite e contraccezione». E l’esclusione dai sacramenti dei divorziati risposati viene percepita come «una discriminazione ingiustificata e una crudeltà», mentre emerge la richiesta di un riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e della loro parità di trattamento rispetto al matrimonio «come un comandamento di giustizia».

Poi, dalla Chiesa svizzera «la prima richiesta è la comunione ai divorziati» mentre accanto a una «piena condivisione sull’importanza del matrimonio sacramentale e sull’educazione cristiana dei figli», si segnalano «le difficoltà ad accettare la dottrina della Chiesa su famiglia, matrimonio e omosessualità». «Una maggioranza di circa il 60% sostiene il riconoscimento e la benedizione da parte della Chiesa delle coppie omosessuali». E vi è un «disaccordo profondo sul divieto dei metodi artificiali di contraccezione».

Nel frattempo il Pontefice ha nominato sottosegretario del Sinodo dei Vescovi monsignor Fabio Fabene, finora capo ufficio della Congregazione per i Vescovi.


Fonte: Vatican insider

Letto 1677 volte Ultima modifica il Domenica, 09 Febbraio 2014 12:47
Admin

Laurea in Teologia presso Facoltà Teologica di Lugano.
Dottorato in Sacra Teologia Biblica presso Pontificia Università Gregoriana.

 

   

Mons. Luigi Negri


   

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