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Lunedì, 15 Febbraio 2016 00:00

TdG: La rivelazione progressiva.

Uno dei punti fondamentali del geovismo è la dottrina della rivelazione progressiva. È un concetto che troviamo anche nel cattolicesimo, ma con un significato diverso.
     La Chiesa cattolica crede che la verità rivelata da Dio non può cambiare nel tempo o addirittura contraddirsi. Se Dio pronuncia una parola, essa resta immutabile come lui, altrimenti non è Parola di Dio oppure Dio mente. La rivelazione è progressiva nel senso che si evolve in modo omogeneo, senza contraddirsi, e può essere compresa sempre meglio dall’uomo. Il trascorrere del tempo non cambia la verità rivelata, ma aiuta a comprenderla meglio.

     Anche il geovismo afferma che Dio fa conoscere la sua verità progressivamente, gradualmente nel tempo. Naturalmente la rivela non a tutti ma solo al suo «canale», cioè al Corpo Direttivo (CD) di Brooklyn.
La rivelazione progressiva è paragonata dai TdG a una luce che gradualmente filtra in una stanza buia. Quando nella stanza entra un filo di luce, s’intravvede la sagoma di un armadio. Man mano che la luce aumenta se ne intravvedono le dimensioni. Quando la luce rischiara tutta la camera, si distinguono i colori dell’armadio e tutti i particolari. Allo stesso modo, Dio illumina il CD. Ma se la maggiore illuminazione fa scoprire che il punto di vista precedente era sbagliato, bisogna correggerlo (Cfr. La Torre di Guardia, 1 luglio 1979, pagg. 2526
.). Sulla base di questo principio, molte dottrine del geovismo sono state «corrette».

Un esempio. Nella Lettera ai Romani, l’apostolo Paolo scrive: 

«Ogni anima sia sottoposta alle autorità superiori, poiché non c’è autorità se non da Dio» (13,1 TNM).

Chi sono queste autorità superiori? Nel 1889, con poca luce, sono i governi terreni. Nel 1929, con più luce, sono Dio e Cristo. Nel 1973, con piena luce, sono di nuovo i governi secolari. La cosa più grave è che anche il punto di vista precedente, che dev’essere corretto perché si scopre essere errato, veniva attribuito alla luce divina, a Dio, e lo si imponeva ai fedeli come verità divina. Praticamente la responsabilità dell’errore precedente viene attribuita a Dio. Prima Dio aveva fatto capire che la verità era quella, ora fa capire che la verità è un’altra.

     Nel concetto di rivelazione o illuminazione progressiva, correttamente inteso, il processo di conoscenza è uniforme: il punto B non nega il punto A, ma lo completa e chiarifica. Ma se quello che con poca luce mi sembrava un armadio poi, con più luce, mi si rivela una sedia, non c’è stata una rivelazione progressiva che mi ha fatto capire meglio l’unica verità, ma ci sono state due rivelazioni in contrasto tra loro, di cui una è certamente falsa. La cosa assurda è che anche la rivelazione risultata falsa veniva attribuita a Dio.

IL BORDEGGIO
 L’assurdità della dottrina della rivelazione progressiva, come intesa dal geovismo, non sfuggiva ai TdG più critici, i quali capivano che nel geovismo non esiste una verità valida per sempre, ma solo la verità del momento. Quello che oggi è vero, domani potrebbe essere falso.
     Il CD si vide costretto a ricorrere a una spiegazione più realistica: la cosiddetta teoria del bordeggio, illustrata ne La Torre di Guardia del 1° giugno 1982 (pagg. 2729), e ispirata al principio filosofico hegeliano della dialettica ternaria tesi-antitesi-sintesi. La sua applicazione avviene in questo modo:

A. Viene formulata la verità di oggi (TESI). Ma poi, col tempo, si nota che questa verità ha certi difetti o lacune.
B. Si adotta, allora, un argomento diametralmente opposto: la nuova verità (ANTITESI). In seguito, si riscontra che nemmeno questa posizione rappresenta tutta la verità.
C. E allora si giunge a una combinazione dei punti validi di entrambe le posizioni (SINTESI).

Naturalmente il CD, che ha sempre accusato la cristianità di avere inquinato la purezza evangelica con le «sataniche filosofie umane», si guarda bene dal chiarire che si tratta di un principio ispirato alla filosofia di Hegel, ma cerca di trasformare questo principio in un esempio chiaro per tutti, servendosi del termine «bordeggiare» e spiega:
«Si potrebbe fare un paragone con una tecnica che, in gergo nautico, è chiamato «bordeggio». Manovrando le vele, i marinai possono mandare la barca da destra a sinistra, avanti e indietro, ma sempre procedendo verso la meta, nonostante i venti contrari». (La Torre di Guardia, 1° giugno 1982, pag. 27.
)
Ecco un esempio di «bordeggio». Una verità di carattere morale: il trapianto di organi.

A. 1963: il trapianto è lecito perché non vi è implicato alcun principio biblico (La Torre di Guardia, 15 marzo 1963, pag. 192).
B. 1968: il trapianto è illecito, è un atto di cannibalismo. Ci sono basi bibliche per condannare tale pratica (La Torre di Guardia, 15 marzo 1968, pag. 190).
C. 1980: il trapianto è lecito (La Torre di Guardia, 1° settembre 1980).

«Ma per quale motivo una verità deve cominciare a bordeggiare? Quanti fedeli TdG sono morti fino al 1980 per aver rifiutato un trapianto, illecito nel 1968 e diventato lecito nel 1980? Quei TdG che nel 1968 accettavano il trapianto di un organo venivano disassociati (scomunicati). Solo Dio sa quanti TdG sono morti per aver rifiutato un trapianto, perché credevano fosse un grave peccato, come insegnava il CD, «ispirato da Dio». Ma cosa avranno pensato i parenti di quei morti quando il CD, ispirato sempre da Dio, cambia parere e, dodici anni dopo, scrive su La Torre di Guardia la nuova verità: il trapianto è lecito?

     Bordeggiando è stata spostata anche la creazione di Adamo: prima nel 4126 a.C., poi nel 4026 a.C. … Passato il 1975, (anno in cui doveva finire «questo sistema di cose»), e la sua ennesima delusione, il CD bordeggia ancora e scopre che 6000 anni erano sì trascorsi, ma dalla creazione di Adamo e non da quella di Eva. Bisognava allora attendere per un tempo corrispondente all» intervallo intercorso tra la creazione dell’uomo e quella della donna. Quanto era stato lungo questo intervallo? Mesi, annunciò all’inizio. Poi, bordeggiando, anni… Con la tecnica del bordeggio il CD può, quindi, dire tutto e il contrario di tutto sul medesimo argomento. Resta confermato che il supporto ideologico dei TdG muta continuamente, spesso in modo sostanziale, e non a causa di una luce progressivamente più intensa che s’irradia dalle Scritture, come direbbe il CD, ma per una questione di opportunità. Quando una data, un’idea, un comportamento diventano inutili o sono di impedimento grave per la setta, allora viene deciso un mutamento… Ma, alla luce di questo principio, cosa resta del geovismo? In realtà nulla! Se tutto può essere «aggiustato» e, quindi, sostanzialmente mutato; se il tempo produce la metamorfosi delle verità, allora una prima conclusione dev’essere che nessun insegnamento del CD è certo, sicuro, stabile. Qual è, allora, la verità fondamentale, assoluta e immutabile per un TdG? Sembra un paradosso ma è la seguente: il CD, e solo il 
CD, ha sempre ragione! E la Bibbia? La Bibbia non è che uno strumento che il CD utilizza per dare i propri insegnamenti. La Bibbia da sola non serve a niente. Anzi, la Bibbia è dannosa perché, leggendola senza la guida del CD, «si rischia di ricadere nelle dottrine del cristianesimo ortodosso» e di sprofondare nelle tenebre:
«Di tanto in tanto, nelle file del popolo di Geova, sorgono alcuni che, come Satana originale, adottano un modo di pensare critico e indipendente… affermando che è sufficiente leggere esclusivamente la Bibbia da soli o in piccoli gruppi a casa. Ma, cosa strana, mediante questo tipo di lettura biblica, sono tornati indietro proprio alla dottrina apostata che i commentari del clero della cristianità insegnavano cento anni fa». (La Torre di Guardia, 15 agosto 1982, pagg. 2829).

     In pratica, secondo il CD, chi legge la Bibbia singolarmente o in piccoli gruppi a casa è portato inevitabilmente a interpretarla secondo quanto insegnano gli ecclesiastici.
«Ma se è vero che le dottrine del cristianesimo ortodosso sono scopribili della lettura della sola Bibbia e che quelle dei TdG necessitano, invece, di altre pubblicazioni, ciò sarebbe prova lampante che il cristianesimo ortodosso è in armonia con la Bibbia, mentre le dottrine della «Società Torre di Guardia» sono frutto del pensiero umano».(R. Walsh, Russell e le origini della Società Torre di Guardia).

 

Pubblicato in Testimoni di geova
   

Mons. Luigi Negri


   

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