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Mercoledì, 08 Gennaio 2014 12:36

Pentecostalismo

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Pentecostalismo (dalla fine del XIX secolo)


Azura StreetIl pentecostalismo è il fenomeno religioso più sorprendente degli ultimi anni: a livello mondiale è ormai diventato la più grande denominazione protestante attualmente esistente e tutto ciò in poco più di 100 anni! Sulle cifre dei convertiti non c’è concordanza, comunque i dati più prudenti parlano di un numero di adepti a livello mondiale non inferiore a 118 milioni (dati del 2000), mentre la maggioranza degli autori parla di un seguito superiore ai 400 milioni di fedeli (comprendendo per la verità anche i simili movimenti carismatici e neo-carismaticiprotestanti, ponendo così il pentecostalismo al secondo posto al mondo tra le confessioni cristiane, dietro solo alla Chiesa Cattolica.
Precursori del pentecostalismo

Più che parlare dei precursori del pentecostalismo in toto, sarebbe meglio riferirsi ai vari temi, che sono stati precedentemente sviluppati da altri gruppi e in seguito ripresi dal movimento pentecostale:

- Il concetto di santificazione o perfezione cristiana fu sviluppato dal movimento della santità (holiness), da cui deriva buona parte del pentecostalismo delle origini. Il raggiungimento di questo stato di santificazione o di perfezione si ottiene mediante il battesimo dello Spirito Santo, un concetto già espresso dal fondatore del metodismo John Wesley, che credeva che il cristiano dovesse cercare di ottenere la santificazione in questa vita mediante la totale liberazione dal peccato. Detto concetto fu ripreso da un movimento, che ebbe una certa influenza sul pentecostalismo: la Higher Life o movimento di Keswick, popolare in Inghilterra dopo il 1875, la quale ebbe un ruolo attivo nell’inquadramento dottrinale dato dalle chiese holiness americane alla «santificazione pentecostale», la santificazione cioè in cui venivano stressate le condizioni simili a quelle provate dagli apostoli durante la Pentecoste. Un ulteriore movimento holiness che influenzò il pentecostalismo fu la Christian and Missionary Alliance (Alleanza cristiana e missionaria), abbreviata in C&MA, fondata dal predicatore presbiteriano canadese Albert Benjamin Simpson (18431919) nel 1887. In particolare la dichiarazione di fede del C&MA riassunta nello slogan: «Cristo nostro Salvatore, Cristo nostro Santificatore, Cristo nostro Guaritore e Cristo nostro Re che verrà», sintesi del credo del suo Vangelo quadruplice (FourFold Gospel), influenzò diverse formazioni pentecostali, tra cui le Assemblee di Dio e l’International Church of the Foursquare Gospel, alla diffusione dei quali Simpson ha contribuito addestrando molti dei loro pastori e missionari.

- Le guarigioni e i fenomeni carismatici, come le profezie e l’estasi, non sono stati infrequenti nella storia del Cristianesimo come testimoniano i seguenti esempi:

- Il movimento dei montanisti del II secolo, basato sull’attività delle due profetesse Massimilla e Priscilla, illuminate dallo Spirito Santo e dotate di capacità profetiche.

- All’inizio del XVIII secolo, i convulsionari (fanatici giansenisti), i camisardi e i profeti ugonotti perseguitati in Francia, presso i quali si erano registrati fenomeni di profezie ed estasi.

-  A Londra nel 1827, la chiesa presbiteriana in Regent Square, dove operavaEdward Irving, fondatore della Chiesa Cattolica Apostolica, e dove si ebbero fenomeni carismatici, come la glossolalia (il dono di parlare lingue sconosciute: vedi sotto) e le guarigioni improvvise.

- John Alexander Dowie (18471907) un predicatore e guaritore scozzese creò nel 1896 la Christian Catholic Church (Chiesa cattolica cristiana), poi Zion Catholic Apostolic Church (Chiesa cattolica apostolica di Zion), fondando nel 1901 un’omonima città nell’Illinois, Zion City, abitata da 6.000 suoi fedeli convinti a credere in una guarigione ottenuta mediante la fede. Quasi 500 predicatori di Zion [tra cui il predicatore pentecostale John Graham Lake (18701935) diffusore del movimento in Sud Africa], dopo il fallimento dell’esperimento di Dowie [che influenzò anche Kate Booth (figlia del fondatore dell’Esercito della Salvezza)], andarono ad ingrossare le fila dei movimenti pentecostali.

- La glossolalia è il parlare lingue sconosciute: un dono dello Spirito Santo, secondo quanto riporta San Paolo nella sua prima lettera ai Corinzi (cap. 12, 13, 14), ma è ben diversa dalla xenoglossia — il parlare lingue straniere comprensibili — dono ricevuto dagli Apostoli durante la Pentecoste, come citata negli Atti degli Apostoli (2,112). Questo fenomeno era presente, a parte nella Chiesa Cattolica Apostolica di Irving, in altre confessioni religiose americane come i mormoni e gli shakers, oltre che, occasionalmente, durante i revival tenuti da famosi predicatori, come l’americano Dwight Lyman Moody (18371899).

- Il premillenialismo, la dottrina secondo la quale l’avvento di Gesù Cristo sulla Terra avrebbe iniziato un periodo di mille anni prima del Giudizio Finale, era caratteristico di almeno tre confessioni religiose dell’800: il già citato Irving, gli avventisti e Fratelli di Plymouth fondati da John Nelson Darby, ideatore della dottrina del dispensazionalismo.

- L’antinomia o anti-denominazionalismo era un fenomeno di protesta nei confronti delle chiese consolidate e, paradossalmente, nei confronti di quelle stesse denominazioni religiose, che erano dapprima nate come movimenti di protesta e poi finite per dotarsi di una struttura simile a quella delle chiese, obiettivi originari della loro contestazione! Il fenomeno di scissione dalla propria chiesa madre si definiva anche come-outism (fuoriuscita), e fu frequente nelle chiese della santità negli anni ’80 del XIX secolo, continuando anche presso le confessioni pentecostali e formando le cosiddette «ondate» (waves) o cicli di rinnovamento.


Nascita del pentecostalismo

Per la nascita del pentecostalismo, gli storici pongono particolare attenzione sui seguenti tre episodi avvenuti tra il 1901 ed il 1908, due in Stati Uniti ed uno in Galles:

A) Charles Fox Parham e Apostolic Faith (Fede apostolica)Il primo episodio accadde a Topeka, nel Kansas, dove il predicatore holiness Charles Fox Parham (18731929) (considerato da molti come il padre del pentecostalismo) aveva impiantato la sua scuola religiosa, denominata Bethel Bible College. Ebbene il 1° gennaio 1901 [ma la data, scelta ovviamente per il suo forte connotato simbolico (una nuova religione per il nuovo secolo!), potrebbe non essere esattamente quella] la studentessa Agnes N. Ozman (18701937) si mise a parlare una lingua sconosciuta, per i pentecostali un segno evidente del battesimo dello Spirito Santo. In un primo momento l’episodio fu scambiato per xenoglossia e si pensò che la Ozman parlasse cinese, ma successivamente la cosa fu chiarita: si trattava, infatti, di un episodio di glossolalia (il parlare una lingua sconosciuta). Tuttavia l’evento non ebbe una particolare rilevanza nazionale, anzi Parham, in seguito a ripetute critiche, dovette perfino chiudere la scuola e il suo seguito, denominata Apostolic Faith (Fede apostolica), divenne una «banda» — un gruppo religioso itinerante — organizzatrice di revival in Kansas, Oklahoma e Missouri. Eppure la diffusione del pentecostalismo sarebbe stata ben poca cosa se egli non avesse deciso nel 1906 di estendere le proprie attività in Texas, permettendo ad alcuni fedeli di colore, tra cui William Joseph Seymour (18701922), fondatore della leggendaria missione di Azusa Street a Los Angeles, di parteciparvi. Il gruppo di Parham, che morì nel 1929, è tuttora operativo sebbene sia una realtà minore nella galassia pentecostale.

B) William Joseph Seymour e la missione di 312 Azusa Street, Los AngelesIl vero diffusore delle idee pentecostali fu proprio quel predicatore itinerante di colore William Joseph Seymour (un ex cameriere cieco da un occhio) che aveva partecipato al meeting texano di Parham e che da quest’ultimo e da altri tanti predicatori holiness bianchi aveva ricevuto solo ostilità e insulti [Alma White (18671946), fondatrice di una chiesa della santità denominata Pillar of Fire (Pilastro di fuoco) lo definì «un fachiro e un vagabondo»]. Seymour non si perse d’animo e impiantò la sua missione pentecostale, denominata Apostolic Faith Gospel Mission (Missione del Vangelo della fede apostolica) in un vecchio edificio della zona industriale di Los Angeles, che aveva precedentemente ospitato una chiesa dell’African Methodist Episcopal Church, al numero 312 di Azusa Street. Seymour ricevette il dono della glossolalia il 12 aprile 1906 e da quel momento la missione di Azusa Street divenne il riferimento pentecostale per riunioni — tre volte al giorno per sette giorni alla settimana — frequentati da migliaia e migliaia di persone sia bianche che nere, sia donne che uomini, che affermarono di essere stati battezzati dallo Spirito Santo attraverso i segni visibili di guarigioni miracolose e di fenomeni di glossolalia.
Oltre a questo fu particolarmente efficace la predicazione sui temi del premillenarismo, sostenuta dal disastroso terremoto di San Francisco del 1908, che rinforzò, nei fedeli della missione, la convinzione dell’imminenza della fine del mondo. Moltissimi leader dei movimenti holiness andarono a visitare la missione di Azusa Street e la novità spezzò l’unità del movimento tra quelle chiese come la Church of God in Christ (Chiesa di Dio in Cristo), la International Pentecostal Holiness Church (Chiesa pentecostale internazionale della Santità) e la Church of God (Cleveland, Tennessee) [Chiesa di Dio (Cleveland, Tennessee)], che decisero di aderire al pentecostalismo, pur mantenendo le originali caratteristiche di santificazione, e quelle, come ad esempio la Chiesa del Nazareno, l’Esercito della Salvezza e la Chiesa di Dio (Anderson, Indiana), che rigettarono in toto la glossolalia.
Inoltre la chiesa di Seymour fu visitata anche da fedeli europei, come l’anglo-norvegese Thomas Ball Barratt (18621940) figura chiave per la diffusione del pentecostalismo in Europa, anche se esiste in ogni caso un’origine del pentecostalismo tutta europea e che scaturì in Galles (vedi sotto).
Tuttavia anche la figura di Seymour, come quella di Parham, non si affermò mai come riferimento assoluto per il mondo pentecostale, che già dalle prime mosse si confermò essere molto refrattaria alle «chiese madri», preferendo invece lo sviluppo di un network di chiese, movimenti, gruppi spontanei, tutti uniti su due punti (glossolalia e premillenarismo) ma ben divisi su altri temi teologici.

C) Evan Roberts ed il pentecostalismo galleseIl terzo episodio dunque, come accennato, avvenne in Galles nel 1904, dove un minatore, pastore metodista mancato, Evan Roberts (18781951) fu protagonista di una serie di revival pentecostali di gran successo (entro la fine del 1904 c’erano già 32.000 convertiti), caratterizzata da glossolalia, anche se diversi testimoni affermarono che i battezzati dallo Spirito Santo parlassero in realtà il poco conosciuto gallese letterario o classico (in tal caso sarebbe stato un caso di xenoglossia). Roberts, tuttavia, fu aspramente criticato perfino da altri evangelici pur interessati a questi revival, come la scrittrice Jessie Penn-Lewis (18611927) che affermò nel suo libro The Awakening in Wales (Lo Risveglio in Galles) del 1905 la discendenza diretta di questo fenomeno dal movimento di Keswick. Roberts decise quindi di non organizzarne più, ritirandosi in un rigoroso silenzio che mantenne fino alla sua morte nel 1951.
Nonostante gli scambi culturali tra pentecostali americani e gallesi, questi ultimi mantennero una propria originalità: per esempio non furono mai tenacemente antinomiani come i colleghi americani e si dotarono di una struttura ben articolata a livello britannico. Per esempio, nel 1908 William Oliver Hutchinson (18641928) fondò a Bournemouth, nel Sud dell’Inghilterra, l’Apostolic Faith Church (Chiesa della fede apostolica), ma senza collegamenti con le quasi omonime denominazioni di Parham e Seymour.
Tra i membri della Chiesa furono i fratelli gallesi Williams: Daniel Powell (18821947) — convertito durante il revival gallese direttamente da Evan Roberts — e William Jones (18911945), che, insoddisfatti per il governo della chiesa troppo «inglese», tagliarono i ponti nel 1916 con la Chiesa madre di Bournemouth per formare una chiesa totalmente gallese (all’inizio la dichiarazione di fede era stata stampata solo in lingua gallese), denominata Apostolic Church (Chiesa Apostolica).
In seguito furono accettate assemblee di pentecostali dalla Scozia e dall’Inghilterra e un capillare lavoro missionario ha portato la chiesa in tutto il mondo, compreso l’Italia, dove l’Apostolic Church opera dal 1927 come Chiesa Apostolica in Italia.

Le «ondate» di rinnovamento pentecostale
Come precedentemente accennato, il movimento pentecostale è sempre stato caratterizzato da una tendenza all’antinomia o all’anti-denominazionalismo come fenomeno di protesta nei confronti delle chiese consolidate e, paradossalmente, nei confronti di quelle stesse denominazioni pentecostali precedentemente fondate e che, nel corso della propria crescita e consolidamento, diventano più complesse, creando inevitabilmente una nuova ondata (wave) di protesta e la creazione di nuovi gruppi anti-denominazionali finché anch’essi cadono nello stesso errore, e via di questo passo. Gli storici del pentecostalismo identificano perlomeno tre ondate, come segue:

- La prima ondata è quella degli inizi sopradescritti del pentecostalismo, denominato Movimento Classico Pentecostale (Classical Pentecostal Movement) e che man mano s’istituzionalizzò prendendo spunto dal proprio background religioso. Infatti si possono notare:

- Gruppi di ispirazione metodista holiness (che considerano cruciali le tre esperienze nella vita cristiana: la giustificazione per fede, la santificazione e il battesimo dello Spirito Santo): si segnalano le chiese a maggioranza di fedeli bianchi come la Fire-Baptized Holiness Church (Chiesa della Santità battezzata col fuoco), confluita poi nella Pentecostal Holiness Church (Chiesa pentecostale della Santità), e la Church of God (Cleveland, Tennessee) [Chiesa di Dio (Cleveland, Tennessee)], o quelle per fedeli di colore, come la Church of God in Christ (Chiesa di Dio in Cristo), la più grande chiesa pentecostale in USA con 5,5 milioni di fedeli. Un curioso apparentamento della Church of God (Cleveland, Tennessee) — da cui è stato espulso — fu quello della bizzarra Church of God with Signs Following (Chiesa di Dio che segue i segni), fondata nel 1909 da George Went Hensley (18801955), e soprannominata Chiesa degli Snake Handlers (Maneggiatori di serpenti) a causa della pericolosa usanza dei loro fedeli di dimostrare la pienezza del battesimo dello Spirito Santo, maneggiando serpenti velenosissimi, infilando le mani nel fuoco o bevendo veleni mortali.
— Gruppi di ispirazione battista o presbiteriana (che rifiutano la santificazione immediata come terza esperienza spirituale, oltre alla giustificazione per fede e il battesimo dello Spirito Santo), come le Assemblee di Dio (Assemblies of God), il più grande gruppo pentecostale al mondo con circa 35 milioni di fedeli o l’International Church of the FourSquare Gospel (Chiesa internazionale del Vangelo Quadrangolare).

- Gruppi d’ispirazione modalista generati dallo strappo del pastore delle Assemblee di Dio, Robert Edward McAlister (18801953), il quale sostenne che il battesimo andava fatto soltanto nel nome di Gesù, e non nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, perché queste ultime erano manifestazioni, o modi di essere, di una sola persona, vale a dire Gesù Cristo. La dottrina era simile — ma non uguale — al modalismo, eresia del II secolo scaturita dalle affermazioni di Noeto e Prassea, che credevano che le tre Persone fossero modi di agire di Dio Padre. Questo concetto fu riassunto nella denominazione di movimento oneness(dell’unità), sebbene gli avversari li chiamassero unitariani, un errore di valutazione clamoroso perché i pentecostali oneness esaltavano, al contrario dell’unitarismo, la divinità di Gesù. Nel 1916 le Assemblee di Dio votarono una mozione in senso trinitario, che portò all’espulsione della corrente oneness, guidata allora da Frank J. Ewart (18761947). Da questa corrente sono scaturiti le odierne Pentecostal Assemblies of the World (Assemblee pentecostali nel mondo), circa 500.000 fedeli, principalmente di colore, in USA, e United Pentecostal Church International (Chiesa pentecostale unita internazionale), con circa 550.000 fedeli, principalmente bianchi, in USA.


-La seconda ondata, in omaggio alla già descritta tendenza all’antinomia o all’anti-denominazionalismo, comprende:

- Le cosiddette chiese pentecostali libere, quelle in pratica che hanno deciso spontaneamente di non entrare in una delle denominazioni più grandi e che organizzano quindi la propria gestione su una base congregazionalista.
I predicatori-guaritori indipendenti e spesso itineranti, come William Marrion Branham (19091965), Oral Roberts (n. 1918), Gordon J. Lindsey (19061973), Paul Cain (n. 1929), Jimmy Swaggert (n. 1935) e Jim Bakker (n. 1939), che hanno fatto spesso un largo uso della televisione come potente mezzo di propaganda.

- Il movimento della Seconda Pioggia (Latter Rain Movement), termine tratto da un passo del libro di Gioele (2,23) nella Bibbia: dopo la Seconda Guerra Mondiale, esso si sviluppò in Canada facendo riferimento all’imminenza della fine del mondo e all’imposizione delle mani come mezzo preferito (rispetto alla manifestazione spontanea) per ricevere il battesimo dello Spirito Santo. Aderirono al movimento varie congregazioni pentecostali (tra cui l’Elim Fellowship presente anche in Italia), i quali confluirono in seguito nel gruppo denominato Full Gospel Assemblies (Assemblee del Pieno Vangelo), che proclama «tutto» il Vangelo, anche quelle parti che fanno riferimento all’esorcismo, alle profezie e alle guarigioni.

Il risveglio carismatico, di cui si tratta a parte.

- La terza ondata (nota proprio con questo nome in inglese: Third Wave), sviluppatasi negli anni ’80, comprende i neo-carismatici (di cui si tratta a parte), un gruppo di chiese indipendenti e autoctone (in Africa, Asia e America Latina) che non possono essere classificate né come pentecostali né come carismatiche: in particolare ci si riferisce alle chiese che fanno parte della New Apostolic Reformation (La Nuova Riforma Apostolica), e cioè le African Initiated Churches (AIC) (Chiese Iniziate Africane), il Chinese House Church Movement (Movimento Cinese delle Chiese Domestiche), le chiese della gente comune (grass-roots churches) in America Latina etc.


Il pentecostalismo ha avuto una notevole presa nei paesi in via di sviluppo (Asia, Africa, America Latina), come del resto anche i movimenti carismatici, con molti dei quali le chiese pentecostali USA si sono associate (38 denominazioni o associazioni diverse) nelle Pentecostal/Charismatic Churches of North America (Chiese pentecostali e carismatiche del Nord America).

Nei paesi in via di sviluppo il movimento si è diffuso come missioni di denominazioni statunitensi, più o meno legati alle dottrine della Casamadre, o come movimenti totalmente autoctoni. Per fare un esempio si può citare l’esponenziale sviluppo che hanno avuto le chiese pentecostali e carismatiche in Brasile (alcuni affermano che i pentecostali e carismatici brasiliani abbiano la potenzialità di superare prima o poi i cattolici come maggiore gruppo cristiano brasiliano): le più grandi denominazioni sono la Assembleias de Deus do Brasil («filiale» brasiliana delle Assemblies of God) con 14 milioni di fedeli, la chiesa carismatica autoctona Igreja Universal do Reino de Deus (IURD) (Chiesa universale del Regno di Dio) con 6 milioni di seguaci e la denominazione pentecostale autoctona Congregação Cristã (Congregazione di Cristo) con 3,2 milioni di aderenti.

Letto 2281 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Gennaio 2014 12:58
Admin

Laurea in Teologia presso Facoltà Teologica di Lugano.
Dottorato in Sacra Teologia Biblica presso Pontificia Università Gregoriana.

 

   

Mons. Luigi Negri


   

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