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Giovedì, 17 Luglio 2014 00:00

La Chiesa da sempre fu intesa come Una.

La Chiesa cattolica crede che la Fede sia un dono gratuito di Dio nello Spirito Santo ma è anche ben consapevole di come la ragione non è contraria alla Fede e permette alla mente umana di scorgere la mano di Dio dietro la creazione e nel piano di salvezza preparato da Dio Padre a tutte le genti. 
Nella fede, l’intelligenza e la volontà umane cooperano con la grazia divina.
Ecco perché conoscere a fondo la storia del cristianesimo, supportata da tutte quelle scienze che negli ultimi 50 anni hanno fatto passi da gigante, non può che corroborare in noi la certezza di camminare sulla via che conduce a Cristo attraverso la Sua unica Chiesa da Egli stesso fondata.
Molti gruppi di origine protestante raccontano la «fiaba» che il cattolicesimo, con il riconoscimento di un unica chiesa cattolica, sia avvenuto sotto l’imperatore Costantino e segnatamente dopo il concilio di Nicea del 325.
La storia dei primi cristiani e le fonti in nostro possesso ci dimostrano come questo sia totalmente falso. Nello studio dello sviluppo del «credo» cristiano, quel simbolo della Fede che raccoglieva tutti i credenti sotto un unica divina ed apostolica dottrina, vengono alla luce documenti in cui in anni di molto antecedenti allo stesso concilio di Nicea, i credenti cristiani avevano la piena convinzione di essere parte di un unica Chiesa voluta da Cristo e tramandata dagli apostoli.
Per portare un esempio ecco una professione di Fede di Ippolito di Roma contenuta un uno suo scritto chiamato «apostoliké paradosis» (tradizione apostolica) scritta nel 215; al suo interno riporta nella forma più antica di interrogazione che è precedente a quella declamatoria:
Credi in Dio Padre onnipotente?
Credi in Cristo Gesù, Figlio di Dio, 
che è nato per opera dello Spirito Santo da Maria Vergine, 
e fu crocifisso sotto Ponzio Pilato e morì e fu sepolto, e il terzo giorno risuscitò vivo dai morti, e ascese nei cieli e siede alla destra del Padre, verrà a giudicare i vivi e i morti?
Credi nello Spirito Santo e la santa Chiesa e la risurrezione della carne?

Possiamo vedere come sono già contenuti tutti i principali articoli come noi li recitiamo oggi, e siamo appena all’inizio del III secolo!
Viene confermata la certezza, perché è già parte della professione di Fede, che Maria fu e rimase Vergine, e si dichiara di credere in una sola e santa Chiesa cattolica.
Nei secoli futuri il «simbolo della Fede» in forma breve o più articolata porterà sempre con sé questi articoli definitivi che da alcuni antichi autori vengono attribuiti direttamente all’insegnamento apostolico.
Fa specie notare come in un antica opera scritta nel 160170 d.c. in Asia Minore nella versione etiopica scoperta da C. Schmidt, troviamo scritto che i 5 pani del miracolo raccontato in Mc. 6,39 vengono spiegati allegoricamente come simbolo di Fede di cinque articoli:
Nel Padre dominatore dell’universo
e in Gesù Cristo, Salvatore nostro
e nel Santo Spirito, paraclito
e nella santa Chiesa 
e nella remissione dei peccati.

Ecco come vi erano dei punti fermi, delle certezze da cui non ci si poteva allontanare. Molte eresie furono combattute fin dall’anno 100 contro chi asseriva il contrario di quello creduto in questi punti, inclusa la certezza che Cristo fondò una sola santa Chiesa cattolica ed apostolica.
Chi nega queste verità allo stesso modo nega il potere di giurisdizione della Chiesa di Roma, sopra tutte le altre Chiese sparse nel mondo, in virtù della personale elezione di Pietro in Cristo. A tal proposito vi è un antico documento, datato al 251 d.c. che tratta della confessione di Fede resa a Papa Cornelio da Massimo, Urbano e altri vescovi africani che erano ritornati dallo scisma di Novaziano e che Cornelio comunicò a Cipriano:

Lettera Quantum sollicitudinem ad Cyprianum anno 251:

«Noi sappiamo, che Cornelio eletto vescovo della santissima Chiesa cattolica da Dio onnipotente e da Cristo, Signore nostro, riconosciamo il nostro errore, siamo andati soggetti a una truffa; siamo stati circuiti con perfidia e verbosità ingannevoli; infatti anche se sembrava che avessimo avuto come una certa comunanza con gli scismatici e gli eretici, nondimeno il nostro cuore è rimasto sempre nella Chiesa; infatti non ignoriamo che c’è un solo Dio, che il solo Cristo è il Signore, che abbiamo pubblicamente riconosciuto, che uno solo è lo Spirito Santo, che uno solo deve essere il vescovo preposto nella Chiesa cattolica.»

Che testimonianza preziosa!!! nel 250 d.c. questi vescovi ben conoscevano che vi è una sola Chiesa e, badate bene, un solo Vescovo (il Papa) preposto alla guida nella Chiesa cattolica. Sapevano bene quello che gli evangelici oggi candidamente ignorano e con inganno vogliono traviare chi è più ignorante di loro facendo credere che la Chiesa è la comunità spirituale dei credenti. 
Come visibile fu Cristo incarnato, visibili furono gli apostoli da cui il Vangelo doveva procedere a tutte le genti, così visibile è la Chiesa. Come uno è il corpo di Cristo così uno è il Vangelo proclamato dagli Apostoli, e una è anche la Sua Chiesa che non può portare in sé alcuna macchia di divisioni se non quelle volute e perpetrate nei secoli da satana il divisore per eccellenza.

Pubblicato in Apologetica
   

Mons. Luigi Negri


   

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