la Scrittura sconfessa la "sola scrittura" (1)

Dalla seconda lettera di San Paolo ai Tessalonicesi, secondo capitolo versetti 15-17:

"Perciò, fratelli, STATE SALDI E MANTENETE LE TRADIZIONI che avete apprese così dalla nostra parola come dalla nostra lettera. E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene"

Ecco in tre versetti come la Verità della Parola di Dio e la potenza dello Spirito Santo scacciano la superbia satanica dei figli di Lutero e di tutti i poveri evangelici illusi e avvolti dalle nebbie di una falsa dottrina.
San Paolo chiaramente equipara la Parola, l'insegnamento orale alla lettera scritta. Hanno entrambi il medesimo valore perché appunto provengono dallo Spirito Santo che in Gesù ha promesso la sua assistenza agli apostoli ed ai suoi successori.
Non solo, egli stesso invita il cristiano a mantenersi saldo nelle tradizioni, nell'originale greco è utilizzato l'accusativo plurale femminile "paradoseis" che ci svela non solo che vi è una tradizione ma che la medesima è tanto un insegnamento orale quanto scritto (plurale), vengono messi dall'apostolo sullo stesso piano, ed è ovvio che sia così.

Ultima modifica il Martedì, 11 Novembre 2014 03:47
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Admin

Laurea in Teologia Dogmatica presso Facoltà Teologica di Lugano.
Dottorato in Sacra Teologia Biblica presso Pontificia Università Gregoriana.

Veritas semper una est.

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