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Esegesi

Esegesi (11)

Per esegesi si intende lo studio e l’interpretazione dei testi biblici finalizzata alla comprensione del significato. Sono diverse le discipline, anche scientifiche, che concorrono al raggiungimento di questo obbiettivo, similarmente, l’ermeneutica, presenta forti affinità fornendo una corretta metodologia nell’interpretazione degli scritti biblici. In questo ambito di studio l’ecdotica rappresenta uno strumento indispensabile in quanto permette di studiare un testo e avvicinarlo il più possibile alla sua forma originaria nonché al reale significato voluto dall’autore.

Che significa 2 Corinzi 5, 21? Gesù si è davvero fatto peccato? Vediamo anzitutto il testo …  (TESTO GRECO) τὸν µὴ γνόντα ἁµαρτίαν ὑπὲρ ἡµῶν ἁµαρτίαν ἐποίησεν, ἵνα ἡµεῖς γενώµεθα δικαιοσύνη θεοῦ ἐν αὐτῷ. (Nova Vulgata ) Eum, qui non noverat peccatum, pro nobis peccatum fecit, ut nos efficeremur iustitia Dei in ipso. (CEI 1974) 2Corinzi 5,21 Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato (letteralmente : lo fece amartia ) in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio. (CEI 2008) Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato…
Domenica, 02 Marzo 2014 11:48

I fratelli di Gesù

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      La questione dei “fratelli di Gesù” è tanto confusa quanto dibattuta. Confusa perché bisogna addentrarsi in un intricato ramo di parentela di cui ci vengono dati solo frammenti, ma non solo. Essendo infatti la perpetua verginità di Maria un punto saldo della Tradizione, la propaganda protestante ci si è avventata contro con inaudita violenza.        Il problema linguistico     I Vangeli, nei passi dove si parla dei fratelli di Gesù, usano la parola adelphos. Su questa parola si è creato un vero e proprio caso in quanto i polemisti protestanti cercano, ad ogni costo,…
Sabato, 08 Febbraio 2014 00:00

La Scrittura sconfessa la "sola scrittura" (2)

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Ecco che anche nel terzo capitolo della seconda lettera ai Tessalonicesi, al versetto 6 troviamo:"Vi ordiniamo pertanto, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi."Facciamo quindi una piccola ma utile esegesi. Si può subito notare l'autorità con cui Paolo si rivolge alla comunità di Tessalonica, infatti egli in più di un occasione invita con autorità, Παραγγέλλομεν, lo stesso verbo lo incontriamo quando Gesù con autorità invia gli apostoli, nel vangelo di Matteo al capitolo 10 versetto 5 ci…
Sabato, 08 Febbraio 2014 00:00

la Scrittura sconfessa la "sola scrittura" (1)

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Dalla seconda lettera di San Paolo ai Tessalonicesi, secondo capitolo versetti 15-17: "Perciò, fratelli, STATE SALDI E MANTENETE LE TRADIZIONI che avete apprese così dalla nostra parola come dalla nostra lettera. E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene" Ecco in tre versetti come la Verità della Parola di Dio e la potenza dello Spirito Santo scacciano la superbia satanica dei figli di Lutero e…
Martedì, 04 Febbraio 2014 11:56

Obbedite ai vostri capi e restate loro sottomessi

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Riflettevo sui versetti della lettera agli Ebrei 13,17 che dice: “Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano su di voi, come chi ha da renderne conto; obbedite, perché facciano questo con gioia e non gemendo: ciò non sarebbe vantaggioso per voi.” C’era quindi da capire chi fossero questi capi a cui bisogna stare sottomessi, e se essi fossero in qualche modo identificabili e riconducibili a ritroso fino agli apostoli. Il problema era quindi capire in quale Chiesa risiedeva e risiede la vera autorità discendente dagli apostoli. 1 Tm 4,14 “Non trascurare il dono spirituale che è…
Sabato, 01 Febbraio 2014 11:13

Capire la Bibbia da soli - Illusione antica

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Sant'Agostino di Ippona (†nel 430), nel suo Contra epistulam fundamenti, 5, scrive:    «Non crederei al vangelo se non mi spingesse l'autorità della Chiesa cattolica» “Agostino (convertitosi nel 387, morto nel 430), che alcuni definiscono "il più importante dottore della chiesa tra Paolo e Lutero", diede queste risposte: "Perché quei libri attestano la loro ispirazione per il loro carattere intrinseco; perché essi hanno riscosso il consenso generale dei Cristiani; perché le chiese che li hanno sostenuti erano quelle che avevano mantenuto integra la tradizione apostolica". Leggendo s.Agostino, ci rendiamo conto di quanto attuali siano i suoi assunti, egli scriveva contro…
Giovedì, 16 Gennaio 2014 18:27

Pietro la pietra.

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 {tab articolo} Ad un’attenta analisi delle sacre scritture, il Primato di Pietro emerge in maniera incontestabile da tutto il nuovo testamento. Come appare dal Vangelo dagli atti degli Apostoli, Pietro ha una posizione di singolare preminenza nel collegio apostolico. Nell’elenco ufficiale dei dodici Apostoli che c’è stato tramandato dall’evangelista Matteo (Mt. 10,2) “Simone è detto Pietro” porta il titolo di “primo” e non senza ragione. Non solo egli viene citato ben 195 volte tra i Vangeli e gli Atti, contro le 130 per gli undici apostoli presi nel loro insieme1, ma viene nominato in tutti gli elenchi degli Apostoli, in…
Domenica, 29 Dicembre 2013 12:02

I presunti fratelli di Gesù

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La cultura ebraica era molto diversa da quella greca, e se Paolo in una occasione usa il termine “cugino” per indicare la parentela tra Barnaba e l’evangelista Marco, non rappresenta certo una prova. In tal senso bisogna chiedersi come mai, i protestanti fautori dei due o tre versetti, che confermerebbero una verità, non si siano accorti che nel N.T. cugino anepsios viene usato solo nella lettera ai Colossesi 4,10 e in un solo versetto, quello del saluto finale. In compenso Paolo per quasi 120 volte usa il termine “fratello” per indicare una comunanza spirituale o un legame che non è…
Venerdì, 20 Dicembre 2013 00:07

Tradizione: Un elemento imprescindibile della Fede.

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Che Cos’è la tradizione?Essa si può definire come l’insegnamento di Gesù Cristo e degli apostoli fatto a viva voce e trasmesso dalla Chiesa fino a noi senza nessuna alterazione(1). Gesù ha predicato senza scrivere nulla di sua mano e gli apostoli hanno trasmesso di viva voce il suo insegnamento. Unicamente qualche anno dopo l’Ascensione di Gesù hanno scritti i Vangeli, come un riassunto della loro predicazione(2). Ne risulta che la Tradizione è una fonte della Rivelazione. Essa precede la Sacra Scrittura e ne è all’origine. Gli scrittori sacri, strumenti umani ispirati da Dio, attingono le loro conoscenze da ciò che…
   

Mons. Luigi Negri


   

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